Sabato 17 Agosto 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

media > giro web

Come viene fuori l'olio?

Bastano solo le macchine? Una pagina su facebook è dedicata a chi vive il frantoio da protagonista. “E’ una figura professionale – sostiene Adele Scirrotta – che sta divenendo quasi invisibile. C’è, ma non se ne fa niente. In contabilità la collocherei tra i costi indeducibili.

OO M

Come viene fuori l'olio?

Carissimo Direttore,
buonasera. Stasera avevo voglia di scrivere un pò.

Due giorni fà, mi contatta un mio collega frantoiano, e mi chiede: "Adè, perchè non si fà un gruppo dedicato a noi frantoiani?" Ed io: "non un gruppo, ma una pagina su facebook, e codesta pagina la si chiamerà “Noi che siamo frantoiani".

Questo nome è nato in seguito alle emozioni che si sono provate in passato e che si provano oggi. Emozioni diverse in tempi diversi.

La figura del frantoiano sta divenendo una figura quasi invisibile. C’è, ma non se ne fa niente. In contabilità la collocherei come costi indeducibili.

Ricordo quando per le vacanze di Natale non si andava a scuola e mia mamma mi portava al frantoio. Quando entravo sentivo quel rumore. Vedevo le olive pronte per esser macinate. Quel profumo, e la gente felice di ritrovarsi lì.

C'era un camino. Gli agricoltori felici di raccontarsi le loro giornate, si riscaldavano; e, perchè no? Una bruschetta con l'olio appena franto e uscito dal separatore.

Sentire quel calore. Per primi. Il calore (e il colore) del proprio olio.

Ecco l'aria che si respirava, allora. Il frantoiano aveva quasi la figura di unire a sé le persone. Era per certi versi un “ritrovo familiare”.

Se vogliamo, era un momento forte, emotivamente importante.

Era sempre Natale in quei mesi. L’olio nuovo che nasce. Ora, sì. Si sente l'odore, certo, il profumo, c’è la gioia di molire le olive che entrano in frantoio,ma l'atmosfera è diversa. Sono diversi i tempi.

Oltre che costo indeducibile, questa esperienza racchiude come una “scatola nera”. Si parla di olio, di olive, e poi? E il lavoro del frantoiano?

Il lavoro del frantoiano non c’è. C’è solo, all’orizzonte, la contabilità; ma non è
cosi, non può essere così: il frantoiano è e deve rimanere la figura di sempre, una figura di
cui non si può fare a meno. Una figura, in chiave moderna, per sistemi diversi, per tempi diversi, per emozioni diverse. L'animo del frantoiano rimane però quello. Peccato che visto dall'esterno non conti più nulla.

E allora come viene fuori l'olio? Solo attraverso le macchine?

Io direi di no. Dietro la figura del frantoiano c'è quell'animo, quella storia, quel vissuto, quell’immaginario, quella gioia e apprensione, quella esperienza che si rinnova di volta in volta, quella dimensione che dai tempi dei tempi si affida alla nascita, alla nascita dell’olio.

Così, è ciò che ho sentito di scrivere.

Grazie come sempre,

Un carinissimo saluto

Adele Scirrotta

Acos olearia

 

Le emozioni che ho letto fanno parte anche della mia esperienza personale. Capisco ciò che si prova, soprattutto oggi, in un tempo storico che ha quasi completamente cancellato il valore dell’esperienza umana e della convivialità. Il frantoio era agorà, piazza pubblica, luogo di ritrovo e di confronto. Oggi è diverso, è vero; magari si ottengono oli migliori, ed è proprio così, gli oli sono di qualità più elevata, ma si è persa quella magia, quel mondo di attese e tutto riduce a un’operazione tecnica e burocratica. Non c’è più l’agorà, non c’è più poesia.

Anche in passato, in verità, i frantoiani compilavano carte – i terribili modelli F, una pagina nera per l’Italia olearia – e ciò li distoglieva moltissimo dall’esercizio del loro lavoro. Lo Stato li ha caricati di una responsabilità enorme, quasi fossero notai più che frantoiani impegnati nell’estrarre l’olio dalle olive. Oggi, paradossalmente, sono stati alcuni soggetti all’interno di un’organizzazione di settore a coltivare la vocazione a gestire una maggiore burocrazia. Vedremo cosa accadrà di qui in avanti, quanti resisteranno. L’obiettivo, per alcuni, è di far chiudere molti frantoi, utilizzando proprio l’arma della eccessiva burocrazia.

L’apertura della pagina facebook “Noi che siamo frantoiani" mi sembra un’ottima idea, in linea con i tempi.

L. C.

 

 

 

OO M - 29-07-2014 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
I migliori Oli di Famiglia

I migliori Oli di Famiglia

In Puglia c'è un concorso speciale, rivolto ai non professionisti, ovvero agli olivicoltori dilettanti. L'idea è partita quasi per caso, ma c'era comunque  tutta una visione dietro e una progettualità. Le recensione di un olio spagnolo e di un olio italiano > Mimmo Lavacca

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’olio con gli asparagi

L’olio con gli asparagi

Un gustosissimo risotto, ecco una ricetta che ci porta a Cavaion Veronese, nel Veneto, in un territorio ben curato dove si ottiene il pregiatissimo olio Dop Garda. Così, per anticipare la Festa degli asparagi che si svolgerà dal 16 al 19 maggio, sappiamo ora cosa fare quando non si sa bene cosa inventarsi in cucina. La proposta dei Fratelli Turri a partire dal loro extra vergine dal gusto e dai profumi fini e delicati > Luigi Caricato

EXTRA MOENIA
Il successo di Carapelli for Art 2019 porta nuovo valore

Il successo di Carapelli for Art 2019 porta nuovo valore

Anche la seconda edizione del concorso è andata molto bene. Si è registrato infatti uno straordinario numero di candidature, oltre a un altissimo livello delle opere candidate. C'è grande attesa: i vincitori saranno annunciati nel mese di settembre. Il montepremi complessivo messo in palio dal concorso è di 12 mila euro, suddivisi tra le categorie "Open" e "Accademia"

OO VIDEO

Le ricette evo. L'olio buono in cucina

OOF 2019. A Olio Officina Festival 2019 grande risalto all'olio extra vergine di oliva come ingrediente. La scelta di una buona materia prima e l'attenzione a utilizzare al meglio l'olio da olive va incentivata sin da subito. La formazione è un buon punto di partenza. Cinzia Boschiero intervista Cristina Santagata

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo