20 Agosto 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Sul bio tutto tace

Sul bio tutto tace

Alla base del “cibo biologico” vi è un grande business che suscita le mire per facili guadagni di un buon numero di operatori. L’onesto agricoltore biologico, tuttavia, sembra essere relegato in un angolo. È davvero così? Ciò che sorprende, è che intorno alla revisione del regolamento del “biologico” nell’Unione Eruropea, in Italia vige la regola del silenzio. Nessun dibattito


Bio. Omertà e disinformazione

Bio. Omertà e disinformazione

Il messaggio che si lascia passare, è che i prodotti che derivano da agricoltura convenzionale sono ampiamente trattati e sono pieni di residui pericolosi, mentre in biologico si tende a far credere che ciò che eventualmente si usa non è un pesticida. è proprio così? Nel settore del biologico c’è evidentemente qualcosa che non quadra. Ci sarebbe da scrivere un romanzo, sulle caratteristiche di molti prodotti che hanno lasciato residui. Un resoconto dell’Efsa, circa i residui di fitofarmaci riscontrati nei controlli praticati nell’Ue, fa riflettere


Il bio non è una moda

Il bio non è una moda

Già, il biologico non è affatto una moda, ma un vero metodo, alternativo, di produrre. Inizialmente - è vero - si pensava avrebbe avuto pochi operatori e consumatori interessati, invece la nuova sensibilità ambientale, l’interesse per la sua applicazione a maggior tutela della salute dei più piccoli, ha dato nuovi spazi e nuovo interesse a tali pratiche, sollecitando studi e ricerche. L’esempio del Premio Biol


Cibo bio, cosa c’è sotto

Cibo bio, cosa c’è sotto

È ormai una gran moda parlare di cibo biologico. E va pur bene, la moda, ma che almeno i consumatori siano correttamente informati. Su tutto. Anche sul bio fasullo. Ha senso che le autorità incentivino con aiuti economici il biologico e penalizzino un’agricoltura produttiva, che, se condotta professionalmente, è altrettanto rispettosa dell’ambiente? E del conflitto di interesse degli enti certificatori, infine, se ne vuol parlare?


L’olivicoltura bio c’è

L’olivicoltura bio c’è

Nonostante una olivagione molto complessa e travagliata, la qualità degli oli non tradisce le aspettative. A Ostuni, nell’ambito del Premio Biol, si è fatto il punto della realtà. Intanto va precisato che in Italia vi sono quasi 180 mila ettari di oliveti biologici. Così, di fronte alle emergenze dell’ultimo periodo, si è rivelata alquanto interessante l’affollata tavola rotonda sulla Xylella e la difesa dell’olivo bio


Esistono anche i bio distretti

Esistono anche i bio distretti

Non solo, ma crescono in continuazione e fanno pure sistema. Si tratta di aree territoriali in cui si valorizza l'attività di agricoltura biologica coniugata con la promozione del territorio e delle sue peculiarità. Ne avete mai sentito parlare? Il primo in assoluto risale al 2009, ed è quello dell’area del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano


Lobby del biologico, atto 2

Lobby del biologico, atto 2

C’è una crescente domanda di cibi cosiddetti “bio”. Solo che per supportare tante richieste da parte del mercato occorre sacrificare gli ideali ambientalisti che muovevano i produttori sin dall’esordio. Il nuovo “ideale” da cavalcare è lo sfruttamento economico delle nuove tendenze di consumo. La “mania” del cibo biologico fa oggi molto comodo, tanto più che si è ormai in presenza di una domanda fideistica, divenuta perfino inelastica in certe categorie di consumatori. Quanto poi sostenuto dal sottosegretario Olivero, non è degna di un eletto a gestire la cosa pubblica!


Il Bio tra le pagine

Il Bio tra le pagine

Sono 14 le storie racconmtate nell'annuario del biologico. Sono storie ritenute “valorose", che riferiscono di persone che hanno scelto il biologico come valore che chiama altri valori. Storie di coraggio e condivisione, storie di intuito e innovazione.


Il comandamento del biologico

Il comandamento del biologico

Proseguono le provocazioni, ampiamente documentate, punto per punto, di Alberto Guidorzi. Ogni osservazione critica d’altra parte aiuta a farci riflettere, ed è sempre la benvenuta. Il diritto di replica è assicurato. Secondo l’autore dell’articolo, per dar manforte al proprio credo, la lobby del biologico parte da un assunto, il seguente: gli addetti del settore non si devono mai dimenticare che l’esigenza di trasparenza verso il pubblico deve sempre essere riequilibrata dal bisogno di dissimulazione. Farebbero male i consumatori di prodotti biologici a non tenere conto di questo comandamento, e in particolare chi vuol brindare con vino biologico


Sul produrre bio e biodinamico

Sul produrre bio e biodinamico

Pensiero dialettico. Alcuni modi bislacchi di fare agricoltura hanno ormai permeato la politica, i mass media (perché il solo parlarne fa audience) e il comune cittadino. Non tutti conoscono tuttavia la realtà. Ecco perciò svelato tutto quel che serve sapere in merito al mondo bio, dalla questione antiossidati alla fisica esoterica che sta alla base della biodinamica. Per ciò che concerne invece l’agricoltura convenzionale, questa è molto più ecocompatibile di quanto si creda. Il grande errore commeso in Italia’ Il non aver mai voluto creare un’agricoltura veramente professionale


Le lobby del biologico

Le lobby del biologico

Cose da sapere. Non vi è nessuna ragione affinchè i prodotti bio siano pagati di più per presunti vantaggi ambientali. Tre anni di conversione, oltretutto, non sono per nulla sufficienti a “pulire” il terreno. I nitrati nelle falde? Ci finiscono di più solo se si fa cattiva agricoltura, e chi fa cattiva agricoltura è l’uomo, non un metodo di coltivazione. In questa visione ideologica del bio, infine, non sono nemmeno da sottacere gli evidentissimi conflitti d’interessi


Olivicoltura per oli bio

Olivicoltura per oli bio

All’inizio era solo l’interesse di poche persone, veri pionieri, ora, a sentir parlare di extra vergini biologici, rientra tutto nell’ordinarietà. C’è una crescente attenzione per oli che esprimano un concetto di qualità al plurale, che comprenda, nel contenuto di una bottiglia, il migliore impatto ambientale, la salubrità, l’assenza di organismi geneticamente modificati e la garanzia del sistema di controllo e certificazione


Il manifesto del biologico

Il manifesto del biologico

Oltre la nicchia, oltre il biologico, oltre il mercato. Un documento del CIBi, il Consorzio italiano per il Biologico, a partire dalle solecitazioni scaturite dal tema della Pac


Tutto il Bio in pagina

Tutto il Bio in pagina

Si chiama “Tutto Bio” ed è lo storico annuario del biologico a cura di Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino, giunto con successo alla sua ventesima edizione. Il tema dell’anno: “Io? Lavoro nel bio”


INOLTRE
OLTRE
PARTNERS
Coltura&Cultura Casa dell'Olivo Olea Donne dell'Olio Olio di Famiglia
LA PAROLA

Frìggere

v. tr. e intr. [lat. frīgĕre] - cuocere in olio, burro o in grasso bollente

CHE OLIO SEI

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

Lo scrittore Nicola Dal Falco incontra il padre nobile della cucina italiana per un confronto su una materia prima tanto pregiata qual è il succo di oliva. “Quando vivevo con i miei genitori – racconta il grande cuoco – la merenda ideale era di versare l’olio sul piatto e, poi, intingere con del pane casalingo, tagliato a fette. Buonissimo”

Le scelte di Camilla Guiggi

Blogger e degustatrice, si sofferma sull’analisi sensoriale di vari alimenti, in particolare sul vino, senza trascurare l’olio da olive, che non manca mai sulla sua tavola. Ha una predilezione per i monocultivar: da olive Cellina di Nardò, Picholine e Moraiolo in particolare. Non trascura nemmeno gli oli “altri”: quello di Lentisco, sardo; o l’olio di nocciola tonda gentile del Piemonte. Ed evidenzia infine una anomalia: “è difficile trovare ristoranti dotati di un’ampia gamma di oli

Le scelte di Alessandra Lofino

Giornalista e blogger pugliese, con una grande passione per la cucina e i buoni frutti della terra. Predilige gli oli ottenuti da due cultivar: la Leccina, dal sapore delicato, del sud est barese, e la Coratina, del nord barese, dal piacevole piccantino. Il suo ristorante oliocentrico preferito è Menelao a Santa Chiara, di Michele Boccardi, nel centro storico di Turi

