Sabato 21 Settembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > ambiente

Le bioenergie per l'ambiente

Una nuova direttiva europea aggiorna il quadro normativo al 2030, anno entro il quale le fonti rinnovabili dovranno coprire almeno il 32% dei consumi finali di energia. Con l’accordo si evidenzia anche l’importante ruolo delle biomasse prodotte in modo sostenibile. La biomassa in Europa copre ad oggi circa due terzi del consumo da fonti rinnovabili  ed è pertanto necessario favorire le bioenergie perché limitano gli inquinamenti

Marcello Ortenzi

Le bioenergie per l'ambiente

A giugno Europarlamento e Consiglio Ue si sono accordati sulla nuova direttiva rinnovabili, che aggiorna il quadro normativo europeo al 2030. Entro quell'anno le rinnovabili dovranno coprire almeno il 32% dei consumi finali di energia. Con l’accordo si evidenzia anche l’importante ruolo delle biomasse prodotte in modo sostenibile. Già la direttiva Ue 2018/2001 sulle energie rinnovabili, contemplando le biomasse tra le rinnovabili, aveva posto le basi perché biocarburanti e combustibili da biomasse rispettassero i criteri di sostenibilità stabiliti dagli stati. La biomassa in Europa copre circa due terzi del consumo da fonti rinnovabili e quindi è una forma di energia indispensabile per raggiungere gli obiettivi europei di taglio delle emissioni climalteranti. Un carattere insito nella bioenergia è la neutralità carbonica poiché la CO2 emessa in atmosfera durante l’uso energetico è poi riassorbita interamente dalle formazioni arboree, con un impatto quindi inesistente sul clima. Gli studi europei (Unece) hanno, infatti, appurato che lo stock di carbonio fissato nelle foreste e la ricrescita della biomassa stessa aumentano ogni anno di pari passo in modo stabile. Le foreste, poi, gestite in maniera corretta e legale vedono un prelievo necessario del sottobosco e di piante che facilitano la crescita rapida del suolo forestale e permettono di evitare fenomeni devastanti quali gli incendi, di cui l’Italia è spesso in emergenza. Il riscaldamento con il pellet, inoltre, se fatto con stufe e caldaie di tecnologia recente, di cui ormai esiste una vasta scelta tra i costruttori anche nazionali, è in grado di minimizzare le emissioni di polveri sottili, fino all’80% dei vecchi apparecchi a legna a fuoco aperto. Infatti, gli apparecchi moderni raggiungono un’elevata qualità della combustione. Su scala europea il contributo delle biomasse alla produzione totale per il riscaldamento e il raffrescamento green è pari all’87%, mentre a livello nazionale raggiugere quota 68%. Se ci sono ancora sostanziosi incentivi all'utilizzo di combustibili fossili come petrolio e carbone, sicuramente inquinanti a maggior ragione è necessario favorire le bioenergie che invece limitano gli inquinamenti. L’utilizzo di biomasse forniscono oggi, insieme alle altre rinnovabili, una valida e inevitabile alternativa ai combustibili fossili sia in Europa sia in Italia.

La foto di apertura è di Marcello Ortenzi

Marcello Ortenzi - 25-06-2019 - Tutti i diritti riservati

Marcello Ortenzi

Nato a Roma, dove risiede, si è laureato in Economia e Commercio nell’Università "la Sapienza", con una tesi in Politica agraria sugli interventi per le aree interne e montane risiede nella capitale. Si è occupato di progettazione industriale e di comunità montane, partecipando a un gruppo di lavoro dell’Uncem Lazio per la preparazione di una legge regionale sugli enti montani. Ha collaborato inoltre con l’Istituto di studi sulle Regioni del CNR, elaborando alcune annate di analisi dei bilanci regionali. E’ stato funzionario della Regione Toscana nell’ufficio di Presidenza a Roma, e ora si occupa dell’utilizzazione delle biomasse nei settori energia ed industria con l’Italian Biomass Association (Itabia), associazione scientifica con sede in Roma, curando specialmente gli aspetti normativi e la divulgazione dei risultati delle attività. Collabora dal 1989 con alcune riviste agricole, occupandosi specialmente di castanicoltura e fibre vegetali, e redige inoltre un bollettino di lavori parlamentari on line sui temi agroforestali ed energetici.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

L'azienda, di Peschiera del Garda, nel Veneto veronese, opera sia nell'area gardesana, sia in Valpolicella. Nei suoi 75 ettari produce vini di qualità nel rispetto del territorio e valorizzando i vitigni autoctoni. Quello in degustazione,  da uve Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone, è un rosso rubino, con note di frutta matura, molto balsamico, e che con l’ossigenazione evolve allo speziato > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

EXTRA MOENIA
Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Novità di prodotto. Si amplia la gamma della Famiglia Mela di Imperia. Si tratta di un monocultivar Taggiasca che arricchisce l’ampia offerta di produzioni della nota azienda ligure. Si presenta con un abbigliaggio in chiave moderna, in linea con le esigenze di bellezza e bontà proprie del pubblico dei millenials

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Aurevo. L’olio al centro delle attenzioni

È una delle tre proposte ristorative presenti all’interno del Palazzo di Varignana. Per chi ha piacere di andarci, è possibile degustare tutti gli oli prodotti nelle tenute di Agrivar a Castel San Pietro Terme, sui colli bolognesi. Il contesto è unico e ha due anime: è un resort e insieme una azienda agricola con oltre 200 ettari. L’intervista a Eleonora Berardi, nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione. Tre i punti di forza: legame con il territorio, storia e tradizione

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo