Giovedì 28 Maggio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > amarcord

Oli d’Italia, la Sicilia

Amarcord. Come appare oggi, a distanza di tredici anni dalla pubblicazione del libro Oli d'Italia negli Oscar Mondadori, lo scenario della produzione olearia italiana? Esistono ancora le aziende degli oli che sono stati recensiti allora, e con quale spirito lavorano oggi?

Luigi Caricato

Oli d’Italia, la Sicilia

Operazione amaracord, la Sicilia. Quando pubblicai, nel luglio 2001, Oli d’Italia. Guida agli extra vergini regione per regione, nella celebre collezione degli Oscar Mondadori, confesso che è stata proprio una bella esperienza. Al di là delle copie staffetta, la prima copia in assoluto la acquistai in una bancarella di libri a Marina di Massa, in Toscana. E’ stata proprio una bella esperienza, lavorarci.

Il libro, ormai fuori catalogo, ma qualche copia è ancora disponibile sicuramente su ebay, è stato concepirto per dare una informazione a tutto campo. Il libro era costituito da tre parti. La prima, “Conoscere l’olio”, la seconda, In viaggio per i luoghi dell’olio”, e la terza parte, un “Prontuario a uso del lettore”. E’ stato un grande successo, con pile di libri presenti nelle librerie. E’ stata una bella operazione in tempi in cui scrivere o parlare di olio era così inusuale.

Ora riprendo in mano la pubblicazione Oli d'Italia per segnalare gli extra vergini delle aziende che avevo selezionato e recensito. Accanto a esse, vi era anche un ulteriore elenco di aziende citate.
Molte delle aziende i cui oli ho recensito non le avevo nemmeno avvisate dell’uscita del libro, come spesso accade, non ho mai il tempo per farlo.

In tutti questi anni ho recensito, tra riviste alle quali collaboro e libri pubblicati, megliaia e migliaia di oli. Tutti oli che ho ricevuto in degustazione in varie manifestazioni fieristiche, o ricevuti nel mio studio, o in diversi casi degustati al ristorante, se non addirittura acquistati per vagliarne la bontà e tracciarne un profilo sensoriale.

Il bello di questa operazione amarcord, che serve anche alle aziende i cui oli sono stati recensiti a prenderne tardiva visione, è di capire come si sia evoluto tutto questa tempo a distanza di tredici anni esatti.

Qualcuno mi chiede ogni tanto come mai non segnalo le recensioni degli oli alle aziende che li hanno prodotti. Ho più risposte, anche se debbo riconoscere che in taluni casi (quando per circostanze astrali favorevoli mi avanza un po’ di tempo libero, per esmepio) riesco addirittura a farlo, ad avvisare le aziende.

I motivi per cui non informo le aziende dunque sono uno dei seguenti punti:

1) lavoro così tanto da non avere il tempo di avvisare (sarebbe oltretutto un lavoro ulteriore);

2) sono convinto che le aziende debbano seguire attivamente ciò che si pubblica, tanto più le aziende che producono olio, visto che di olio ancora oggi si scrive meno del vino, per esempio, ed è di conseguenza più facile seguire quanto viene pubblicato;

3) in tutti questi anni ho scritto non per le imprese, ma per valorizzare l’olio e promuovere un consumo consapevole: il mio pubblico, proprio perché interessato, mi segue per ciò che faccio. Svolgo pertanto un servizio a beneficio di tutti e soprattutto dell’olio, le aziende dovrebbero preoccuparsi di restare loro costantemente aggiornate, il che non sempre si verifica.

Ed ecco iniziare con la Sicilia. Come in ogni mio libro, quando racconto l’Italia dell’olivo e dell’olio inizio sempre dal Sud. D’altra parte l’olivo prende piede al sud e solo in seguito sale verso il nord. Mi sembra la scelta più saggia.