Le scelte di Valeria Biagi

Si occupa di letteratura ed è vicepresidente del Centro Studi Sirio Giannini, autrice di un libro dedicato agli scrittori della provincia di Lucca. La sua famiglia produce olio da molte generazioni, ma a scopo esclusivamente privato, nella campagna versiliese. Il ristorante oliocentrico preferito? L'Antico Uliveto di Seravezza

Le scelte di Marina Ferrara

Sempre e solo olio extra vergine di oliva, e, devo dire - ammette l'artista e transformational coach - che anche quel poco di burro della tradizione trentina, da parte di madre, è quasi del tutto scomparso. Il padre napoletano ha influito molto. L'alimento è unico, senza dubbio, ma l'altro senso che l'olio stimola in lei, è quello del tatto nella sua essenza oleosa, spesso utilizzato anche nei trattamenti olistici > Silvia Ruggieri

Le scelte di Antonella Millarte

Giornalista sempre attenta alle materie prime di cui ci s nutre, non smette mai di cercare e segnalare le migliori produzioni in circolazione, e, tra i fornelli si muove con agilità e voce narrante. Ama gli oli Coratina e Nocellara del Belice, come pure il blend di Ogliarola e Leccina. Il suo ristorante oliocentrico? Antichi Sapori, di Pietro Zito

RITRATTI AD OLIO

L’emozione di chi assaggia

Cosa significa apprendere l’arte della valutazione sensoriale degli oli da olive? Cosa accade dopo aver frequentato un corso di assaggio e aver scoperto le infinite potenzialità che si celano dietro una materia prima che tanti consumano ma senza conoscerne appieno l’identità e le tante potenzialità espressive? Il fatto è che si acquista un olio immaginando che sia eccellente per partito preso, solo perché lo si è prodotto; eppure le sorprese non mancano. La testimonianza di Marco Tribuzio, vice presidente di Confcooperative Bari-Bat

L’unione fa la forza

Si è sempre detto che gli italiani non siano in grado di realizzare progetti comuni e condivisi, inadatti come sono a mettersi insieme e collaborare. E’ drammaticamente vero, ma ci sono le eccezioni. E’ il caso positivo di Domenico Fazio, Giampaolo Lupi e Carlo Bianchi, tutti e tre impegnati a valorizzare i propri extra vergini a partire dal marchio collettivo "Da Vinci" > Luigi Caricato

Il passato lascia tracce

L’azienda agraria della famiglia Clarici a Foligno vanta una tradizione ben radicata, come ben dimostrano alcune tra le immagini tratte dall’archivio storico che vi proponiamo. Ora, la nuova generazione, la quinta, con Pietro e Maria Elisabetta ha in programma un ambizioso progetto di recupero dell’antica struttura > Luigi Caricato

Sì alla terra e agli ulivi

Perché pensare che il lavoro agricolo sia solo pura tecnica e fatica, senza alcuno spazio per i sentimenti e le emozioni? Teresa Marinucci Palermo, molisana di Rotello, a 38 anni produce olio insieme con la famiglia. Le colline sulle quali gli olivi campeggiano, sembrano contorni di corpi femminili dalle linee dolci e morbide. L’olio ricavato dalle olive è per lei elemento indispensabile come l'acqua

Un po’ d’olio per iniziare

Pane e olio, qualunque sia il cibo e il vino che seguiranno. Parola di Aimo Moroni, patron del ristorante Luogo di Aimo e Nadia di Milano. “Ogni volta che mi chiedono il perché, rispondo che l’olio nel piatto riguarda un po’ la mia storia, molto la cultura di questo Paese e altrettanto se non di più la salute”. E aggiunge: “Resto debitore del motto di Ippocrate secondo cui l’alimento è medicamento” > Nicola Dal Falco

Ulivi e parole

La storia di Valeria Leotta, da traduttrice di testi letterari e saggi a olivicoltrice. Dalla distanza minima che serve per leggere dentro un libro, tra le righe, si passa alla distanza variabile con cui si guarda un uliveto. In Sicilia, tra Ribera e Sciacca. Con la ricetta del risotto agli agrumi e un racconto: La valanga di parole > Nicola Dal Falco

ALTRE INCURSIONI
DIXIT
MERCATI

Quotazioni di mercato per gli oli da olive
del 15 agosto 2017

ESTERO
  • Grecia
  • Spagna
  • Tunisia
ITALIA
  • Andria
  • Bitonto
  • Sud Puglia

a cura di Adriano Caramia, Ettore Campobasso, Domenico Petrosillo

SAGGI ASSAGGI
Think green

Think green

Un mix di olive di diverse cultivar rendono l'olio dell'Oleificio Angelo Coppini di Terni, un cento per cento italiano, un extra vergine versatile e armonico, dal gusto rotondo > Maria Carla Squeo

Il mio nome è Italo

Il mio nome è Italo

Un extra vergine abruzzese, frutto di un blend di oli ottenuti da ben cinque cultivar, tra cui la celebre Dritta. All’assaggio l’olio si presenta morbido, senza venir meno alle connotazioni fruttate, che gli attribuiscono corpo e personalità. Versatile, dall'ottimo rapporto qualità, prezzo e rendimento. Reca la firma Fattoria del Torquato > Luigi Caricato

RICETTE OLIOCENTRICHE
L'apertivo insolito

L'apertivo insolito

La cipolla egiziana ligure marinata, le olive Taggiasche e l’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure. Ed è fatta. Ovvero: quando l'essenziale rende appetibile il necessario > Marco Damele

Una ricetta per l'estate

Una ricetta per l'estate

Macedonia di verdure con sorbetto al melone, cipolla egiziana ligure e petali di calendula. Un gradevole e fresco cocktail di verdura, da presentare a fine del pasto, o come merenda pomeridiana  > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Concedersi il tempo per star bene con se stessi

Concedersi il tempo per star bene con se stessi

Alla Terme della Versilia, presso l'Hotel Villa Undulna, a Cinquale, ci sono tutte le occasioni per ritemprarsi all'interno della spa, e non solo durante l'estate. Una grande attrazione la esercitano in particolare due preziosi elementi della natura, con le loro virtù terapeutiche: l’acqua salsobromoiodica e la torba del vicino lago di Massaciuccoli > Maria Carla Squeo

La Fica Torta. La campagna che accoglie

La Fica Torta. La campagna che accoglie

Un agriturismo - in Puglia, nel Salento, a Tricase - che offre servizi culturali, educativi, sociali e ricreativi. C’è un asinello sempre pronto a farsi carezzare. Ci sono piccoli allevamenti avicoli con galli che cantano a squarciagola, papere sempre in movimento, pavoni con la testa bianca e bruna decorata dal ciuffo di penne sulla nuca. A tavola è un incanto > Alfonso Pascale

GIRO WEB
Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Abbiamo collocato on line il sito della nostra casa editrice. Uno strumento utile per saperne di più sulle nostre pubblicazioni, sia cartacee, sia telematiche. Il nuovo sito è sul dominio olioofficina.eu, e affianca quelli di Olio Officina Magazine (olioofficina.it), Olio Officina Globe (olioofficina.net) e Olio Officina Festival (olioofficina.com). Buona navigazione > Luigi Caricato

I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

Ha riscontrato un grande successo la webserie di cui è testimonial, in veste di mamma, moglie e imprenditrice, la stessa titolare della nota azienda olearia umbra. Se vogliamo collocarla sulla quantità di visualizzazioni, ne ha ottenute oltre 100 mila, ma anche sul fronte dell’efficacia qualitativa spicca per originalità e inventiva > Maria Carla Squeo

OO VIDEO

L’olio d’alta quota

In giugno, sabato 10, la presenza del movimento culturale Tree Dream da Peck, nel tempio della gastronomia. Il dialogo tra Luigi Caricato e Flavio Lenardon

BIBLIOTECA OLEARIA
La dinastia olearia dei Guarini

La dinastia olearia dei Guarini

In Puglia sono stati un solido punto di riferimento, e tutt’oggi sono operativi su più fronti. In un libro di Achille Colucci, e a cura di Rosa del Vecchio, viene ripercorsa la goriosa storia della Oleifici Fasanesi > Maria Carla Squeo

Un libro e un olio per celebrare i 150 anni della Filippo Berio

Un libro e un olio per celebrare i 150 anni della Filippo Berio

Un cofanetto di gran lusso, non solo elegante, ma anche ben allestito e congegnato come una matrioska, in una confezione regalo dedicata a un anniversario che riempie di orgoglio la casa madre: Salov > Maria Carla Squeo