Le olive senza l’uomo non diventerebbero mai olio, e l’olio, senza l’uomo capace e appassionato, non potrà mai diventare, da semplice olio ricavato dall’oliva, olio d’eccellenza, puro succo di oliva.
Le olive senza l’uomo non diventerebbero mai olio, e l’olio, senza l’uomo capace e appassionato, non potrà mai diventare, da semplice olio ricavato dall’oliva, olio d’eccellenza, puro succo di oliva.
L’immagine riproduce una pagina pubblicitaria comparsa nella quarta di copertina del volume L’olio in tavola, di Antonio Piccinardi, pubblicato dall’Editoriale Giorgio Mondadori nel 1988. Avete notato la seconda bottiglia ponendo lo sguardo a destra? Domanda: perché l’olio di oliva vergine è poi sparito dalla circolazione? Non sarebbe il caso di ripresentarlo sugli scaffali?
L’Italia sembra essere un Paese tutto intriso d’olio di oliva. Si coltivano olivi ovunque, anche nelle aree più fredde e a condizioni climatiche estreme. Esiste perciò un forte radicamento tra il popolo e i suoi olivi, contrassegnato da secoli di storia e da grandi successi commerciali. Tant’è che nello stemma della Repubblica Italiana compare non a caso proprio un ramoscello d’olivo, che è un segno di forza e, insieme, di equilibrio. Non tutti, d’altra parte, possono vantare una simile costanza di attenzioni verso un alimento che è simbolo indiscusso di una dieta sana e salutare. L’olio ricavato dalle olive è ormai considerato da tutti un functional food, un grasso unico e versatile, buono per ogni preparazione alimentare. Molti, di conseguenza, mi chiedono dove sia il punto di forza e di maggior fascino dell’olio italiano Continua a leggere
Straordinario Valerio Marini, come sempre. Oggi è Pasquetta, si va a festeggiare in campagna, magari per un ghiotto pranzo rurale sotto la chioma di un olivo. A pane e olio, e non solo. Pronti per partire? E allora tutti in sella alla moto. Ci aspetta una (La)verde oliva nuova fiammante.
Anche oggi voglio restare nella sfera dello spirituale – d’altra parte è Pasqua: tanti auguri! – e così, in linea con il pensiero di don Tonino Bello, straordinaria figura di sacerdote prematuramente scomparso nel 1993, di cui ho riferito più volte, desidero riportarvi una sua esortazione: “Fare il pieno dell’olio anche per gli altri”. I più – scrive Bello nelle sue omelie crismali pubblicate con il titolo di Convivialità delle differenze – “non sospettano neanche lontanamente che questo luogo (la cattedrale) sta per diventare il cratere da cui si dipartono, come una colata lavica compressa in piccoli vasi, i rigagnoli dell’olio che simbolizza la pace, la forza, la santità dello Spirito”. Ciascuno di noi, di conseguenza, una volta che ha effettuato il pieno dell’Olio dello Spirito, è invitato a sua volta a donare parte dell’olio ha chi ha finito le scorte. Condividere, è questo il principio che ci deve animare. Non si può tenere tutto l’olio per sé Continua a leggere
Siamo sempre di corsa e non riusciamo mai a fermarci. Sempre in viaggio, nel nome dell’olio di oliva. Alle volte ci si chiede il perché di tanta passione. Eppure non tutti meritano considerazione tra coloro che si occupano a vario titolo di olio di oliva. Troppi finti conoscitori ed estimatori del prodotto, troppi falsi esperti. Per questo ogni tanto è bene mettere nomi e cognomi in campo ed elencare coloro che realmente meritano l’appellativo di esperto. Uno tra questi ha la mia più sincera stima, senza riserve. E’ Fabrizio Vignolini, il direttore della storica scuola di analisi sensoriale dell’Onaoo. Quest’oggi, trovandomi tra le mani il libro Olio puro succo di oliva, ho pensato proprio a lui, sfogliando il capitolo dedicato all’assaggio dell’olio. Colgo allora l’occasione per salutarlo, augurandogli ogni bene, una Pasqua con l’olio nel cuore e lo sguardo sempre proiettato al futuro. Abbiamo sempre fame, sete e bisogno di pensieri positivi. Tanti, infatti, sono i progetti che abbiamo in mente di realizzare, anche se non esplicitati. Dopo il libro che io, Fabrizio, e Marcello Scoccia abbiamo firmato insieme, ora avrei desiderio di portare avanti un nuovo progetto di comunicazione.