Lunedì 27 Marzo 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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saperi > economia

L'olivicoltura in Turchia

L'olivicoltura in Turchia

Tutto quanto serve sapere intorno a un settore in continua espansione. Una fotografia dettagliata che mette in luce l’incremento delle superfici olivetate, unitamente ai continui investimenti in strutture estrattive e in centri di immagazzinamento moderni. In tutto ciò, cresce anche il consumo interno,  che si attesta ora a 2 kg pro capite, per via di una attività di promozione che mette in risalto i vantaggi per la salute


Il settore oleario sta cambiando?

Il settore oleario sta cambiando?

Se ci si ostina a portare avanti l’irrazionale resistenza a qualsiasi forma di ricerca scientifica, basata unicamente sulla speranza che il nostro glorioso passato ci difenda anche durante il sonno, il prezzo che purtroppo dovremo pagare sarà sempre più alto. Per fortuna dopo anni di autocommiserazione da parte dei produttori, e di continue speranze nei finanziamenti pubblici, qualcosa sta cambiando. Ora, finalmente, si sente parlare di progetti volti al rinnovamento e all’aumento della produzione


Più olivi per l'Italia

Più olivi per l'Italia

Per anni eravamo abituati al declino, e ora qualcosa sta cambiando. L'orgoglio e la consapevolezza che non vi è altra possibilità per il Paese. Ecco allora i 150 ettari di oliveto sul mare a Menfi, un grande progetto della famiglia Planeta, che ha inizio con il 2017, piantando 13 mila alberi di olivo in Sicilia


Quale agricoltura

Quale agricoltura

Il consueto appuntamento con il Rapporto sull'agricoltura del Mezzogiorno, a cura di Svimez e Ismea, ci spinge a una serie di riflessioni. La prima delle quali ci porta a chiedere una decisiva svolta, con indagini che non si fondino più soltanto su studi statistici, ma su indagini qualitative capaci di farci capire i veri processi reali


L’industria dell’olio d’oliva

L’industria dell’olio d’oliva

Oltre dieci mila, tra occupati diretti e indotto, con un fatturato che supera i 2,5 miliardi di euro. Vi presentiamo una fotografia aggiornata con i dati del settore nel quadro prospettato da Assitol per Olio Officina


Ecco l’olivicoltura tunisina

Ecco l’olivicoltura tunisina

L’ultima edizione di Olio Officina Festival è stata l’occasione per scattare, e presentare al pubblico italiano, una vivida istantanea del comparto olivicolo del Paese nord africano. Pronta a esibire un patrimonio varietale ricco e complesso anche grazie alle sue forti differenze climatiche, la Tunisia conta in particolare su due cultivar: la Chemlali, che rappresenta il 70% della produzione nazionale, e la Chetoui


L'olivicoltura conviene?

L'olivicoltura conviene?

Se non si riesce a fare profitti, in olivicoltura è bene che si eviti almeno di avere perdite. Occorre in realtà avere una nuova visione di olivicoltura. Eppure non sempre si accetta il nuovo. Perché, dunque, una così scarsa fiducia nel modello intensivo? Resta il fatto che non è più il tempo di chi pianta oggi affinché figli e nipoti possano raccogliere i frutti domani


Il futuro della Pac

Il futuro della Pac

Alla fine se ne parla sempre, di questa Pac. D’altra parte, quando si tratta di agricoltura, tutti si concentrano sulle necessità materiali, di cui si ha sempre urgente bisogno. Ma a chi vanno i fondi destinati all’agricoltura? I problemi legati alla gestione dei fondi sono enormi, tant’è che si continua a parlare di semplificazione e modernizzazione. La Pac non è una politica qualsiasi. Il suo bilancio, pari a 408 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, rappresenta il 38% dell’intero bilancio Ue


Italia-Spagna, il confronto

Italia-Spagna, il confronto

Ogni confronto tra i due Paesi è inevitabile. Gli spagnoli dimostrano una minor abitudine a “piangersi addosso”. C’è una maggiore attitudine a rimboccarsi le maniche. E noi? Quel che è stato è stato. Sarebbe auspicabile una collaborazione tra i due paesi più importanti per il settore dell’olio da olive. La “guerra” storica non ha portato a un vantaggio di settore. Chiudiamo la nostra inchiesta con il parere dell’oleologo Lorenzo Cerretani


Una strategia comune per l'olio

Una strategia comune per l'olio

Più spazi di mercato remunerativi, più consumatori consapevoli. Nella nostra inchiesta sul confronto tra Italia e Spagna, ha risposto Mauro Meloni, il direttore del Ceq, il Consorzio dell’olio extra vergine di qualità. Il confronto pende a favore degli spagnoli, ma i due Paesi devono muoversi insieme. Non ha senso una guerra. Bisognerebbe puntare a incrementare il numero assoluto di consumatori nel mondo, oltre al numero di consumatori che ne percepiscono l'alto valore


Olio Igp Marche

Olio Igp Marche

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue la domanda di registrazione dell’attestazione di origine. Ora finalmente si prospetta la nuova tendenza, con l’obiettivo di valorizzare tutto il territorio regionale. La reputazione dell’olio «Marche» è antichissima e si è mantenuta tale fino ai giorni nostri. Molti i riferimenti storici


Rimettersi in gioco

Rimettersi in gioco

Il made in Italy non è una favola. Con l’olio extra vergine di oliva non si può vivere ancorati sulle glorie del passato. Occorre sempre misurarsi con i mercati. La Spagna lo sta facendo, con grandi risultati. E l’Italia? Il parere di Massimo Occhinegro, tra i massimi esperti di marketing applicato agli oli da olive


Gli spettacolari oli spagnoli

Gli spettacolari oli spagnoli

Italia e Spagna olivicolo-olearia a confronto, continua la nostra inchiesta, condotta per “Mercacei”, con l'intervista allo scienziato Francesco Visioli. La Spagna? Investe in ricerca, in comunicazione, in sviluppo del brand e, non ultimo, nella conquista dei mercati esteri. E l’Italia? Non riesce a fare squadra


Italia-Spagna? C'è molto da fare

Italia-Spagna? C'è molto da fare

Prosegue la nostra inchiesta fatta per il trimestrale Mercacei e che condividiamo qui, riportandola nel suo testo integrale e più ampio. Secondo il presidente di Assitol Giovanni Zucchi, l’olio in Spagna è sicuramente una gloria da difendere, a qualsiasi costo, sia nel bene, come nel male. Nessuno tuttavia, tra gli operatori dei due Paesi, può ritenersi arrivato: nella conquista dei mercati mondiali siamo tutti indietro


Spagna olearia vs Italia olearia

Spagna olearia vs Italia olearia

Intervista a Elia Fiorillo, presidente Ceq: dispiace dirlo, ma in fatto di lavoro efficace la Spagna ci batte. Solo da poco le guerre interne nel nostro Paese si sono attenuate, ma si è perso tempo invano. Loro, da dietro le quinte, sono comparsi sulla scena mondiale con successo. Dobbiamo abbandonare slogan vecchio stile del tipo “siamo i migliori del mondo” o “solo noi abbiamo la qualità”. Bisogna voltare pagina come avvenne nel vino anni addietro. E fare squadra, con un progetto concreto


La sansa fa bene

La sansa fa bene

Sì, avete letto bene: questo sottoprodotto, definito anche impropriamente "scarto", fa proprio bene, all'economia e all'ambiente. Una nota di Assitol ci aiuta a capire il perché. E' un problema culturale, perlopiù. Purtroppo da decenni si ascolta la solita accusa, del tutto ingiusta e inappropriata, di essere dannoso per la salute. Occorre superare ancora molti pregiudizi. La sansa in realtà è quel che resta della lavorazione delle olive in frantoio, quindi una materia prima preziosa, valorizzata dalle aziende che estraggono, dalla sansa, un olio alimentare e un combustibile vegetale


La questione Taggiasca-Giuggiolina

La questione Taggiasca-Giuggiolina

È tempo di scelte. Siamo sempre chiamati a compiere scelte, in realtà. In Liguria c’è gran fermento. E anche un po’di tensione. È inevitabile, quando la posta in gioco è alta. Si sono creati due fronti contrapposti, ma c’è la Taggiasca Dop, per salvare l’identità e il futuro della Liguria dell’olivo e dell'olio


