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La novità di Oliveti aperti

Si tratta del primo evento concepito per valorizzare ma soprattutto per vivere in prima persona l’esperienza unica dell’olivicoltura eroica.  Parte il 15 e il 16 giugno un week-end green in Liguriaattraverso tre leve fondamentali: cultura, ambiente ed enogastronomia. Una serie di itinerari tra borghi, paesaggi, degustazioni e attività di trekking. A promuovere l’iniziativa è il Consorzio di Tutela dell’olio Dop Riviera Ligure in collaborazione con 32 aziende produttrici 

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La novità di Oliveti aperti

Carlo Siffredi è il presidente del Consorzio di tutela dell’olio Dop Riviera Ligure e a questa iniziativa ci crede tanto, anche perché lui vive e lavora a Lucinasco, un comune dell’Imperiese in cui gli olivi a vederli fanno venire le vertigini, per quanto sono in pendenza. Sapete com’è? L’olivicoltura ligure non è paragonabile a tutte le altre, c’è un atto di eroismo in tutti coloro che coltivano gli olivi in queste terre cui trovare spazio per coltivare è una grande impresa.

“Il riconoscimento dell’arte dei muretti a secco come patrimonio dell’Unesco – ha dichiarato Carlo Siffredi – è significativo di come l’olivicoltura sia, per la Liguria, uno degli elementi simbolo e rappresenti inoltre la tenacia e la passione di chi ancora oggi produce l’Olio Dop Riviera Ligure. Oliveti Aperti è una nuova sfida che il Consorzio ha messo in campo per promuovere nelle aziende associate anche attività di incoming turistico 365 giorni l’anno”.

Saranno dunque gli oliveti, come pure i frantoi di 32 aziende di produzione dell’olio Dop Riviera Ligure Dop distrubuite lungo l’area rivierasca da Ponente a Levante, i veri protagonisti della prima edizione di Oliveti Aperti, l’iniziativa nazionale lanciata dal Consorzio di tutela dell’Olio Dop Riviera Ligure, con la collaborazione della Fondazione Qualivita e con il supporto della Regione Liguria per coinvolgere cittadini e turisti all’interno della tradizione dell’olivicoltura eroica ligure.

“Come organizzazione che promuove in Italia ed all’estero il sistema delle Indicazioni Geografiche – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita – crediamo sia importante lo sviluppo del settore oleario, anche perché rappresenta uno degli elementi simbolo del made in Italy e della dieta mediterranea. Dobbiamo rilanciare – ha detto – il comparto dell’olio extra vergine Dop e Igp italiano, in quanto ad oggi non ha saputo raggiungere i risultati in termini economici e gestionali di altre filiere come quelle del vino e dei formaggi. Esperienza turistica significa pertanto, in primis, rapporto diretto con il consumatore per una formazione sul vero olio italiano che oggi, probabilmente, è l’aspetto più critico”.

Quella della Liguria è una storia di grande fascino, la sua olivicoltura rappresenta un mondo fortemente radicato nelle varie epoche che si sono via via susseguite. La sua storia secolare si traduce oggi in un nuovo, rinnovato racconto che grazie ai circa 600 operatori aderenti al Consorzio di tutela dell’olio Dop Riviera Ligure, e alle loro 740.762 piante di olivo sparse su una superficie olivicola di 2570 ettari, lascia un segnale forte e determinante. Un segno nella storia quotidiana che agisce attraverso un’esperienza culturale originale , attraverso la quale i turisti possono oggi scoprire i paesaggi della Riviera e i borghi dell’entroterra scegliendo all’interno di un numeroso programma di eventi offerto dalle aziende produttrici: degustazioni, enogastronomia, trekking, corsi di cucina e itinerari culturali passando per il concerto sotto gli ulivi e i laboratori sull’arte dei muretti a secco, dichiarato come tutti sannoPatrimonio dell'umanità Unesco dal 2018. 

A Recco sarà proposto un connubio di eccellenze liguri con la Focaccia di Recco col formaggio Igp “condita” con olio Dop Riviera Ligure, grazie alla collaborazione fra i due Consorzi.

In una fase in cui le aziende olivicole evolvono verso un modello multifunzionale, con una proposta al turista che segue il percorso delle aziende vitivinicole, l’iniziativa punta anche ad attivare sinergie fra i diversi operatori del territorio con un duplice obiettivo. Da un lato creare le basi di una proposta turistica integrata a livello regionale, in cui l’Olio Dop – come simbolo di qualità e cultura collettiva – guida gli ospiti ad affiancare all’esclusiva esperienza sul mare della Riviera anche la scoperta degli splendidi borghi dell’entroterra e delle loro ricchezze. Dall’altro, far emergere come la tradizione olivicola sia un vero presidio di salvaguardia ambientale del territorio regionale permettendo, nella sua unicità, la tenuta del paesaggio rurale e l’integrità dell’intero territorio.

Oliveti Aperti è unevento che nasce in una regione storicamente legata all’olivicoltura come la Liguria con l’auspicio di sensibilizzare i consumatori italiani sul vero valore dell’olio extra vergine di oliva certificato sia per le qualità nutrizionali, sia per l’importanza nello sviluppo dei territori del vero made in Italy agroalimentare.

Il Governatore della Liguria Toti presenta il progetto Oliveti Aperti

L’olivo sempre al centro delle attenzioni, tant’è che Giovanni Toti, il presidente della Regione Liguria, ritiene, a ragione, che “l'olivo sia uno dei simboli della Liguria, così come l'olio è il vero cuore della gastronomia, ingrediente fondamentale del pesto e della focaccia. Il legame fra il territorio e le eccellenze dei suoi prodotti – ha dichiarato Toti – è uno degli asset fondamentali del nostro turismo. Noi – ha ribadito – dobbiamo puntare sempre di più su un turismo sostenibile, che sappia apprezzare tanto le bellezze delle nostre spiagge quanto il significato profondo che sta dentro un piatto tipico che, oltre al gusto, racchiude tradizione, fatica e attenzione al territorio. Con Oliveti Aperti si potrà andare alla scoperta di tutto ciò, fra oliveti coltivati in quei muretti a secco protetti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, o in un entroterra ancora vivo fatto di frantoi e agriturismi che mantengono viva una tradizione millenaria”.

Tutti ci credono, tant’è che in occasione di Oliveti Aperti, nella serata evento del 15 giugno a Imperia, saranno premiati gli studenti che hanno partecipato al contest “Giovani Chef e Olio Riviera Ligure Dop” lanciato durante i laboratori di formazione sull’Olio Dop Riviera Ligure tenuti dal Consorzio negli Istituti Alberghieri del nord Italia che hanno coinvolto 2500 allievi ed ingaggiato oltre 30.000 utenti social.

A raccontare questa prima edizione vi è Patrizio Roversi insieme a una selezione di giornalisti di settore immersi per due giorni in “Oliveti Aperti Experience”, un press tour dedicato alla scoperta degli oliveti e dei frantoi delle aziende del Consorzio, ma anche dei principali elementi culturali della zona di produzione dell’olio Riviera Ligure Dop.

 

 

 

 

 

OO M - 11-06-2019 - Tutti i diritti riservati

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