18 Agosto 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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L’olio sulla pelle

Quello ricavato dalle olive si rivela preziosissimo nel prendersi cura del nostro epidermide. Non c’è solo l’effetto cosmetico, ma anche quello più strettamente protettivo da tenere in grande considerazione. Il derma ha sempre bisogno di essere nutrito bene, e l’olio da olive è un ottimo nutriente soprattutto per pelli che tendono a diventare secche. Non solo l’olio, non è nemmeno da trascurare le virtù, ancora poco conosciute e apprezzate, delle foglie d’olivo

Luigi Caricato

L’olio sulla pelle

Le attenzioni per l’uso cosmetico dell’olio di oliva, pur tra i momenti di grande enfasi e le inevitabili momenti di declino nella considerazione della gente, non sono mai venute meno nel corso dei millenni. Ci sono stati alti e bassi come sempre nella storia, ma l’idea che il ricorso all’olio di oliva per via topica contribuisse a garantire una sostanziale condizione di benessere non è mai venuta meno.

L’effetto cosmetico e dermoprotettivo è più che acclarato: è una certezza. Gli ottimi favori degli studiosi di ogni epoca testimonia ciò che i laboratori oggi confermano e attestano: i composti dell’olio di oliva risultano efficaci sia dal punto di vista cosmetico che dermatologico. Da sempre, si può dire, senza tema di smentite. Anche se è solo con l’ingresso nell’età moderna, e in particolare a partire dal Settecento, che si assiste in verità a un certo distacco, esplicito e più o meno manifesto, dall’olio di oliva nella cosmesi.

L’introduzione della base alcolica nei profumi al posto di quella oleosa determina infatti un momento di rottura. L’impiego dell’olio di oliva in cosmesi resta protagonista nel periodo citato e fino a qualche decennio fa solo nelle tradizioni popolari, ma non si perde del tutto. Tanto che oggi, davanti a una società che si è resa più attenta alla salute, si sta assistendo a un recupero sempre più sensibile e sollecito di posizioni, con il recupero di molte delle sostanze naturali usanze largamente nel passato.

In Giappone come in Cina sono in tanti a credere ormai nelle virtù dell’olio di oliva quale preparato cosmetico. Non a caso per loro l’impiego alimentare dell’olio di oliva viene posto addirittura in secondo piano. Sulla scia di alcune evidenze scientifiche recenti, le proprietà dermatologiche e cosmetiche degli oli di oliva sono state di fatto rivalutate. A ciò si aggiunga il fatto che gli ultimi studi in materia hanno permesso di perfezionare le modalità d’uso, facilitandone così la fruibilità su vasta scala.

Così, ciò che nell’antichità era già stato evidenziato, seppure basandosi su intuizioni empiriche, oggi trova piena conferma nei fatti. Dalle foglie di olivo, come pure dalle stesse olive e dall’olio, si ricavano linee di prodotto decisamente più funzionali e accattivanti rispetto al passato.

Le sostanze naturali contenute nei moderni preparati cosmetici essendo dotate di un’attività biologica in grado di inibire il processo di ossidazione delle cellule lipidiche dell’epidermide trovano un gran numero di sostenitori anche in aree del mondo in cui non c’è una tradizione olivicola e olearia. I più attenti e sensibili ovviamente non si accontentano più dell’olio di oliva in senso lato, ma puntano a una materia prima d’alta qualità. Ed ecco di conseguenza il ricorso agli oli extra vergini di oliva, e, tra questi, si segnala anche la preferenza di gran lunga accordata a quelli i cui componenti presentino un profilo qualitativo superiore.

La differenza la fa la natura delle molecole e la quantità delle stesse presenti nell’olio. La qualità dell’olio garantisce una presenza maggiore di antiossidanti. Un dato di fatto che le stesse popolazioni antiche avevano ben compreso: per questo i Romani puntavano alle olive raccolte ancora verdi, non del tutto mature, perché in tale stadio di maturazione esprimono la loro condizione ideale.

I frutti appena staccati dall’albero sul finire di agosto venivano prontamente spremuti nei frantoi per ricavare il pregiatissimo olio che i Romani definivano appunto omphacion. E’ l’oliva non ancora matura, infatti, ad avere la massima concentrazione in sostanze pregiate. Questo lo si evidenzia anche per segnalare come gli antichi, seppur privi degli strumenti odierni di valutazione e analisi, avevano comunque visto giusto.

Oggi, a distanza di secoli, le potenzialità di impiego delle molte sostanze presenti nell’olio da olive possono essere largamente impiegate valorizzandole al meglio, a beneficio sia della moderna industria cosmetica, che guadagna in fatturato, sia di chi fruisce dei nuovi formulati.

Luigi Caricato - 02-08-2016 - Tutti i diritti riservati

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