Gli oli delle aziende siciliane che recensì in Oli d’Italia sono, in ordine:
- Il Baglio Seggio fiorito, dell’azienda agricola Angela Consiglio
- Il Fiore del belice dell’azienda agricola Antonino Lombardo
- Il Geraci, di Olis
- Il blend Tonda Iblea e Moresca, dell’azienda agricola Pianogrillo
- Il blend di Nocellara del Belice, Cersauola e Biancolilla, dell’azienda agricola Mandranova
- Il blend di Cerasuola, Biancolilla e Nocellara del Belice, dell’azienda agricola Disisa
- Il Tereo AD 2000, del Tream 4x4
- Il Midalà dell’azienda agricola Alessandra Versaci

Di questi oli riporto la scansione delle pagine. Non riporto invece il lungo elenco delle altre aziende citate.

La domanda che mi pongo – e che pongo a chi legge – è: cosa è cambiato in questi tredici anni dalla pubblicazione del mio Oli d’Italia? Sarebbe curioso leggere le risposte dei protagonisti di quegli anni, non solo delle aziende citate.

 

 

 

 

 

 

 

Luigi Caricato - 02-09-2014 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il Casa Coricelli 100% italiano

Il Casa Coricelli 100% italiano

Il punto di forza e di novità è nella tracciabilità certificata, ben evidenziata in etichetta. Il numero di lotto rimanda a una materia prima pugliese, e in particolare proveniente dalle province di Taranto e Brindisi. Sapidità, armonia, morbidezza, una nota dolce persistente al primo impatto, il gusto che ricorda il carciofo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Ricetta d’autore: Budino di pane al cioccolato con zuppa di fragole, menta e olio extra vergine di oliva

Ricetta d’autore: Budino di pane al cioccolato con zuppa di fragole, menta e olio extra vergine di oliva

Marisa Iocco, chef e patron di Spiga Ristorante a Boston, ci propone un dolce tipicamente americano, molto popolare e ormai ritenuto così familiare da non poterlo togliere dal menu, per quanto è richiesto. Lo stesso dolce è stato proposto in occasione del progetto di comunicazione e formazione che si è tenuto a fine 2019 a Boston, Providence e New York, organizzato dai consorzi di qualità degli oli extra vergini di oliva Ceq Italia e, per la Spagna, da QvExtra! con il supporto dell’Unione europea

EXTRA MOENIA
Tre generazioni della famiglia Manca manifestano l'orgoglio di essere produttori d'olio d'alta qualità

Tre generazioni della famiglia Manca manifestano l'orgoglio di essere produttori d'olio d'alta qualità

L’olio San Giuliano, il noto marchio sardo di Alghero, si aggiudica quattro ori all’International Olive Oil Competition di New York. Nel corso di quest'anno ha inoltre ricevuto molti altri prestigiosi riconoscimenti, a Los Angeles e a Zurigo, come pure in Italia. Il tutto a partire dai 167.495 ulivi di proprietà

GIRO WEB
Una piattaforma per cercare manodopera nei campi

Una piattaforma per cercare manodopera nei campi

Si chiama “Lavora con agricoltori italiani” ed è una iniziativa di Cia-Agricoltori Italiani. Si tratta, per l'esattezza, di un portale di intermediazione per mettere in contatto lavoratori e aziende agricole. Ora però si attendono misure concrete da parte delle Istituzioni, la mancanza di manodopera desta non poche preoccupazioni

OO VIDEO

L’olio musicale

È un olio che racconta la passione della famiglia Mela per la musica ed è dedicato ai 70 anni del Festival di Sanremo. A raccontarlo, a Olio Officina festival 2020, Serena Mela, dell’azienda imperiese Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

BIBLIOTECA OLEARIA
Tutto sull’olio. Una guida essenziale

Tutto sull’olio. Una guida essenziale

Non tutti gli italiani conoscono l'olio extra vergine di oliva. Lo consumano, certo, ma ne ignorano la natura e il valore. Lo si vede da come acquistano l’olio al supermercato, scegliendo sempre quello in offerta al prezzo più stracciato. Ecco allora un utile strumento per acquisire le giuste conoscenze e imparare a impiegare al meglio tutti gli extra vergini > Silvia Ruggieri