22 Ottobre 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Il percorso aziendale della famiglia Fusi

Nuovi investimenti. Uno stabilimento di 14 mila metri quadrati per Fiorentini Firenze a Colle Val d'Elsa, con tecnologia avanzata ed eco-sostenibilità. Sono questi i segni distintivi dell’azienda olearia - tutta toscana - proiettata sempre in divenire

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Il percorso aziendale della famiglia Fusi

Storie aziendali. Nei giorni scorsi, a Colle Val d’Elsa, si è svolta l’inaugurazione di un nuovo stabilmente oleario, segno che le aziende italiane investono e credono nel futuro. In una nota stampa, si legge che correva "l’anno 1996 quando Fabrizio Fusi, decise di sviluppare l’ormai consolidato business della commercializzazione di oli di oliva sfusi, per aprire nuove frontiere come confezionatore, creando la Fiorentini Firenze”. In partenza dunque era lo sfuso, poi il mercato apre verso nuovi traguardi e oggi, a partire da quel 1996, l’azienda, come testimonia lo stesso Fusi, "è una delle più importanti realtà del settore, con un fatturato di 140 milioni di euro e 40 milioni di bottiglie prodotte".

I Fusi però nell’olio sono presenti da molto prima. A Colle Val d’Elsa, davanti a una platea numerosissima, Fabrizio Fusi racconta gli esordi, a cura del padre. Da allora gli investimenti sono stati continui, segno che le aziende devono essere concepite sempre in prospettiva futura.

Fabrizio Fusi entra in scena nel 1971, anno in cui è entrato, giovanissimo, in azienda, senza mai smettere di puntare a nuovi obiettivi. “Il business genera business - dice - e per chi, come me, ama la propria azienda, farla crescere ed evolvere, è un dovere oltre che un piacere. Un dovere anche nei confronti delle nuove generazioni e dei miei capaci collaboratori. Inizialmente sono stati i miei figli, che già collaborano in azienda al mio fianco, a darmi lo stimolo e la giusta visione per intraprendere quello che, solo qualche anno fa, era un grande progetto”.

Fabrizio Fusi

Fabrizio Fusi ha riunito a sè, il giorno della inaugurazione tutte le figure del settore, e anche quelle esterne, dall’Italia e dall’estero. “Erano alcuni anni che cercavamo di dare nuova linfa alla Fiorentini”, ammette, "e il punto di partenza dovevano essere degli spazi aziendali più adeguati, spazi che ho individuato e realizzato in poco tempo, nel comune di Colle Val d’Elsa, grazie anche a un concreto e costruttivo rapporto con l’Amministrazione comunale e i suoi uffici.”

L'inaugurazione del nuovo stabilimento Fiorentini Firenze, 26 maggio 2017
La famiglia FusiGennaro Forcella (Federolio) con Fabrizio Fusi

 


Tanti investimenti, come hanno potuto vedere coloro che hanno partecipato alla inaugurazione del nuovo stabilimento; e oggi l’azienda ha investito su più fronti, disponendo di un laboratorio di analisi di 250 metri quadrati, dotato delle più sofisticate e innovative strumentazioni analitiche, oltre a disporre di un proprio panel test aziendale, professionale, giacché riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole, proprio a garanzia della qualità del prodotto e di un centro di stoccaggio di olio (si tratta di ben 8 mila milioni di litri all'incirca) costituito da 80 serbatoi di acciaio inox muniti di impianto di raffreddamento che mantengono l'olio a una temperatura controllata massima di 20 gradi centigradi, puntando così sul cosiddetto "ciclo del freddo".

Il nuovo impianto di stoccaggio - si legge in una nota stampa diffusa dall’azienda - è uno dei primi impianti in Italia a prevedere la nuova tecnologia di conservazione sotto azoto, allo scopo di evitare l’ossidazione del prodotto.
L’imbottigliamento è composto invece da cinque linee con una capacità produttiva media giornaliera di circa 200mila bottiglie, mentre il reparto dedicato al prodotto finito dispone di circa 2 mila posti pallets a temperatura controllata. I punti di carico e scarico sono invece sei, di cui quattro con baie di carico coperte che permettono al prodotto finito di non uscire mai all’esterno dei locali di produzione.

Il centro direzionale e operativo - evidenziano dall’azienda - è all’avanguardia, anche da un punto di vista di sostenibilità: utilizzando tra l’altro fonti di energia rinnovabili, tra cui impianti fotovoltaici e geotermici, in ragione dei quali l’azienda riesce a soddisfare circa il 35% del proprio abbisogno energetico.

Fiorentini Firenze è strettamente connessa all’azienda Castel del Chianti di Tavarnelle Val di Pesa, e, insieme, creano un gruppo oleario con un fatturato complessivo di quasi 400 milioni di euro, occupando circa 100 persone e rappresentando in tal modo una delle realtà più importanti del settore oleario, sia a livello nazionale, sia a livello internazionale. Attualmente l’azienda imbottiglia per oltre 25 paesi del mondo, con una quota che si struttura nel seguente modo: 23% in Italia, 33% in Europa, 44% nel resto del mondo. In Italia, in particolare, i principali clienti sono Conad, Coop Italia, Ins, Eurospin e Bennet; mentre, a livello internazionale, i clienti sono Lidl, Aldi, Walmart, Kroger, ed Edeka.


La storia dell’azienda risale alla fine della prima metà del Novecento, quando Mario Fusi, il fondatore della Castel del Chianti, nato il 3 giugno del 1922 da una famiglia di modeste origini, a Tavarnelle Val di Pesa, a soli 24 anni, nel 1946, con l’aiuto dello zio, Carlo, iniziò la sua prima attività di commerciante. Aveva con sé cavallo e calesse, e andava in giro a barattare aringhe, pasta, acciughe in cambio di buon olio e grano, che poi rivendeva ai commercianti della zona.
Il lavoro crebbe in poco tempo e in quel periodo del grande boom economico Mario Fusi riuscì, anche grazie all’aiuto dei fratelli Gino e Adriano, a realizzare una vera e propria attività commerciale che si sviluppò ulteriormente negli anni successivi.

La grande svolta avvenne con una calamità naturale, quando, nel 1956, una gelata colpì duramente tutte le coltivazioni del territorio toscano, e in particolare le piante di olivo con la loro produzione, obbligando così i fratelli Fusi, per necessità, ad acquistare olio al di fuori della propria regione. Da qui il grande successo. Iniziarono con la Puglia, la Liguria e l’area del Lago di Garda, per poi passare oltre i confini nazionali, in Paesi come la Spagna, la Grecia e la Tunisia.

In poco tempo i Fusi si affermarono nel mercato dell’olio nazionale, assicurandosi, nel corso degli anni, una buona fetta di mercato.
È appunto nel 1971, che il primogenito di Mario Fusi, Fabrizio, iniziò ad affiancare il padre, e così, a partire dagli anni ’90, insieme con il padre e le sorelle Gianna e Lucia, fondò due società: la Castel del Chianti nel 1991, e la Fiorentini Firenze nel 1996, assumendone interamente la direzione. Da questa storia, la cronaca recente, con l’inaugurazione del nuovo stabilimento a Colle Val d’Elsa, in provincia di Siena.

 

OO M - 13-06-2017 - Tutti i diritti riservati

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