Martedì 11 Dicembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

piaceri > saggi assaggi

Il mio nome è Italo

Un extra vergine abruzzese, frutto di un blend di oli ottenuti da ben cinque cultivar, tra cui la celebre Dritta. All’assaggio l’olio si presenta morbido, senza venir meno alle connotazioni fruttate, che gli attribuiscono corpo e personalità. Versatile, dall'ottimo rapporto qualità, prezzo e rendimento. Reca la firma Fattoria del Torquato

Luigi Caricato

Il mio nome è Italo

Una famiglia dedita a un sogno: coltivare l’olivo. E questo sogno ha un nome: Italo. E Italo nasce in Abruzzo ed è frutto di un’azienda agricola che fa perno su una tradizione ormai consolidata da ben quattro generazioni di esperienza maturata sul campo.

La regione Abruzzo, così come si legge nel sito aziendale, con decreto n. 2694 del 27 settembre 1996, "ha riconosciuto la professionalità del produttore e l'elevata qualità e genuinità del prodotto conferendo alla Fattoria del Torquato l'ambito marchio Abruzzo Qualità”.

Il nome dell’azienda è mutuato dalla località Torquato, posta sulle colline teramane in agro di Sant’Omero, proprio a ridosso del mar Adriatico.

Il nome dell’olio riprende invece il nome di Italo, Italo Giancola, che con Filippo ha dato impulso a un nuovo corso aziendale, praticando una olivicoltura moderna e razionale.

L'olio prodotto dalla Fattoria del Torquato si contraddistingue per la sua versatilità, essendo un olio dal fruttato medio, si presta a svariati impieghi.

Le olive da cui l’olio si estrae sono coltivate a Sant’Omero, e sono l’espressione delle cultivar Frantoio, Dritta, Leccino, Moraiolo e Carboncella.

La qualità la si riscontra all’assaggio, e il rapporto qualità/prezzo/rendimento lo rende molto apprezzabile: 6 euro il formato da 500 ml.

SAGGIO ASSAGGIO

È verde dai riflessi dorati, limpido alla vista.
All'olfatto si apre con profumi freschi di oliva, che rimandano nettamente al frutto verde, con richiami altrettanto evidenti al carciofo e al cardo, oltre a una marcata e piacevole connotazione erbacea.
Al palato l’impatto iniziale è dolce, e si presenta morbido e vellutato, dal gusto vegetale di carciofo e mandorla, con note amare e piccanti ben dosate, che si percepiscono in maniera progressiva, armonica, senza mai risultare sgradite.
In chiusura una lieve punta piccante e un ritorno di mandorla verde e di erba di campo.

 

Luigi Caricato - 25-04-2017 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA

"Pane e olio" sbarca nella Food Valley

La merenda della tradizione al centro di uno “street event” a Collecchio, luogo simbolo del distretto agroalimentare di Parma. A organizzarlo il Gruppo Panificatori Artigiani di Parma con Assitol e Aibi, l’Associazione italiana Bakery Ingredients. Erano presenti Paolo Bianchi, sindaco di Collecchio, ed Elena Levati, assessore alle Attività produttive

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti