Sabato 27 Agosto 2016 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

piaceri > extra moenia

Frienn, frittura italiana

Nuove referenze. Non è una frittura tra le tante. C’è dietro un progetto. E alla base del progetto che ha portato all’ideazione del nuovissimo olio per frittura proposto da Olitalia, nato da una collaborazione con lo chef Pasquale Torrente e con il supporto dell’Università degli Studi di Bologna, c’era la volontà di individuare un grasso vegetale che riprendesse le caratteristiche peculiari dell’olio extra vergine di oliva, in composizione acidica e contenuto di tocoferoli, e che allo stesso tempo avesse dei costi contenuti accessibili ai consumatori

OO M

Frienn, frittura italiana

Il primo step del percorso di ricerca e sviluppo ha portato a una selezione degli oli di semi vegetali ad alto contenuto di acido oleico e tra questi alla scelta del girasole alto oleico, Heliantus annus L..
In seconda fase, sono state individuate le diverse piante ad attività antiossidante e tra queste l’attività di screening ha portato alla individuazione dell’estratto del Rosmarinus Officinalis L., pianta perenne della macchia mediterranea molto apprezzata per le sue innumerevoli attività tra cui proprio quella antiossidante.

L’unione di queste componenti ha dato origine a Frienn, un olio per frittura che vanta alcune caratteristiche che gli permettono di essere una valida alternativa all’olio extra vergine di oliva, riconosciuto come la più antica pratica di frittura nell’area del bacino mediterraneo.

Una frittura con l’olio extra vergine d’oliva, è risaputo, conferisce texture e flavour specifici molto apprezzati dai consumatori. Nota dolente resta la capacità da parte di questo grasso di trasferire colore e note aromatiche importanti ai cibi (a causa del suo effetto coprente), in ultimo il costo elevato che non permette il suo impiego in sistemi di ristorazione a causa dei grandi volumi di consumo.

Frienn offre una soluzione a questi problemi; usato in cottura, infatti, conferisce le stesse performance in frittura dell’olio extra vergine di oliva ma ad un costo più contenuto. La novità della sua ricetta è data dall’assenza di olio di palma e dalla presenza degli antiossidanti, in parte estratti dal rosmarino, che gli conferisce un’identità tutta italiana.

Tra le caratteristiche proprie di Frienn vi sono la stabilità alle alte temperature, l’elevato punto di fumo, la totale assenza di schiuma, tutte caratteristiche derivanti dalla sua naturale formulazione frutto di un importante contenuto in acido oleico e di vitamina E, che permettono all’olio di non bruciare durante la frittura donando al cibo un invitante aspetto chiaro e asciutto.

A contribuire al raggiungimento di questo risultato, frutto di un percorso di ricerca durato tre anni con l’Università degli Studi di Bologna, è stata preziosa la consulenza dello chef Pasquale Torrente, patron del ristorante Al Convento di Cetara e titolare, insieme al figlio Gaetano, di Burro & Alici, locanda di mare in Franciacorta.

Lo chef Torrente, la cui esperienza in fatto di frittura è arcinota, è stato il primo a sperimentare la start-up dell’olio per frittura Frienn, contribuendo a ottimizzare il risultato finale che ora identifica il nuovo prodotto di Olitalia; fritti appetitosi, croccanti dal colore chiaro con una texture e un flavour inconfondibile.

Nell’ambito di Olio Officina Festival 2016, Pasquale e Gaetano Torrente, hanno dato modo di far capire concretamente il senso di questo nuovo prodotto, Frienn, proprio attravers una serie di assaggi di frittura

Frienn a Olio Officina Festival 2016
Angela Frenda, del Corriere della Sera, Luigi Caricato e Angelo Cremonini, di Olitalia, a Olio Officina Festival 2016

OO M - 03-03-2016 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Si chiama Padrongianus e ha l’impronta sarda delle olive Bosana e Semidana

Si chiama Padrongianus e ha l’impronta sarda delle olive Bosana e Semidana

Alle porte della città di Olbia, dagli olivi della Costa Smeralda, c’è un extravergine dai tratti peculiari: un fruttato medio-intenso dai netti sentori di carciofo, cardo e pomodoro verde. C’è voluta dedizione e caparbietà da parte di Emanuela Cafulli, quando ha deciso di riprendere la gestione dell’azienda di famiglia tagliando con il passato e adottando una conduzione manageriale > Giandomenico Scanu

RICETTE OLIOCENTRICHE
La fogassa de Cavaion

La fogassa de Cavaion

È un punto di forza nelle varie presentazioni dell’olio Dop Garda, e, proprio il Consorzio di tutela del tanto celebrato extra vergine gardesano, ne traccia la ricetta, molto semplice, ma con l’invito a usare la graticola

GIRO WEB
I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

Ha riscontrato un grande successo la webserie di cui è testimonial, in veste di mamma, moglie e imprenditrice, la stessa titolare della nota azienda olearia umbra. Se vogliamo collocarla sulla quantità di visualizzazioni, ne ha ottenute oltre 100 mila, ma anche sul fronte dell’efficacia qualitativa spicca per originalità e inventiva > Maria Carla Squeo

OO VIDEO
loading...

Concerto finale Olio Officina Festival 2012

Amarcord. Il momento conclusivo della prima edizione di quello che oggi è considerato il più grande  e importante evento culturale dedicato ai condimenti del palato e della mente, che si svolse a Milano dal 27 al 29 gennaio 2012. L'introduzione di Luigi Caricato al concerto "Solo Duo", di Matteo Mela e Lorenzo Micheli

BIBLIOTECA OLEARIA
Racconti a macchia d’olio

Racconti a macchia d’olio

E’ stata pubblicata fresca di stampa un’antologia di piccole storie quotidiane di cui sono autori gli stessi protagonisti della filiera. Le micro narrazioni fanno parte di un contest letterario organizzato dall’Università di Bari "Aldo Moro" e si sono concretizzate in un volume a cura di Maria Lisa Clodoveo e Maria Antonietta Colonna