Sabato 20 Aprile 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > ambiente

L’ambiente, prima di tutto

Si è discussa in vari eventi l'utilità della produzione di biometano per intervenire sui problemi climatico-ambientale. Secondo il Comitato Termotecnico Italiano, il biometano sarebbe in grado di ridurre l’immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto a quella dei combustibili fossili, rivelandosi quindi fondamentale per la lotta contro il surriscaldamento globale

Marcello Ortenzi

L’ambiente, prima di tutto

L’emergenza climatica è ormai una dura realtà. I fenomeni drammatici che abbiamo anche in Italia ci fanno capire che stiamo avventurandoci verso un surriscaldamento del pianeta di oltre 4°C con probabili scenari apocalittici, in mancanza d’interventi rapidi e incisivi. Tra le tante iniziative in corso per limitare il riscaldamento globale ci sono le azioni d’incremento delle rinnovabili, al fine di limitare sempre più l’utilizzo dei combustibili fossili. 

In questo 2018 si è evidenziato il ruolo che il Biometano può avere nella transizione energetica, nella riduzione delle emissioni climalteranti, nel rilancio economico delle imprese, in particolare quelle agricole, nonché nella creazione di nuovi posti di lavoro. 

Secondo il Comitato Termotecnico Italiano (CTI), il biometano sarebbe in grado di ridurre l’immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto a quella dei combustibili fossili, rivelandosi quindi fondamentale per la lotta contro il surriscaldamento globale, il cui innalzamento di temperatura andrebbe contenuto entro 1,5 °C centigradi, come auspicato dall’IPCC.

A novembre a Ecomondo di Rimini si è tenuto un convegno nel corso del quale si è dibattuta la proposta inviata dalla Piattaforma Tecnologica Nazionale del Biometano alla Commissione UE, nell’ambito della consultazione pubblica lanciata per raccogliere spunti e osservazioni da imprese, autorità e società civile sul tema della Strategia Clima-Energia. Lo scopo era quello di potenziare l’alleanza strategica con l’industria del gas naturale, guardando al biometano come al punto di intermediazioni fra energie rinnovabili e tradizionali. 

Secondo Giorgio Zampetti, Direttore generale di Legambiente, “occorre partire con la realizzazione di nuovi impianti di digestione anaerobica per la produzione di biometano per il trattamento della frazione organica, a iniziare dalle regioni del centro sud Italia che oggi ne sono carenti, nonostante l’umido rappresenti il 30-40% del totale dei rifiuti prodotti, e affiancare con questa tecnologia anche gli impianti di compostaggio aerobici esistenti, per ottimizzare il processo. Per questo è necessario da subito coinvolgere i cittadini sulla strategicità, i vantaggi ambientali ed economici e garantendone la partecipazione con strumenti che integrino il normale iter autorizzativo, fornendo un’informazione corretta e trasparente”. Se il 2% delle città mondiali produce l’80% delle emissioni inquinanti dovute al traffico veicolare, perlopiù ancora dovuto a mezzi che vanno a benzina e diesel, come affermato di recente dall’Ispra, appare indispensabile dare una risposta all’allarme per la qualità dell’aria, causa della crescita di malattie e costi energetici crescenti. In tale situazione il biometano rappresenta un mezzo di sviluppo economico, ambientale e industriale.

Con i recenti meccanismi d’incentivazione si possono favorire gli investimenti per realizzare impianti necessari a trattare quantità crescenti di rifiuti organici, provenienti dalla raccolta differenziata della Forsu. La produzione di biometano si presta a chiudere la filiera della raccolta differenziata dell’organico e contemporaneamente promuovere la creazione di filiere locali di economia circolare dei trasporti, dal privato al trasporto pubblico. 

Marcello Ortenzi - 02-12-2018 - Tutti i diritti riservati

Marcello Ortenzi

Nato a Roma, dove risiede, si è laureato in Economia e Commercio nell’Università "la Sapienza", con una tesi in Politica agraria sugli interventi per le aree interne e montane risiede nella capitale. Si è occupato di progettazione industriale e di comunità montane, partecipando a un gruppo di lavoro dell’Uncem Lazio per la preparazione di una legge regionale sugli enti montani. Ha collaborato inoltre con l’Istituto di studi sulle Regioni del CNR, elaborando alcune annate di analisi dei bilanci regionali. E’ stato funzionario della Regione Toscana nell’ufficio di Presidenza a Roma, e ora si occupa dell’utilizzazione delle biomasse nei settori energia ed industria con l’Italian Biomass Association (Itabia), associazione scientifica con sede in Roma, curando specialmente gli aspetti normativi e la divulgazione dei risultati delle attività. Collabora dal 1989 con alcune riviste agricole, occupandosi specialmente di castanicoltura e fibre vegetali, e redige inoltre un bollettino di lavori parlamentari on line sui temi agroforestali ed energetici.

ULTIMI
Maria Carla Squeo
L'INCURSIONE

MARIA CARLA SQUEO

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana: il Verdicchio di Matelica 2016 di Borgo Paglianetto

Il vino della settimana: il Verdicchio di Matelica 2016 di Borgo Paglianetto

Un grandissimo vino marchigiano. Una qualità decisamente sopra la media, con un’acidità che dà freschezza e lunghezza al gusto. Al naso è un continuo evolvere, con la presenza di numerosissimi profumi. L'azienda, tra l'altro, ha deciso di passare dall’agricoltura convenzionale all’agricoltura biologica > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
Costolette d'agnello irlandese con salsa di prezzemolo e timo

Costolette d'agnello irlandese con salsa di prezzemolo e timo

La Pasqua si avvicina e non ci si può sottrarre alle consuetudini. Questa volta l'Irlanda, attraverso Bord Bia, viene da noi, con una ricetta in cui tra l'altro anche l'olio extra vergine di oliva è presente. Tanti gli ingredienti, ma la carne, quella proposta in questa preparazione, è rigorosamente Irish, da animali allevati secondo la più autentica tradizione irlandese e che pascolano in piena libertà, alimentandosi per oltre l’80 per cento di erba fresca

EXTRA MOENIA
Unire le varietà per dare vita al nuovo. Torna il concorso Carapelli For Art

Unire le varietà per dare vita al nuovo. Torna il concorso Carapelli For Art

È stato presentato in occasione del World Art Day, lo scorso 15 aprile, la seconda edizione del premio internazionale per le arti visive. Al centro, il legame perfetto tra la maestria del brand nell’esaltare le diverse varietà di olivi che danno luogo ai diversi oli da olive e la capacità dell’arte di armonizzare le diversità di pensiero, forma e materia

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Le ricette evo. L'olio buono in cucina

OOF 2019. A Olio Officina Festival 2019 grande risalto all'olio extra vergine di oliva come ingrediente. La scelta di una buona materia prima e l'attenzione a utilizzare al meglio l'olio da olive va incentivata sin da subito. La formazione è un buon punto di partenza. Cinzia Boschiero intervista Cristina Santagata

BIBLIOTECA OLEARIA
L’assaggio delle olive da tavola

L’assaggio delle olive da tavola

Un libro che ci introduce alla degustazione delle olive da mensa, scritto da Roberto De Andreis, noto esperto di analisi sensoriale, fa parte del gruppo olive da tavola del Consiglio oleicolo internazionale. È inoltre presidente del Comitato Promotore Taggiasca Dop, nonché capo panel presso il Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio Riviere di Liguria

VISIONI

Il mondo è un bellissimo posto / per nascere

Lawrence Ferlinghetti