Venerdì 24 Gennaio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

media > giro web

Il sito del Mipaaf? Troppo ministrocentrico

A differenza dei siti internet di altri dicasteri, quello delle Politiche agricole è stato concepito per dar lustro e visibilità solo al ministro. Un vero peccato

L. C.

Il sito del Mipaaf? Troppo ministrocentrico

Per carità, non pensiate che la colpa sia solo della giovane Nunzia. Non è così. Tutti i ministri che l’hanno preceduta hanno utilizzato il portale del Mipaaf per autoesaltarsi. Non sappiamo se sia ogni volta da attribuire al ministro di turno, tale eccesso di esposizione, ma sicuramente nessuno si è mai sottratto alla scena, pensando bene di cavalcarla a proprio vantaggio. Sembra quasi una convenzione che di volta in volta rappresenti come una sorta di passaggio di consegne.

E’ un vero peccato, perché non siamo certi favorevoli a siti internet austeri, ma nemmeno a website in in cui il Ministro domini sui contenuti. Non vogliamo dar lezione di stile, ma crediamo che un sito istituzionale debba privilegiare il tema portante, non il titolare di un dicastero.

Il filo conduttore è l’agricoltura? Bene, che sia l’agricoltura, allora, la regina, non il ministro di turno. Con ciò non si intende qui svilire un prtale nutritio di contenuti, ma questi contenuti andrebbero posizionati diversamente, valorizzandoli. Per farsi largo e indivisuare le tracce tematiche di proprio interesse, meglio consultare la mappa del sito: QUI.

Per il resto, nulla da eccepire. Il sito del Mipaaf è dinamico e viene aggiornato di frequente, anche nella sua veste estetica, con grafiche invoglianti, che si prestano a una facile lettura e navigazione, quindi merita la più grande considerazione, salvo l’errore di renderlo ogni volta ministrocentrico: un grande e grave errore, perché protagonista deve essere solo l’agricoltura.

L. C. - 17-12-2013 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Conoscete l'olio Dop Provence?

Conoscete l'olio Dop Provence?

Sul mensile Oliocentrico di ottobre abbiamo ospitato la recensione di un olio francese, del Moulin à huile d’olive «Bastide du Laval», operativo a Cadenet, ottenuto a partire da olive Aglandau, Salonenque, Cayon, Bouteillan e Picholine. Sul numero 5 della rivista si può leggere la versione in lingua francese, qui quella in lingua italiana > Cécile Le Galliard

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

Lo chef Damiano Carrara ha realizzato per Monini due dessert in cui l’olio extra vergine di oliva è protagonista oltre che in cucina anche in pasticceria: un’alternativa più salutare rispetto al burro

EXTRA MOENIA
Un libro per imparare il codice sensoriale della carne

Un libro per imparare il codice sensoriale della carne

Il codice sensoriale della carne, edito dal Centro Studi Assaggiatori in collaborazione con Narratori del gusto, aiuterà a rispondere alle domande dei consumatori di fronte alla scelta della carne migliore. Attraverso i sensi, si può imparare a scegliere una carne di qualità

OO VIDEO

Diminuisce il consumo degli oli da olive

Se da un lato si riduce la quantità d’olio utilizzata nel consumo domestico, dall’altra cresce la quantità di olio prodotto nel mondo. Questo accade nei Paesi tradizionali – Grecia, Italia, Spagna - dove storicamente si è sempre utilizzato l’olio ricavato dalle olive. L’analisi della tecnologa alimentare Daniela Capogna, intervistata nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione

BIBLIOTECA OLEARIA
Tutto sull'olio

Tutto sull'olio

Il titolo è alquanto eloquente, nondimeno il sottotitolo: "Guida essenziale alla conoscenza
e all’utilizzo degli extra vergini a tavola e in cucina". Ne è autore l'oleologo Francesco Caricato, direttore del centro culturale Casa dell'Olivo