Martedì 11 Dicembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Antonino De Maria

Antonino De Maria

Consulente tecnico di aziende agricole, segue anche diversi consorzi, oltre all'Asspo, l'Associazione Piemontese Olivicoltori. Ha svolto attività di ricerca e ha ancora in corso attività di sperimentazione e ricerca. Si è laureato in Scienze e tecnologie agrarie con indirizzo agroambientale, con una tesi sulla “Valutazione della coltura dell’olivo in Piemonte e confronto con un impianto della Calabria”

Ecco come si racconta Antonino De Maria: Nato da una famiglia di contadini i nonni, nelle campagne d’Aspromonte, si dedicavano alla pastorizia e all’olivicoltura oltre che alla produzione di ortaggi e grano duro. Vissuto per i primi anni a Milano ho conseguito il diploma di maturità scientifica in Calabria da dove a 19 anni son partito per frequentare la Facoltà di Agraria di Torino. Mi iscrivo al corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie con indirizzo agroambientale e a 25 anni mi laureo con una tesi sull’olivicoltura dal titolo: “Valutazione della coltura dell’olivo in Piemonte e confronto con un impianto della Calabria”. Insieme al prof. Giovanni Me fin dal 2003 inizio a lavorare sull’olivo e l’olio in Piemonte e Valle d’Aosta cercando di indagare le migliori tecniche di coltivazione dell’olivo in Piemonte con ricerche mirate al miglioramento della qualità dell’olio e con uno sguardo attento a capire le strategie di adattabilità dell’olivo al freddo.

Durante il periodo in cui sono stato ricercatore presso il Dipartimento di Colture Arboree ho sviluppato diverse ricerche finanziate sia da enti pubblici quali Regione Piemonte, Provincia di Torino, Asti, Novara ecc ecc sia ricerche di enti privati e associazioni locali. Ho ancora in corso alcune attività di sperimentazione e ricerca in collaborazione con CNR e Facoltà di Agraria. Fino ad oggi mi sono sempre occupato di tutta l’attività divulgativa e all’organizzazione di eventi sul tema olio e olivo in Piemonte quale la manifestazione Ramuliva che ogni anno porta a Saluzzo migliaia di hobbisti e agricoltori interessati alle tematiche olio e olivo. Da qualche anno mi dedico prevalentemente alla consulenza tecnica aziendale oltre che all’assistenza all’Asspo (Associazione Piemontese Olivicoltori) al Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di oliva Piemonte e Valle d’Aosta, all’Associazione dei Due Laghi, al Consorzio di tutela dell’olio del Monferrato.

Negli ultimi anni insieme ad alcuni colleghi e amici abbiamo realizzato un network di associazioni regionali per la promozione dell’agroalimentare italiano di qualità. Da questa sinergia è nato il progetto Fattorie Italiane e Associazione produttori. Ad oggi siamo riusciti a realizzare Associazioni di Produttori: d’Aspromonte, del Nord Ovest, della Campagna Romana, delle Murgie, Abruzzesi, Campani, del Salento, Siciliani uniti da obiettivi comuni di valorizzazione dei propri prodotti locali.

 

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Tutti gli articoli di Antonino De Maria

L'olivagione 2017 in Piemonte

L'olivagione 2017 in Piemonte

Da circa un mese si è conclusa la raccolta. L’annata è stata travagliata, per un meteo bizzarro che ha inciso notevolmente sulle produzioni di alcune aree. Tutti i dettagli, zona per zona, di una regione che sta riscoprendo e rilanciando in grande stile la propria olivicoltura. Analizzando i dati complessivi, si assiste di fatto ad una stabilizzazione delle produzioni, con un valore di circa 600 quintali di olive

L’olivagione 2016 in Piemonte

L’olivagione 2016 in Piemonte

Tra un mese gli olivicoltori piemontesi sono pronti per la raccolta delle olive. Non è stata una annata facile, visto che le condizioni climatiche hanno ridotto in certi casi del 30 per cento la produzione. Anche la mosca dell’olivo sta influenzando gli andamenti stagionali. Oltre a una nuova problematica, minacciosa, cui si sta cercando di porre rimedio: la presenza della cimice asiatica Halyomorpha halys

Olio piemontese e valdostano

Olio piemontese e valdostano

Il resoconto dell’olivagione nelle due regioni più estreme dell’olivicoltura italiana. In molti pensano che non si producano extra vergini. Sbagliano. I produttori locali sono soddisfatti. I dati indicano un chiaro aumento di produzione, circa il venti per cento in più rispetto al precedente anno. Si è calcolata una produzione di poco inferiore a 600 quintali di olive, con una resa media dell’undici per cento

Olivagione piemontese e valdostana

Olivagione piemontese e valdostana

La raccolta in queste due regioni si è ormai conclusa, anche perché le temperature minime sono scese vicino allo zero. Ma se tutta il Paese si lamenta per una campagna olearia infausta, in quest’area a nord ovest del Paese è andata bene. Produzioni superiori di circa il 50% rispetto all’anno precedente e qualità eccezionali

Olivi di Piemonte e Valle d’Aosta

Olivi di Piemonte e Valle d’Aosta

Si parla tanto di olivicoltura estrema, ma la conosciamo per davvero? Ci sono i dati ufficiali Istat che forniscono numeri molte volte contrastanti, perfino paradossali. Noi vi riportiamo invece l’esatta consistenza olivicola piemontese e valdostana. Con l’esperienza diretta di chi vive la realtà sulla propria pelle, frutto di un serio lavoro condotto in campo

Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA

"Pane e olio" sbarca nella Food Valley

La merenda della tradizione al centro di uno “street event” a Collecchio, luogo simbolo del distretto agroalimentare di Parma. A organizzarlo il Gruppo Panificatori Artigiani di Parma con Assitol e Aibi, l’Associazione italiana Bakery Ingredients. Erano presenti Paolo Bianchi, sindaco di Collecchio, ed Elena Levati, assessore alle Attività produttive

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti