Venerdì 28 Aprile 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Nicola Dal Falco

Nicola Dal Falco

Nato a Roma nel 1957, vive a Lucca. A lungo ha scritto di viaggi, tra l’Europa dell’Est e il Sahara. Ha pubblicato versi e racconti in Edizioni d’arte e un suo saggio sulle Sirene compare nella collana Indoasiatica, edita da Venetian Academy of Indian Studies. Tiene sul web una rubrica, intitolata Lettere a mano. Ha pubblicato "Il cavaliere verde" per le Edizioni Il Trasciatti e, dal 2006 al 2009, ha organizzato a Lucca la rassegna "piombi e rami", dedicata ai piccoli editori d’arte. Alcuni suoi disegni accompagnano il romanzo "Appunti per una resurrezione" di Luca Signorini, primo violoncello del Teatro San Carlo, edito da Aracne. Diversi testi e poesie sono apparsi in cataloghi di mostre. Con la germanista Ulrike Kindl si è occupato della rilettura e riscrittura dei miti ladini delle Dolomiti. Sue plaquette ed altre edizioni sono conservate alla British Library, alla Fondazione Ragghianti (Lucca) alla Biblioteca del Mart (Rovereto) alla Biblioteca di Palazzo Sormani (Milano), alla Biblioteca Panizzi (Reggio Emilia). Collabora e partecipa agli incontri culturali di Olio Officina Festival, ideato da Luigi Caricato, per cui ha curato le mostre di incisioni.

Nato a Roma nel 1957, ha due figlie e, dopo numerosi traslochi, vive a Lucca. A lungo è riuscito a vivere scrivendo di viaggi, tra l’Europa dell’est e il Sahara. Da giovane, ha fatto il commesso di libreria, il buttafuori, l’ufficiale, il giornalista. Molti di quelli che considera amici gli hanno pubblicato versi e racconti in Edizioni d’arte. Tra questi Alberto Casiraghy, Fabrizio Mugnaini, Luciano Ragozzino, Roberto Dossi, Joseph Weiss, Lucio Passerini, Giordano Perelli, Alessandro Zanella, Simonetta Melani, Dario Barsottelli, Paolo Tesi, CappaZeta. Ha anche collaborato in più occasioni con il fotografo Claudio Gaiaschi, con cui ha pubblicato il viaggio fotografico L’Altrove. Un suo saggio sulle Sirene compare nella collana Indoasiatica, edita dalla Venetian Academy of Indian Studies. Scrive regolarmente per alcuni siti, tra cui quello dedicato ad Elèmire Zolla, Olio Officina Magazine, L’isolaweb, Bartolomeo di Monaco, Trasciatti. Una sua silloge è stata pubblicata nella rivista di poesie "Tratti" e sta lavorando alla seconda raccolta di racconti. La prima, intitolata Il cavaliere verde, è uscita per le Edizioni Il Trasciatti. Dal 2006 al 2009, ha organizzato in collaborazione con la Libreria Baroni di Lucca la rassegna piombi e rami, dedicata ai piccoli editori d’arte. Alcuni suoi disegni accompagnano il romanzo Appunti per una resurrezione di Luca Signorini, edito da Aracne. Diversi testi e poesie sono apparsi in cataloghi di mostre (Acqueforti di Giancarlo Vitali, Baci da..., Deserto Midbar, Il Perdono, Tratti, L’enigma dei santi neri e altre storie di Romano Masoni, Il fuoco, l’ombra e la morte). Ha partecipato a pubbliche letture di poesie alla Palazzina Liberty di Milano e alla Galleria della Biblioteca Angelica di Roma.
Insieme ad Ulrike Kindl, germanista all’Università di Ca’Foscari si sta occupando della rilettura e riscrittura di alcuni miti ladini. Sue plaquette ed altre edizioni sono conservate alla British Library, alla Fondazione Ragghianti e alla Biblioteca del Mart.

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Tutti gli articoli di Nicola Dal Falco

Arancine per una buona causa

Arancine per una buona causa

La buona Sicilia. Una concreta iniziativa di solidarietà per aiutare il Molino Soprano, devastato da un incendio, a rialzarsi. Il 17 febbraio una cena che coinvolge otto uomini di cucina: Vincenzo Candiano, Peppe Cannistrà, Pino Cuttaia, Carmelo Floridia, Sandro Pace, Claudio Ruta, Ciccio Sultano e Giovanni Santoro

Le forme dell’arancina

Le forme dell’arancina

Maschile o femminile? S tratta di un arancino “cazzuto”, tutto d’un pezzo, o di un’arancina che si concede e lusinga? Le arancine di Sandro Pace intanto sono femmine, abili seduttrici capaci di mostrarsi ad arte, di dire e velare. Alla complessità dell’arancina, che è una e mille, Pace ha cucito non un abito, ma tanti quanti sono i possibili ripieni

Spaghetti con vellutata di cavolfiore, gambero rosso di Mazara e capperi fritti

Spaghetti con vellutata di cavolfiore, gambero rosso di Mazara e capperi fritti

A volte nascono matrimoni che sembrano combinati. Facciamo due nomi: Carla Latini ed Enzo Antonaci di Crescente. Poi ci sono loro: spaghetti, o Trucioli, che rimettono in movimento la masticazione e che riconducono al sapore del grano. Infine l’olio ibleo, con un altro nome: Guccione, Zahara

Varcando la soglia di Crescente

Varcando la soglia di Crescente

Immaginate un posto aperto, con una produzione no-stop, una pasticceria dove ci si ristora quando altrove è troppo presto o troppo tardi per ordinare; dove si assapora e si mangia, meglio, infinitamente meglio della tavola calda e del bar che al massimo può riscaldare la pizzetta e l’arancina. Questo posto c'è

Il silenzio della vigna

Il silenzio della vigna

Una lirica di Nicola Dal Falco, autore cui è stato assegnato nel 2016 il Premio Montale fuori di casa, per la sezione poesia di viaggio. Le sue plaquette sono conservate alla British Library, alla Fondazione Ragghianti e alla Biblioteca Nazionale  di Lucca, alla Biblioteca del Mart di Rovereto, alla Biblioteca di Palazzo Sormani a Milano, alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e alla Biblioteca dell’Istitut Ladin Micurà de Rü  di San Martin de Tor

Atletico Farina

Atletico Farina

A Marina di Ragusa vi è qualcosa di inedito e insolito: un concept originale che introduce una nuova idea di locale. Quando infatti il caffè incontrò un tempo il calcio, divenne per tutti "bar sport”; ma ora, quando il bar sport si è da poco trasformato in ristorante (ma anche pizzeria, american bar e piscina) non si può più chiamare "ristorante sport”. Vi pare?

Meraviglie del Montenetto

Meraviglie del Montenetto

Spettacolare, ma anche stagnante e dolcissima, la visione della campagna dopo aver superato la periferia di Brescia, con lo sguardo che si pone dall’alto di un colle. L’occasione è stata una visita alla Cantina San Michele, con una merenda nel bel mezzo dei vigneti, insieme con Mario Danesi

Sultano di campagna

Sultano di campagna

Sorprende e affascina la figura dello chef che si sporca le scarpe con la terra. Non più soltanto impegnato dietro ai fornelli, ma interessato, coinvolto e pienamente attivo in una veste agricola, con i modi giusti per coltivare e allevare. Un segnale lo aveva già dato, ora c’è la riconferma di un Ciccio Sultano che non si tira certo indietro: «Per me, poter avere la buona verdura, la buona carne e tutto il resto – sottolinea Sultano – significa chiudere il cerchio con quello che sono e faccio»

La forma della terra

La forma della terra

Gianfranco Tuoro è riuscito a fare l’olio come voleva. Solo che ora ne farà un po’ di più, ma non troppo di più. Ha appena allargato il suo uliveto, avendo aggiunto più aria e altre cinquanta piante. Il suo podere, a due passi dal mare e da Selinunte, immane rovina di bellezza, ha assunto la forma di un quadrato

Osti a Palazzolo sull’Oglio

Osti a Palazzolo sull’Oglio

Un tempo, ogni rione di Palazzolo aveva la sua osteria, la sua stanza comune dove s’incrociavano le generazioni, passando le ore gomito a gomito. L’osteria del quartiere, legato alla fabbrica di calce idraulica e alla ferrovia, nate ambedue al tempo degli austriaci, era quella dei Rossi: L'Osteria della Villetta. «La nostra - dice Maurizio – è una cucina che richiede lunghe preparazioni e un’esecuzione semplice»

Come un chicco di riso

Come un chicco di riso

E’ la fagiolina del lago Trasimeno. E’ grande quanto un chicco di riso. E’ più avana che gialla, dall’occhietto vispo, bistrato di nero che ti fissa come certe ragazzine cresciute troppo in fretta. Un tempo ai contadini si chiedava solo la fagiolina più chiara, così, a forza di separarla dagli altri semi (rosati, marroni, neri o screziati) si è arrivati ad una vera e propria selezione

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

Lo scrittore Nicola Dal Falco incontra il padre nobile della cucina italiana per un confronto su una materia prima tanto pregiata qual è il succo di oliva. “Quando vivevo con i miei genitori – racconta il grande cuoco – la merenda ideale era di versare l’olio sul piatto e, poi, intingere con del pane casalingo, tagliato a fette. Buonissimo”

Anteprima Cantine Pepi

Anteprima Cantine Pepi

A Mazzarone, nel centro della Sicilia, c’è un luogo deputato alla creazione del vino tutto al femminile. Protagoniste Rosa ed Erika, madre e figlia, che agiscono con “dolce fermezza”. Due loro vini spiccano: Eore, a rappresentare le feste in onore di Dionisio, il dio che prende e che vince ogni pudore; ed Ex, quale omaggio a una tra le città siciliane più distrutte nel corso di un terremoto nel Seicento, poi ricostruita in forma di esagono a mo’ di fortezza contro le avversità

«Qui si magnifica il porco»

«Qui si magnifica il porco»

In Sicilia, a Chiaramonte Gulfi, in un paese di montagna costruito sul bordo occidentale dei Monti Iblei, ci sono Salvatore Laterra Majore e la sorella Maria, con il loro Ristorante Majore. E’ solo rimanendo fedeli ai modi di trasformare e cucinare il maiale che possiamo definire il concetto di eredità e riconoscere un’etichetta, uno stile

Mosè, la villa fattoria

Mosè, la villa fattoria

Ai piedi di Agrigento, per raggiungere la fattoria della famiglia Agnello, si sale una delle colline che disegnano il paesaggio in vista del mare. Chiara, che ci vive tutto l’anno – mentre la sorella, narratrice, risiede a Londra – nasce architetta, ed è stata lei a ristrutturare gli interni, aprendo oltre alle stanze della villa, ex stalle e magazzini. L’olio che produce da maestosi ulivi viene spedito in tutta Italia

Marchigiano? Sì

Marchigiano? Sì

Lui è Elio Palombi: chimico, studioso di idrocarburi. Ha lavorato per la Ferrari e altre case automobilistiche, coltivando nel contempo il piacere della tavola. Preferisce sempre il piatto buono al piatto pieno; e vede in Gualtiero Marchesi l’immagine e il concetto di una rivoluzione del gusto. Sono due i piatti di cucina domestica che ricorda con rispetto e tenerezza. Un buon motivo per consegnarci due ricette

L’agricoltura biodinamica raccontata da un vignaiolo e un ortolano

L’agricoltura biodinamica raccontata da un vignaiolo e un ortolano

L'appuntamento è in un luogo di cultura: la Libreria Baroni. La data è il 9 ottobre. La città è Lucca - ma va evidenziato che nell'intera provincia si registra la più alta percentuale in Italia di coltivazioni ispirate alla visione spirituale antroposofica del filosofo Rudolf Steiner. Scopo dell'incontro, è suggerire come immaginare una maniera diversa di coltivare per sé e per gli altri

Fighting

Fighting

L’eros, divinizzato o meno, è l’energia che il mondo mette in campo, sorvolando sugli eventuali danni collaterali. L’opera di Marina Bindella esposta a Olio Officina Festival 2015 nell’ambito della mostra “Eros nel chiostro”

Una cucina su supplicazione

Una cucina su supplicazione

A Gello di Sopra, in Lucchesia, c’è un agriturismo con cucina “a gentile richiesta”, libera da stretti obblighi mercantili. «Io non cucino, faccio da desinare – precisa Elena. Mi interessa la qualità degli ingredienti, dal sale grosso integrale all’aceto balsamico biodinamico, all’olio, e l’aspetto conviviale più che la messa in scena»

Una danza titillanza

Una danza titillanza

Anche se in alto rimane una faccia confusa di nero e di rabbia, quasi al centro della grande xilografia affiora una colomba che non ha rametti nel becco, ma finalmente riposa sopra un ulivo. L’opera di Mirella Marini esposta a Olio Officina Festival 2015 nell’ambio della mostra “Eros nel chiostro”

Inocula

Inocula

Il profilo di una coppia forma una doppia aureola, ma qualcosa di torbido se non proprio di mortifero unisce i due. Dalla bocca dell’uomo esce un rametto d’ulivo che penetra nella nuca della ragazza, mettendo radici, propagandosi all’intorno e interrogandoci sull’ombra che anche Eros proietta, tenace tanto se non più dello stesso dio. L’opera di Riccardo Resta esposta nell’ambito della mostra “Eros nel chiostro” a Olio Officina Festival 2915

Un po’ d’olio per iniziare

Un po’ d’olio per iniziare

Pane e olio, qualunque sia il cibo e il vino che seguiranno. Parola di Aimo Moroni, patron del ristorante Luogo di Aimo e Nadia di Milano. “Ogni volta che mi chiedono il perché, rispondo che l’olio nel piatto riguarda un po’ la mia storia, molto la cultura di questo Paese e altrettanto se non di più la salute”. E aggiunge: “Resto debitore del motto di Ippocrate secondo cui l’alimento è medicamento”

Una preghiera stupita

Una preghiera stupita

Il demone che sorge come da un bozzolo non ha nulla a che fare con il mito assodato di Atena, lungimirante vergine in armi, che per riconoscenza donò l’ulivo alla Grecia. L’opera di Adalberto Borioli, "E fu", a Olio Officina Festival 2015, nell’ambito della mostra “Eros nel chiostro”

Dai Falaschi, osteria con scrittore

Dai Falaschi, osteria con scrittore

Per scovare il genio protettore di questo luogo, a Lucca, bisogna assorbire la ricamata fatiscenza del locale, così distratta, leggiadra, da sembrare costruita, curata nei suoi casuali dettagli. L’osteria è anche bottega di ortaggi e frutta, aggiungendo alla quotidianità degli avventori la quotidianità dei residenti

Dedicata

Dedicata

L’hic et nunc, l’incontro di una creatura con un’altra. Da una parte la luna calante e un fiume sotterraneo, o un braccio di mare. Penetrando nella terra l’energia lunare finisce per trasformarsi in rametto d’ulivo. Lo stesso tragitto, con le sue metamorfosi, avviene al contrario dall’acqua alla luna, passando per il quadrato della terra. Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle opere esposte alla mostra "Eros nel chiostro", nell'ambito di Olio Officina Festival 2015

Desiderio

Desiderio

Nell’opera di Pierantonio Verga esposta nell’edizione 2015 di Olio Officina Festival, il blasone di Eros è stato ridisegnato lasciando da parte l’arco, la faretra, le alucce e mettendo al loro posto una luna falcata e il profumo del legno d’ulivo

Gli orti di Federico

Gli orti di Federico

A pochi chilometri a nord di Lucca, dove lavorare sodo nel proprio, padroni di se stessi, pensieri e gesti compresi, fa la differenza. Il tutto avviene nell’ordine benigno dei campi, coltivati da Federico Martinelli secondo i principi celesti e terreni della biodinamica

La natura dell’ulivo è antropomorfa

La natura dell’ulivo è antropomorfa

Di solito l’albero evoca associazioni di visi e corpi annosi, e, il vigore che esprime, pare, in un certo senso, pietrificato. L’artista Nino Crociani ha guardato invece l’ulivo così come stava, in quel preciso momento, guardando la sua modella e continuando a lavorare su questa per interposta sostanza. Sostanza d’ulivo e sostanza di donna.

Tutto quello che non c’è

Tutto quello che non c’è

L’orma di un ulivo è data dalla sezione del suo tronco. L’opera di Mariachiara Pozzi ripete la breve camminata blu di un ulivo, stampata, imprimendo sui fogli una fetta del tronco che si trasforma così in matrice xilografica. Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle opere della mostra “Eros nel chiostro” esposte a Olio Officina Festival 2015

Le bufale siciliane dei colli iblei

Le bufale siciliane dei colli iblei

Le bufale di Bubalus non sono un miraggio. La Sicilia dolce e assolata dei colli Iblei, in provincia di Ragusa, ha in serbo un’altra vita per queste creature giganti i cui frutti ffrono: il latte e la carne. Noi - spiega Giovanni Tuminello - abbiamo un’altra idea su come prendersi cura delle bufale, evitando di considerarle animali meno esigenti delle mucche

Apuleio

Apuleio

Viaggio, a posteriori, tra le opere della mostra “Eros nel chiostro”, esposte nell’ambito di Olio Officina Festival 2015. In “Apuleio”, di Elisabetta Casella, ci si muove su uno sfondo verde oliva, con i due protagonisti della battaglia amorosa: amore e psiche, eros e anima

I Banchi dell’Ibleo

I Banchi dell’Ibleo

Ciccio Sultano aprirà il 14 luglio il suo panificio, pasticceria, caffè, cucina e cantina. Materia centrale del progetto è la luce. Questa rivela lo spazio, accompagna lo sguardo, moltiplica attraverso l’effetto specchiante dell’acciaio la presenza degli arredi, delle persone e lo scorrere del tempo

La signora della Scibina

La signora della Scibina

Un albergo d’arte a Marina di Ragusa, con una natura arabo-normanna-siciliana. Vi si entra per la villeggiatura, senza uscirne volentieri. Annamaria Arezzo Criscione oltre a essere un’albergatrice è anche produttrice d’olio a Chiaramonte Gulfi

I trucioli nel piatto dell’Expo

I trucioli nel piatto dell’Expo

Il maestro Gualtiero Marchesi si è ispirato all’amico Maurizio Riva, grande imprenditore del legno e ne ha affidata l’esecuzione a Carla Latini, ponendo alcune condizioni per realizzare il nuovo piatto. Il grande cuoco progetta una cucina del minimo indispensabile o meglio della massima purezza, spostando sempre l’attenzione dall’apparenza alla sostanza delle cose

Ti vo(g)lio

Ti vo(g)lio

Quanto olio c’è nella prima persona presente del verbo volere? Il mondo si fa per coiti, spasmi, attriti. Siamo ciò che di brulicante ci abita e circonda: molecole in movimento. L’opera di Paolo Dolzan - esposta alla mostra “Eros nel chiostro”, a Olio Officina Festival 2015 – apre a molte interpretazioni

Un mandala di riso

Un mandala di riso

E’ il cerchio che contiene l’essenza, ma anche una rappresentazione del mondo e insieme una via che porta all’ascesi. Quando poi si punta a entrare nel Guinness dei primati, coprendo, con oltre duemila chili che corrispondono a 100 milioni di chicchi di riso e il lavoro di centosessanta studenti volontari, per una superficie di quattrocento metri quadrati, tutto assume un’altra prospettiva

Un riccio cobalto

Un riccio cobalto

La periodica mattanza di ricci appartiene alla scena del mondo. La natura fa solo da comparsa, da prestatrice d’opera occasionale, richiesta in scena per una fulminea resa dei conti, per un sacrificio casuale quanto implacabile. È noto che i ricci stanno alla strada come il bersaglio all’arco

Gaia è la gallina

Gaia è la gallina

Mettere su un allevamento può diventare una gaia scienza se l’utilità non sconfina nello sfruttamento, se la conoscenza tecnica, ricattata dal profitto, non prende il sopravvento come con i polli Broiler, selezionati per sviluppare solo petto e cosce. A Ragusa Ibla ogni gesto diventa sostenibile, pensato e attuato per il benessere degli animali, dal cui stile di vita deriva la qualità del cibo e la salute di chi lo consuma

La ricetta per il pollo di campagna

La ricetta per il pollo di campagna

Così come l’ha pensata il cuoco-agricoltore, Ibleo, Ciccio Sultano, mentre in una padella è già pronto l’olio, l’aglio, la soia, il burro, un po’ di brodo e altro ancora

Due re

Due re

Un capitolo dell’ultimo libro di Nicola Dal Falco su I Miti ladini delle Dolomiti, dedicato all’Enrosadira, il rosseggiare delle cime dolomitiche, con una acquaforte, “Tramonto”, di Luciano Ragozzino

Oliva grande

Oliva grande

Il grande frutto, che allude a un segreto custodito e rivelato nella semplicità, oscuro e, contemporaneamente, a portata di mano, proclama, quale scelta estetica, il bisogno di astrazione. A Olio Officina Food Festival 2015, l’opera di Vitaliano Angelini

Amara, l’infusione d’arance rosse

Amara, l’infusione d’arance rosse

Non impasta la lingua, accarezza il palato e nel nome ricorda solo il rosso fuoco delle arance Tarocco Gallo e Tarocco Nocellara. Il tutto in una bottiglia di foggia antica, sigillata con la ceralacca, su cui spicca l’etichetta, tonda come il frutto, disegnata senza vezzi e indugi folcloristici

Eva extra-virgo, da Gislebertus

Eva extra-virgo, da Gislebertus

Sarebbe anche potuto essere un no, ma è a lei, ad Eva, che si deve la prima libera scelta. Parte da lì, da un frutto colto nel posto sbagliato, la storia dell’umanità, una storia dura e solitaria. A Olio Officina Food Festival 2015, l’opera di Marco Mucha

La complessità delle cose

La complessità delle cose

L’agricoltura come metafora dello stile oratorio. Una importante lettura del pensiero di Plinio il Giovane ci porta a capire come affiori nettamente la somiglianza tra le due sfere d’attività, quella forense da una parte e quella strettamente agricola dall’altra

Le coccinelle e le olive

Le coccinelle e le olive

Femmine fatali, danzanti tra gli ulivi. A Olio Officina Food Festival 2015, nell’ambito della mostra “Eros nel Chiostro”, Paolo Facchinelli ha esposto l'opera dal titolo (ah!), olio, acrilico e resina su legno telato

Ulivi e parole

Ulivi e parole

La storia di Valeria Leotta, da traduttrice di testi letterari e saggi a olivicoltrice. Dalla distanza minima che serve per leggere dentro un libro, tra le righe, si passa alla distanza variabile con cui si guarda un uliveto. In Sicilia, tra Ribera e Sciacca. Con la ricetta del risotto agli agrumi e un racconto: La valanga di parole

La bellezza degli atlanti

La bellezza degli atlanti

Si trovano insieme a vocabolari e dizionari. Anche l’Atlante degli oli italiani, scritto da Luigi Caricato ed edito da Mondadori ha il suo posto. Sfogliarlo è fare un viaggio a tappe. Lo scopo è di tenere il passo con la realtà, fornendocene l’immagine. Una recensione e un’intervista all’autore

Bactrocera oleae

Bactrocera oleae

Non fermiamoci alle apparenze. La prova d’amore resta una prova a tutti gli effetti. Avete avuto occasione di ammirare l’opera del biologo, incisore ed editore d’arte Luciano Ragozzino a Olio Officina Food Festival? Cosa facciano e perché lo facciano, lo sa bene la natura e il contadino

Coltivare è come fotografare

Coltivare è come fotografare

Gavino Lo Giudice è capace di sciorinare un intero rosario di esistenze, tutte diverse e nessuna fuori luogo. Il mestiere di fotografo lo porta al nomadismo. Poi arriva Castelvetrano. La terra è un tavolo da ping pong. L’uliveto è nell'area Dop Valle del Belice

Notte… notte

Notte… notte

Le coperte del letto sono perfettamente tirate, a piombo, e il guanciale ancora gonfio, inviolato, promette ristoro. Un breve racconto, anzi brevissimo, per chiudere il 2014. Con una ilustrazione di Luciano Ragozzino

Eros nel chiostro

Eros nel chiostro

L’incontro tra il mondo agricolo dell’olio e l’arte dell’incisione. Siate pronti, tornano le grandi xilografie al Palazzo delle Stelline. Quindici artisti per Olio Officina Food festival. L’appuntamento a Milano, dal 22 al 24 gennaio 2015

L’ostrica al bicchiere

L’ostrica al bicchiere

Un cappuccino di funghi, un piatto da toccare e da metterci le mani. Un paradosso perfetto, per certi versi. L’esatta dizione del piatto è: zuppa di funghi, ostrica sul fondo, schiuma di latte, olio sale e polvere di caffè

Arrivederci settembre

Arrivederci settembre

Lo scorrere inesorabile dei mesi ci fa sentire la nostalgia del mese appena trascorso, tanto più che settembre riesce a evocare sempre immagini potenti e suggestive. Due testi lirici inediti

L’etichetta premia

L’etichetta premia

Un vino diverso. Il colore è rosso vivo, brillante, il profumo gioca su una gran varietà di note floreali e fruttate. Un vino così si merita il nome Jazz, anche per il mondo musicale che evoca. Un mondo antico di fatica che ricorreva al canto o alla recitazione per addolcire lo sforzo

Tre signori e un cannocchiale

Tre signori e un cannocchiale

Racconto. In cima alla salita o all’inizio della discesa nel bosco, comunque lo si guardi appare un foro che attraversa il tronco di un ulivo, né vecchio né giovane, privo di cure, sempre sul punto di rendere l’anima

Patchwork, opere di stoffa e libertà a Pomarance

Alle Scuderie di Palazzo Bicocchi, dal 13 al 20 agosto 2014

E il futuro, signor Marchesi?

E il futuro, signor Marchesi?

Non finisce di stupirci. Ora è la volta della sua “Accademia”. Non sarà solo luogo di formazione culturale e artistica dei cuochi, aiutandoli nel passaggio dalla creatività al talento. Si occuperà anche dei più giovani. E, a proposito di grassi: “In una cucina moderna e responsabile – sostiene - serve a cucinare non a condire

La cicala

La cicala

Si procedeva con il cane e il suo rustico e allampanato padrone. In un vecchio uliveto, vinto dal bosco. Con sprazzi d’ombra fitta. Vent’anni prima lavorava ancora per la Forestale. Fu solo dopo essersi fermato sotto un olmo e aver prestato orecchio alle cicale che gli venne in mente di raccontare

L’ulivo è cosa seria

L’ulivo è cosa seria

Non solo: è investito anche da un’aurea di sacralità. Per Ivana Artocchi sporcarsi le mani con la terra appartiene a un culto antico attraverso cui annullare di colpo il fardello del tempo. A Patti, la varietà più diffusa è il verdello, tipica della fascia tirrenica messinese

L’Armadio delle Essenze

L’Armadio delle Essenze

Il suo tesoro, preziosissimo, sta tutto nei due unici scaffali: lo scaffale degli oli essenziali e lo scaffale della acque aromatiche. Le mani che coltivano lo riempiono solo con il frutto della terra migliore

Tre cose, tre

Tre cose, tre

Ciccio Sultano dixit: "Il sale, alimento primo, è simbolo di purezza, l’olio per trasportare i sapori e il formaggio ragusano, perché non riesco a pensare a qualcos’altro".  Il prezzo? "E' dato dal costo, ma il costo è dato dall’uomo, dalle sue capacità. Questione d’onore"

Cosa significa avere talento

Cosa significa avere talento

"Non sono un cuoco, ma cucino per gli altri". Filippo La Mantia visto con gli occhi di chi guarda oltre la fama del personaggio. “Non mi piace giudicare gli altri dalla strada che imboccano, stabilendo chi può e chi non può”, ci confida. “Il talento – prosegue – è qualcosa di superiore rispetto alla capacità o alla passione”. Il proprio ruolo? Corrisponde a un progetto

Il Codice Marchesi

Il Codice Marchesi

La forma è materia. Secondo il grande maestro della cucina italiana, basta un’occhiata per sapere se un piatto è buono cioè vero, equilibrato negli ingredienti ed eseguito alla perfezione

Infatata, la Malvasia si fa secca

Infatata, la Malvasia si fa secca

Antonino Caravaglio ha pensato un vino nuovo, un bianco di forte personalità, legato alla terra da cui nasce e che non nasconde la sua origine, ma la interpreta in modo inedito

Lo zero viene prima dell’uno

Lo zero viene prima dell’uno

Èvviva, dolci e cucina a scarto zero. In viaggio, insieme con Carla Latini, alla scoperta di un progetto e di un locale di Andrea Muccioli e Franco Aliberti in cui si ridimensiona il troppo

Questo vino è come il jazz

Questo vino è come il jazz

Nato a Vittoria, in Sicilia, e pensato da Paolo Calì con l’aiuto dell’enologo Emiliano Falsini. Sarà presentato al Vinitaly

Quando l’olio è Barbuto

Quando l’olio è Barbuto

Jean Paul Mifsud, maltese, giornalista televisivo, inviato speciale è olivicoltore in Sicilia. La sua azienda ha una faccia per emblema, la sua, con tanto di barba e cappello. A Olio Officina Food Festival 2014 ha vinto il primo premio nel concorso di packaging "Le Forme dell’olio"

Il giardino dei pomi

Il giardino dei pomi

Non solo olivi. La capacità affabulatoria coinvolge altri alberi. Una collezione di alberi da frutto, provenienti per lo più da zone collinari e montane, dimostra che la biodiversità in campo agricolo derivava dall’istinto di sopravvivenza e ne era la teoria e la pratica

La cucina affabulante

La cucina affabulante

Tutto parte da Il corvo di pietra, libro di Marco Steiner, con una nuova avventura di Corto Maltese. Alchimia e cucina si trovano riunite nel personaggio di Chiaromonte, erede di una nobile schiatta isolana che avrebbe potuto riscattare la Sicilia dal gioco straniero. Dietro, la storia culinaria di un cuoco reale: Ciccio Sultano

Sono i pensieri a muoversi

Sono i pensieri a muoversi

Condimenti per il palato & per la mente. Uno sguardo sul festival, a posteriori. Pensare ha il vantaggio di aprire nuove strade

L’etichetta racconta

L’etichetta racconta

Vestire l’olio extra vergine di oliva di una storia è una grande una scommessa. In Umbria l’esperienza di Giuseppe Gallo, pittore e scultore, si mescola con quella dell’agronomo e paesaggista Maria Cristina Leonardi. “La materia prima di cui ci occupiamo - dicono - è la natura”

L’olio per il corpo

L’olio per il corpo

Ugentum di Selinunte, l’altro volto degli oli da olive. Una linea di oli per il corpo e per il massaggio, per espressa volontà di Gianfranco Tuoro, che a partire dalla Nocellara del Belice ha deciso di ampliare la percezione del proprio prodotto

Acque che massaggiano, acque da bere

Acque che massaggiano, acque da bere

Nessuno trascuri il valore delle acque. All’elemento liquido sono associati i sogni, i ricordi, i soprassalti del cuore e in genere l’intuizione

In serena sapienza

In serena sapienza

I versi di Nicola Dal Falco per augurare un felice ingresso nel 2014 alle nostre lettrici e ai nostri lettori

La vigna lavorata senza macchine

La vigna lavorata senza macchine

In Sicilia, l’esempio di Paolo Calì. I gesti che vi si compiono, pur conservando la regolarità e l’imprevedibilità delle azioni umane, richiedono una tenacia pari allo sforzo d’immaginazione in grado di sostenerla

Scrigno di fuoco e di mare

Scrigno di fuoco e di mare

Antonino Caravaglio, produttore di un vino che definisce “nudo”. Una Malvasia, la quintessenza della geografia umana delle Eolie

Bubalus bubalis

Bubalus bubalis

Le grandi, nere, ancestrali bufale d'acqua portate in Italia dai Saraceni. Con la differenza eroica tra partire e viaggiare, tra la stupida ansia e il buon pretesto

Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il mio nome è Italo

Il mio nome è Italo

Un extra vergine abruzzese, frutto di un blend di oli ottenuti da ben cinque cultivar, tra cui la celebre Dritta. All’assaggio l’olio si presenta morbido, senza venir meno alle connotazioni fruttate, che gli attribuiscono corpo e personalità. Versatile, dall'ottimo rapporto qualità, prezzo e rendimento. Reca la firma Fattoria del Torquato > Luigi Caricato

RICETTE OLIOCENTRICHE
Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Ormai è una tappa fissa. Questo bulbo sta diventando un must. Basta poco per gioire dei sapori semplici. Sono sufficienti gli ingredienti essenziali, facili da reperire > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Il sepolcro vuoto

Il sepolcro vuoto

Maria di Magdala. Gli evangelisti ne parlano come una delle donne che accompagnavano e assistevano Gesù e che furono presenti nei momenti drammatici della sua passione e morte. Di lei in particolare si precisa, per ben due volte, che era stata liberata da sette demoni > Sante Ambrosi

GIRO WEB
I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

Ha riscontrato un grande successo la webserie di cui è testimonial, in veste di mamma, moglie e imprenditrice, la stessa titolare della nota azienda olearia umbra. Se vogliamo collocarla sulla quantità di visualizzazioni, ne ha ottenute oltre 100 mila, ma anche sul fronte dell’efficacia qualitativa spicca per originalità e inventiva > Maria Carla Squeo

OO VIDEO

In grazia di Dio, la vita al tempo della crisi

Un momento dell'incontro con il regista Edoardo Winspeare, nell'ambito di Olio Officina Festival 2014, dove aveva presentato il suo ultimo film, con il quale ha partecipato, per l'Italia, al festival di Berlino. In questa pellicola, il regista racconta di una famiglia costretta dalla crisi a chiudere l'azienda e a trasferirsi in campagna. Nonostante le difficoltà e le asprezze della vita nei campi, i protagonisti ritrovano le serenità e il senso della vita comunitaria (Prima parte)

BIBLIOTECA OLEARIA
Tre autori per un libro. Protagonista l’olio extra vergine di oliva

Tre autori per un libro. Protagonista l’olio extra vergine di oliva

Sono Marco Larentis, Simona De Nicola e Stefano Bonamico, a firmare un libro illustrato per le edizioni Hoepli. Diventato un prodotto "cult della moderna interpretazione della alimentazione consapevole”, il succo di olive è ormai al centro dell’attenzione generale > Luigi Caricato