Giovedì 24 Maggio 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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saperi > economia

Nuove prospettive per l’olio

Nuove prospettive per l’olio

È davvero possibile condurre una piantagione superintensiva come se fosse un uliveto ecologico? Parrebbe di sì, stando a quanto dichiara Alfonso Gómez, di Todolivo. Su altri fornti, le luci si accendono su Olive Predictor, un dispositivo che aiuta a determinare il momento migliore per la raccolta delle olive. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana


Oliveti da Guinness

Oliveti da Guinness

I dieci consigli chiave per far sì che gli uliveti si possano adattare ai cambiamenti climatici in atto.  Una indagine sulle maggiori tenute olivicole del mondo svela che non si trovano in Spagna. Il Coi e la sua attività per avvicinare Cina e Australia. Il Coi e la produzione mondiale di olio di oliva. La rassegna stampa internazionale di questa settimana


Il terzo polo dell’olio

Il terzo polo dell’olio

Cambia lo scenario nel comparto olio da olive. Il Gruppo Avril ha stretto un’alleanza con le famiglie  Sabatini e Santirosi, fondatrici del noto marchio italiano Costa d’Oro. Prende così corpo, con questa operazione, il terzo marchio più importante a livello mondiale, che punta a combinare autenticità naturale, con innovazione e tracciabilità


Cresce l’interesse per gli olivi

Cresce l’interesse per gli olivi

Previsioni di crescita della superficie coltivata a ulivo in California, con oltre 100 cultivar presenti e uno straordinario incremento della domanda di extra vergine. In Giordania gli uliveti rappresentano il 77% di tutta la superficie coperta da alberi e il 24% del totale delle aree coltivate. A Jaén un progetto di agricoltura di precisione negli uliveti grazie all’utilizzo di droni. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana


L’olivo e l’olio ovunque

L’olivo e l’olio ovunque

La grande avanzata dell’Argentina olearia, con un incremento di oltre il 155% rispetto all’annata precedente. Lo slogan “Nuestra Dieta Mediterránea”, in Spagna, per lanciare la nuova campagna istituzionale di promozione. Il timore per la Xylella fastidiosa , dove presso la Comunità di Madrid sono stati già abbattuti 300 ulivi. E poi, fari accesi sull’ulivo più grande della Gran Bretagna, a Londra, a pochi passi dalle rive del Tamigi, nel più antico orto botanico. Infine, le opportunità per l’abolizione dei dazi in Messico


Gli olivi delle aziende di marca

Gli olivi delle aziende di marca

In tanti si sono fatti l’idea, completamente infondata, che le grandi aziende confezionatrici siano estranee alla produzione di olive e olio. Non è così. Ecco per esempio il caso dell’azienda umbra Pietro Coricelli Spa, con oltre cento ettari di oliveti con ben oltre 132 mila piante di olivo


Olio alimento di tendenza

Olio alimento di tendenza

In Australia e Nuova Zelanda sono i benefici degli oli da olive a trainare la crescita dei consumi. Altrettanto importanti gli evo di qualità con un packaging accattivante. Non tutte le notizie sono positive, la Xylella si affaccia nella zona meridionale della Comunità autonoma di Madrid, ma in compenso sono stati previsti indennizzi pari a 2 milioni di euro per quanti si troveranno costretti ad abbattere i propri ulivi. Questo e altro nella rassegna stampa della settimana


Grande rilievo agli oli

Grande rilievo agli oli

Il prestigioso Premio internazionale Mario Solinas assegnato per la prima volta a un olio cinese. L'Università di Granada presenta l’innovativo progetto il cui obiettivo è lo sfruttamento integrale delle foglie di ulivo. La Giordania investe e avanza, mentre il Coi gli accredita quattro gruppi panel su un totale di sette. In Spagna intanto è stato firmato un manifesto a difesa del Panel Test quale indispensabile metodo di controllo degli oli


Dove va l’olivicoltura tunisina

Dove va l’olivicoltura tunisina

Le prospettive di sviluppo per la filiera olivicola del Paese nordafricano sono alquanto lusinghiere. Cresce sensibilmente la qualità delle produzioni e diventa perciò essenziale che il settore capitalizzi la tendenza al rialzo. Per tali ragioni la Fao e la Banca europea della ricostruzione e dello sviluppo hanno condotto un’approfondita analisi economica del comparto. Nostra intervista a Lisa Paglietti, economista responsabile del progetto


Tutte le news olearie

Tutte le news olearie

In Argentina il comparto oleario cresce e sta seguendo la scia di quello del vino, ma il consumo interno è bassissimo. Si produce per gli altri, tanto che l’export cresce del 193%. Ciò che è certo è che l’olio da olive non manca, visto che si registra una crescita complessiva a livello mondiale rispetto alla raccolta precedente. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana


Questo si legge all'estero

Questo si legge all'estero

Questa settimana l'attenzione è rivolta alle patologie dell’olivo e alle buone pratiche colturali, segno che l’olivicoltura si va sempre più qualificando. Cresce l’interesse per il settore in Algeria e in Libia. In Spagna intanto emerge che la differenza di prezzo tra prodotti convenzionali e biologici appare il maggiore ostacolo al loro acquisto degli oli bio, questo e altro nella rassegna stampa estera


Le news di questa settimana

Le news di questa settimana

A Jaén parte il progetto SaviaOlivar, per calibrare la dose necessaria di fertilizzanti per determinare lo stato nutritivo dell’ulivo. Asemesa fa il punto sulle olive da tavola spagnole: sono Hojiblanca (62,5%) e Manzanilla (26%) le principali varietà esportate. In Irlanda, intanto, l’azienda The Olive Feed Corporation utilizza residui di lavorazione delle olive per trasformarli in alimentazione animale e migliorarne il profilo nutrizionale delle carni. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana


I dazi sull’olio in India

I dazi sull’olio in India

Il mercato si complica, anche perché, in aggiunta sull’importo dei dazi, si paga anche un ulteriore 10% per il Welfare indiano. L'Unione Europea intanto non si muove, ma le nuove direttive non sono da sottovalutare, anche perché il Paese asiatico rappresenta il secondo mercato più grande al mondo in termini di popolazione, dietro la Cina. Ecco quali possono essere le probabili conseguenze del recente forte incremento delle imposte per l’importazione dell’olio da olive


Andamenti di mercato

Andamenti di mercato

Si registra un calo delle vendite di olio di oliva in Spagna, secondo i dati forniti da Anierac e riportati da Mercacei. Nel contempo, vi è una crescita del 7,33% per l’olio extra vergine di oliva. Intanto uno studio dell’Icex sul mercato olandese riporta un calo del 9% per burro e margarina a favore dell’olio di oliva, che, invece, nello stesso periodo ha messo a segno una crescita del 10,52%. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana


Andalusia ombelico del mondo

Andalusia ombelico del mondo

Prima della classe con un record di esportazioni e con primo mercato l’Italia. Sempre nella stessa regione, la realizzazione di un parco di olivi sulla Sierra Sur, in un’area unica che raccoglierà 227 ulivi di diverse specie. Non tutto fila liscio, però: negli Usa Trump ha imposto un secondo dazio del 22% alle importazioni di olive nere, andando a colpire pesantemente i produttori spagnoli


Il tappo intelligente

Il tappo intelligente

Su Mercacei, balza in evidenza la notizia di un’idea. Quella di Francisco Alcántara Muñoz, manager di Aceites Mondrón, della Cooperativa di San José Artesano. Pensata per le bottiglie di extra vergine, in modo da segnalare se l’olio contenuto ha perso le sue caratteristiche distintive. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana


WOOE 2018, la grande attesa

WOOE 2018, la grande attesa

Giunge quest’anno alla sua settima edizione quello che è ormai da tutti considerato l’appuntamento più importante con gli operatori che si confrontano e si relazionano commercialmente intorno agli oli da olive. È, di fatto, la manifestazione fieristica che dedica uno spazio esclusivo all’olio extra vergine di oliva, coinvolgendo esperti e buyer di ogni anfolo del mondo. Nostra intervista al direttore esecutivo della manifestazione, José Luis Murcia


Marocco oleario in gran forma

Marocco oleario in gran forma

Nonostante vi sia un calo nelle produzioni, in questa nuova olivagione, il Paese ha compiuto un considerevole salto in avanti, meritando una grande considerazione a livello internazionale per le qualità degli oli extra vergini di oliva prodotti. I i prezzi ottenuti dagli oli marocchini sono d’altra parte la diretta testimonianza di una evoluzione positiva


Una criptovaluta per l’olio?

Una criptovaluta per l’olio?

Nell’intento degli ideatori del progetto Olivacoin, ricorrendo alla tecnologia propria delle criptovalute come Bitcoin, la cosiddetta block-chain, è possibile immaginare un sistema di scambio che assicuri la tracciabilità dell’olio di oliva. Questo e tanti altri i temi affrontati nella rassegna stampa internazionale di questa settimana


La nocciola in Italia

La nocciola in Italia

Si denota un differenziale tra domanda mondiale, che si è attestata tra il 2016 e il 2017 a un più 15 per cento e la produzione che cresce più lentamente (più 9 per cento) e questo crea tensione nel settore. L’incremento di coltivazioni corilicole risponde all’aumento di domanda ma crea anche preoccupazione per lo stato dei terreni; due convegni lo testimoniano


Un olio meno civetta

Un olio meno civetta

L’olio extra vergine da olive nella Gdo, le voci dei protagonisti. Nel corso di Olio Officina Festival 2018 è stato affrontato un tema costantemente al centro dell’attenzione, ma mai dibattuto veramente. Ecco allora una inchiesta sulla Grande distribuzione organizzata e sul suo instabile rapporto con un prodotto ormai retrocesso a pura commodity. Iniziamo con Antonella D’Andrea, di Unes


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INOLTRE
OLTRE
PARTNERS
Enoplastic Coltura&Cultura Casa dell'Olivo Olea Donne dell'Olio Olio di Famiglia
LA PAROLA

Frìggere

v. tr. e intr. [lat. frīgĕre] - cuocere in olio, burro o in grasso bollente

CHE OLIO SEI

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

Lo scrittore Nicola Dal Falco incontra il padre nobile della cucina italiana per un confronto su una materia prima tanto pregiata qual è il succo di oliva. “Quando vivevo con i miei genitori – racconta il grande cuoco – la merenda ideale era di versare l’olio sul piatto e, poi, intingere con del pane casalingo, tagliato a fette. Buonissimo”

Le scelte di Camilla Guiggi

Blogger e degustatrice, si sofferma sull’analisi sensoriale di vari alimenti, in particolare sul vino, senza trascurare l’olio da olive, che non manca mai sulla sua tavola. Ha una predilezione per i monocultivar: da olive Cellina di Nardò, Picholine e Moraiolo in particolare. Non trascura nemmeno gli oli “altri”: quello di Lentisco, sardo; o l’olio di nocciola tonda gentile del Piemonte. Ed evidenzia infine una anomalia: “è difficile trovare ristoranti dotati di un’ampia gamma di oli

Le scelte di Alessandra Lofino

Giornalista e blogger pugliese, con una grande passione per la cucina e i buoni frutti della terra. Predilige gli oli ottenuti da due cultivar: la Leccina, dal sapore delicato, del sud est barese, e la Coratina, del nord barese, dal piacevole piccantino. Il suo ristorante oliocentrico preferito è Menelao a Santa Chiara, di Michele Boccardi, nel centro storico di Turi

Le scelte di Valeria Biagi

Si occupa di letteratura ed è vicepresidente del Centro Studi Sirio Giannini, autrice di un libro dedicato agli scrittori della provincia di Lucca. La sua famiglia produce olio da molte generazioni, ma a scopo esclusivamente privato, nella campagna versiliese. Il ristorante oliocentrico preferito? L'Antico Uliveto di Seravezza

Le scelte di Marina Ferrara

Sempre e solo olio extra vergine di oliva, e, devo dire - ammette l'artista e transformational coach - che anche quel poco di burro della tradizione trentina, da parte di madre, è quasi del tutto scomparso. Il padre napoletano ha influito molto. L'alimento è unico, senza dubbio, ma l'altro senso che l'olio stimola in lei, è quello del tatto nella sua essenza oleosa, spesso utilizzato anche nei trattamenti olistici > Silvia Ruggieri

Le scelte di Antonella Millarte

Giornalista sempre attenta alle materie prime di cui ci s nutre, non smette mai di cercare e segnalare le migliori produzioni in circolazione, e, tra i fornelli si muove con agilità e voce narrante. Ama gli oli Coratina e Nocellara del Belice, come pure il blend di Ogliarola e Leccina. Il suo ristorante oliocentrico? Antichi Sapori, di Pietro Zito

RITRATTI AD OLIO

Olivagione al femminile

La galleria fotografica che potete ammirare è di Stefano Triulzi. Le olive sono tutte di cultivar Taggiasca, proprietà di Ivano Brunengo. Siamo in Liguria. La donna che vedete, intenta a raccogliere i preziosi frutti che si tramuteranno in olio, non è una olivicoltrice ma un’antropologa del cibo: Giulia Ubaldi. "Vivere l’emozione della raccolta, è questo che ci permette di capire cosa sia e quanto valga una materia prima così fondamentale qual è l’olio ricavato dalle olive > Luigi Caricato

L’emozione di chi assaggia

Cosa significa apprendere l’arte della valutazione sensoriale degli oli da olive? Cosa accade dopo aver frequentato un corso di assaggio e aver scoperto le infinite potenzialità che si celano dietro una materia prima che tanti consumano ma senza conoscerne appieno l’identità e le tante potenzialità espressive? Il fatto è che si acquista un olio immaginando che sia eccellente per partito preso, solo perché lo si è prodotto; eppure le sorprese non mancano. La testimonianza di Marco Tribuzio, vice presidente di Confcooperative Bari-Bat

L’unione fa la forza

Si è sempre detto che gli italiani non siano in grado di realizzare progetti comuni e condivisi, inadatti come sono a mettersi insieme e collaborare. E’ drammaticamente vero, ma ci sono le eccezioni. E’ il caso positivo di Domenico Fazio, Giampaolo Lupi e Carlo Bianchi, tutti e tre impegnati a valorizzare i propri extra vergini a partire dal marchio collettivo "Da Vinci" > Luigi Caricato

Il passato lascia tracce

L’azienda agraria della famiglia Clarici a Foligno vanta una tradizione ben radicata, come ben dimostrano alcune tra le immagini tratte dall’archivio storico che vi proponiamo. Ora, la nuova generazione, la quinta, con Pietro e Maria Elisabetta ha in programma un ambizioso progetto di recupero dell’antica struttura > Luigi Caricato

Sì alla terra e agli ulivi

Perché pensare che il lavoro agricolo sia solo pura tecnica e fatica, senza alcuno spazio per i sentimenti e le emozioni? Teresa Marinucci Palermo, molisana di Rotello, a 38 anni produce olio insieme con la famiglia. Le colline sulle quali gli olivi campeggiano, sembrano contorni di corpi femminili dalle linee dolci e morbide. L’olio ricavato dalle olive è per lei elemento indispensabile come l'acqua

Un po’ d’olio per iniziare

Pane e olio, qualunque sia il cibo e il vino che seguiranno. Parola di Aimo Moroni, patron del ristorante Luogo di Aimo e Nadia di Milano. “Ogni volta che mi chiedono il perché, rispondo che l’olio nel piatto riguarda un po’ la mia storia, molto la cultura di questo Paese e altrettanto se non di più la salute”. E aggiunge: “Resto debitore del motto di Ippocrate secondo cui l’alimento è medicamento” > Nicola Dal Falco

ALTRE INCURSIONI
DIXIT
MERCATI

Quotazioni di mercato per gli oli da olive
del 22 maggio 2018

ESTERO
  • Grecia
  • Spagna
  • Tunisia
ITALIA
  • Andria
  • Bitonto
  • Sud Puglia

a cura di Adriano Caramia, Ettore Campobasso, Domenico Petrosillo

SAGGI ASSAGGI
Non solo biologico, anche biodinamico

Non solo biologico, anche biodinamico

È l’extra vergine del Podere Forte, un Dop Terra di Siena che poggia sugli elementi cardine del germoplasma olivicolo toscano, ovvero la triade varietale Frantoio, Moraiolo, Leccino, unitamente a una parte di Olivastra Seggianese. Un olio a tutto tondo, versatile, dal fruttato medio > Maria Carla Squeo

Si chiama Naturalmente biologico ed è una abbinata tra due cultivar binarie

Si chiama Naturalmente biologico ed è una abbinata tra due cultivar binarie

In Puglia ci sono due varietà di olive, di carattere opposto, che si integrano alla perfezione. Insieme, costituiscono un olio che piace molto al consumatore. Il nome di quest’olio extra vergine di oliva richiama esplicitamente la coltivazione biologica degli ulivi, e reca la firma di Agridè > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

Panissa, cipolla egiziana ligure e la crema di melanzane

Panissa, cipolla egiziana ligure e la crema di melanzane

È il frutto della tradizione gastronomica ligure che nulla ha a che vedere con  la altrettanto celebre farinata, pur essendo una preparazione a base di farina di ceci. Per chi ama il fritto, è una gran delizia > Marco Damele

EXTRA MOENIA
I monocutivar del Frantoio del Poggiolo Monini

I monocutivar del Frantoio del Poggiolo Monini

Nuovi prodotti. Frantoio, Nocellara e Coratina. Sono in tutto tre oli extra vergini di oliva. Tutti e tre 100% biologici e 100% italiani, ciascuno dei quali espressione di una singola varietà di olivo. Una iniziativa che si inserisce in un progetto che va alle radici della cultura dell’EVO, legando gusto e territorio 

Filiera produttiva tracciata per la Nicola Pantaleo

Filiera produttiva tracciata per la Nicola Pantaleo

Piano di sviluppo da sette milioni di euro per l’acquisto e la messa a coltura di 150 ettari di terreno e la realizzazione del frantoio. L’azienda pugliese di Fasano chiude la filiera produttiva e traccia i suoi extra vergini dalla pianta alla bottiglia con un QR-Code in etichetta

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Abbiamo collocato on line il sito della nostra casa editrice. Uno strumento utile per saperne di più sulle nostre pubblicazioni, sia cartacee, sia telematiche. Il nuovo sito è sul dominio olioofficina.eu, e affianca quelli di Olio Officina Magazine (olioofficina.it), Olio Officina Globe (olioofficina.net) e Olio Officina Festival (olioofficina.com). Buona navigazione > Luigi Caricato

OO VIDEO

Nutrirsi bene è un'arte

The art of healthy eating. Una storia vera e di grandi emozioni, che evoca la grande tradizione olivicola e olearia della Puglia, la paziente cura del territorio e il forte legame con il prezioso succo di olive. Così, in un fascinoso spot in lingua inglese, Masserie di Sant’Eramo presenta il proprio mondo e il frutto del proprio lavoro: l’olio extra vergine di oliva

The Legend, l'olio sott'acqua

Nostra intervista a Jean Paul Mifsud, patron di Barbuto Natural, Premio Idea Innovativa conseguito alla quinta edizione del Premio Le Forme dell'Olio. Da cosa nasce tale progetto e a cosa punta? 

Come si fa a ottenere un grande olio

Nostra intervista al produttore ligure di Albenga Agostino Sommariva, in occasione della settima edizione di Olio Officina Festival. La qualità si fa ovunque, il territorio la caratterizza

BIBLIOTECA OLEARIA
OOF International Magazine numero 4

OOF International Magazine numero 4

Una monografia interamente dedicata agli abbinamenti olio/cibo. Ogni numero un tema specifico. È la rivista trimestrale cartacea di Olio Officina, in edizione bilingue italiano/inglese

Una biblioteca olearia per ogni azienda

Una biblioteca olearia per ogni azienda

Cosa hanno gli olivicoltori, i frantoiani, i confezionatori d'olio nelle proprie aziende? Sono forniti di libri e riviste sui temi che concernono il proprio lavoro?