Esiste la bioeconomia circolare

Esiste la bioeconomia circolare

Un seminario a Bologna, all’Eima Energy, con esperti del settore, cercherà di mettere a fuoco le proposte per la valorizzazione delle biomasse. Ci sono nuove prospettive per il futuro; tra queste, la bioeconomia è l'insieme di attività economiche relative all'invenzione, sviluppo, produzione e uso di prodotti e processi biologici destinati a migliorare e rendere più sostenibili i risultati del settore sanitario e la produttività dell'agricoltura e dei processi industriali


Se Deoleo lasciasse l’Italia

Se Deoleo lasciasse l’Italia

Dopo le grandi ostilità nei confronti dell'azienda proprietaria degli storici marchi Carapelli, Bertolli e Sasso - colpevole di non essere una società italiana - il rischio di abbandono del Paese, con tutte le conseguenze sull’occupazione e sull’indotto che ne deriva, si fa via via sempre più concreto. C’è grande preoccupazione per i dipendenti di Inveruno. Su 136 lavoratori ne saranno messi in mobilità ben 98. Si pagano in parte gli effetti dell’incessante opera di demonizzazione subita per anni da questa impresa


Le olivagioni degli altri

Le olivagioni degli altri

Come si presenta la nuova campagna olearia nei paesi del Mediterraneo? Le stime di produzione secondo l’analisi di un broker internazionale di oli di oliva alla rinfusa, che opera nei mercati di Grecia, Spagna, Tunisia, Turchia e Marocco, ci consegnano un quadro esatto.  Regna tuttavia sovrana l'incertezza riguardo le quantità globali di olio che riempiranno i serbatoi e le posture dei principali paesi produttori


Se coltivare la canapa

Se coltivare la canapa

Molti chiedono se si guadagni, ma in questa fase in Italia i conti economici sono un’astrazione e vanno verificati nelle specifiche realtà produttive. In Europa, le superfici coltivate sono arrivate a 25 mila ettari, con incrementi continui. In Italia siamo sui mille ettari circa complessivi. Solo dai tre ettari in su, si può utilmente lavorare per produrre semi per olio e per la lavorazione delle paglie. Ciò che più serve, intanto, è una nuova legge per lo sviluppo del settore


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INOLTRE
OLTRE
PARTNERS
Coltura&Cultura Casa dell'Olivo Olea Donne dell'Olio Olio di Famiglia
LA PAROLA

Frìggere

v. tr. e intr. [lat. frīgĕre] - cuocere in olio, burro o in grasso bollente

CHE OLIO SEI

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

Lo scrittore Nicola Dal Falco incontra il padre nobile della cucina italiana per un confronto su una materia prima tanto pregiata qual è il succo di oliva. “Quando vivevo con i miei genitori – racconta il grande cuoco – la merenda ideale era di versare l’olio sul piatto e, poi, intingere con del pane casalingo, tagliato a fette. Buonissimo”

Le scelte di Camilla Guiggi

Blogger e degustatrice, si sofferma sull’analisi sensoriale di vari alimenti, in particolare sul vino, senza trascurare l’olio da olive, che non manca mai sulla sua tavola. Ha una predilezione per i monocultivar: da olive Cellina di Nardò, Picholine e Moraiolo in particolare. Non trascura nemmeno gli oli “altri”: quello di Lentisco, sardo; o l’olio di nocciola tonda gentile del Piemonte. Ed evidenzia infine una anomalia: “è difficile trovare ristoranti dotati di un’ampia gamma di oli

Le scelte di Alessandra Lofino

Giornalista e blogger pugliese, con una grande passione per la cucina e i buoni frutti della terra. Predilige gli oli ottenuti da due cultivar: la Leccina, dal sapore delicato, del sud est barese, e la Coratina, del nord barese, dal piacevole piccantino. Il suo ristorante oliocentrico preferito è Menelao a Santa Chiara, di Michele Boccardi, nel centro storico di Turi

Le scelte di Valeria Biagi

Si occupa di letteratura ed è vicepresidente del Centro Studi Sirio Giannini, autrice di un libro dedicato agli scrittori della provincia di Lucca. La sua famiglia produce olio da molte generazioni, ma a scopo esclusivamente privato, nella campagna versiliese. Il ristorante oliocentrico preferito? L'Antico Uliveto di Seravezza

Le scelte di Marina Ferrara

Sempre e solo olio extra vergine di oliva, e, devo dire - ammette l'artista e transformational coach - che anche quel poco di burro della tradizione trentina, da parte di madre, è quasi del tutto scomparso. Il padre napoletano ha influito molto. L'alimento è unico, senza dubbio, ma l'altro senso che l'olio stimola in lei, è quello del tatto nella sua essenza oleosa, spesso utilizzato anche nei trattamenti olistici > Silvia Ruggieri

Le scelte di Antonella Millarte

Giornalista sempre attenta alle materie prime di cui ci s nutre, non smette mai di cercare e segnalare le migliori produzioni in circolazione, e, tra i fornelli si muove con agilità e voce narrante. Ama gli oli Coratina e Nocellara del Belice, come pure il blend di Ogliarola e Leccina. Il suo ristorante oliocentrico? Antichi Sapori, di Pietro Zito

RITRATTI AD OLIO

L’emozione di chi assaggia

Cosa significa apprendere l’arte della valutazione sensoriale degli oli da olive? Cosa accade dopo aver frequentato un corso di assaggio e aver scoperto le infinite potenzialità che si celano dietro una materia prima che tanti consumano ma senza conoscerne appieno l’identità e le tante potenzialità espressive? Il fatto è che si acquista un olio immaginando che sia eccellente per partito preso, solo perché lo si è prodotto; eppure le sorprese non mancano. La testimonianza di Marco Tribuzio, vice presidente di Confcooperative Bari-Bat

L’unione fa la forza

Si è sempre detto che gli italiani non siano in grado di realizzare progetti comuni e condivisi, inadatti come sono a mettersi insieme e collaborare. E’ drammaticamente vero, ma ci sono le eccezioni. E’ il caso positivo di Domenico Fazio, Giampaolo Lupi e Carlo Bianchi, tutti e tre impegnati a valorizzare i propri extra vergini a partire dal marchio collettivo "Da Vinci" > Luigi Caricato

Il passato lascia tracce

L’azienda agraria della famiglia Clarici a Foligno vanta una tradizione ben radicata, come ben dimostrano alcune tra le immagini tratte dall’archivio storico che vi proponiamo. Ora, la nuova generazione, la quinta, con Pietro e Maria Elisabetta ha in programma un ambizioso progetto di recupero dell’antica struttura > Luigi Caricato

Sì alla terra e agli ulivi

Perché pensare che il lavoro agricolo sia solo pura tecnica e fatica, senza alcuno spazio per i sentimenti e le emozioni? Teresa Marinucci Palermo, molisana di Rotello, a 38 anni produce olio insieme con la famiglia. Le colline sulle quali gli olivi campeggiano, sembrano contorni di corpi femminili dalle linee dolci e morbide. L’olio ricavato dalle olive è per lei elemento indispensabile come l'acqua

Un po’ d’olio per iniziare

Pane e olio, qualunque sia il cibo e il vino che seguiranno. Parola di Aimo Moroni, patron del ristorante Luogo di Aimo e Nadia di Milano. “Ogni volta che mi chiedono il perché, rispondo che l’olio nel piatto riguarda un po’ la mia storia, molto la cultura di questo Paese e altrettanto se non di più la salute”. E aggiunge: “Resto debitore del motto di Ippocrate secondo cui l’alimento è medicamento” > Nicola Dal Falco

Ulivi e parole

La storia di Valeria Leotta, da traduttrice di testi letterari e saggi a olivicoltrice. Dalla distanza minima che serve per leggere dentro un libro, tra le righe, si passa alla distanza variabile con cui si guarda un uliveto. In Sicilia, tra Ribera e Sciacca. Con la ricetta del risotto agli agrumi e un racconto: La valanga di parole > Nicola Dal Falco

ALTRE INCURSIONI
DIXIT
MERCATI

Quotazioni di mercato per gli oli da olive
del 21 marzo 2017

ESTERO
  • Grecia
  • Spagna
  • Tunisia
ITALIA
  • Andria
  • Bitonto
  • Sud Puglia

a cura di Adriano Caramia, Ettore Campobasso, Domenico Petrosillo

SAGGI ASSAGGI
Una “Meraviglia” d’olio

Una “Meraviglia” d’olio

Qualcuno ha avuto modo di conoscere l’artista delle maschere, Lory Masks Musizza? Non è soltanto nota per le sue creazioni che vanno a ruba, di cui ne fanno incetta anche i registi di film famosissimi. Lory, un’istriana croata, è anche una produttrice di oli d’eccellenza > Luigi Caricato

Quanto è buono l’olio della Tunisia

Quanto è buono l’olio della Tunisia

Si chiama Imperialis e si è imposto all’attenzione anche al Premio Le Forme dell'Olio 2017. A produrlo ad Hammamet è la famiglia Bichiou, che lo pone in commercio con il brand Tanit Mediterraneum. All’assaggio, la grande sorpresa. Un extra vergine di grande potenza ed eleganza, da olive Chemlali e Chetoui > Luigi Caricato

RICETTE OLIOCENTRICHE
Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Ormai è una tappa fissa. Questo bulbo sta diventando un must. Basta poco per gioire dei sapori semplici. Sono sufficienti gli ingredienti essenziali, facili da reperire > Marco Damele

Insalata di broccoli, punte di fava, cipolla egiziana e fiori di calendula

Insalata di broccoli, punte di fava, cipolla egiziana e fiori di calendula

Avete mai pensato di preparare un’insalata raw? Si parte da ingredienti semplici, che bisogna sempre avere a portata di mano in questa stagione e iniziare a consumare crudi > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Appunti sull'olio di oliva

Appunti sull'olio di oliva

Una iniziativa lodevole dell'azienda olearia Nicola Pantaleo di Fasano di Puglia, orientata a fornire al consumatore una sorta di "istruzioni per l'uso". Già, perché in tanti consumano gli oli da olive, ma in pochi ne conoscono davvero le differenti qualità, ma soprattutto in pochi ne sanno riconoscere la qualità > Maria Carla Squeo

Pizzolivm, il primo extra vergine per la pizza napoletana

Pizzolivm, il primo extra vergine per la pizza napoletana

Nuove referenze. Olitalia si presenta con un 100% italiano il cui profilo organolettico è stato ideato, studiato e appositamente creato per condire e armonizzare gli ingredienti della vera pizza napoletana. Una iniziativa che ha permesso l’ingresso nell’Albo dei fornitori approvati dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, in conformità con quanto disposto dall’Università degli Studi “Federico II” di Napoli

GIRO WEB
I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

Ha riscontrato un grande successo la webserie di cui è testimonial, in veste di mamma, moglie e imprenditrice, la stessa titolare della nota azienda olearia umbra. Se vogliamo collocarla sulla quantità di visualizzazioni, ne ha ottenute oltre 100 mila, ma anche sul fronte dell’efficacia qualitativa spicca per originalità e inventiva > Maria Carla Squeo

La voce di chi crede nell’olivicoltura

La voce di chi crede nell’olivicoltura

“Benvenuti su InfoXylella”, è in questo modo che alcuni imprenditori e studiosi si aprono al mondo dei social per ritagliarsi un proprio spazio, difendendosi da chi ne ha usurpato per mesi ruolo e centralità, fingendosi amanti dell’olivo ma senza minimamente preoccuparsi delle sorti dell’olivicoltura. Per ora è una pagina facebook, a breve anche un sito internet di pura e corretta informazione

OO VIDEO

In grazia di Dio, la vita al tempo della crisi

Un momento dell'incontro con il regista Edoardo Winspeare, nell'ambito di Olio Officina Festival 2014, dove aveva presentato il suo ultimo film, con il quale ha partecipato, per l'Italia, al festival di Berlino. In questa pellicola, il regista racconta di una famiglia costretta dalla crisi a chiudere l'azienda e a trasferirsi in campagna. Nonostante le difficoltà e le asprezze della vita nei campi, i protagonisti ritrovano le serenità e il senso della vita comunitaria (Prima parte)

BIBLIOTECA OLEARIA
Olio Officina Almanacco 2017

Olio Officina Almanacco 2017

È in libreria il quinto numero dell'annuario dedicato al mondo degli oli da olive, ma anche, per estensione, a temi inerenti la sfera alimentare e la ruralità. Una pubblicazione della nostra casa editrice

Olio Officina Almanacco 2016

Olio Officina Almanacco 2016

Quanti di voi hanno letto l’annuario dello scorso anno? Un ricco indice con autori di varia formazione, valorizza un percorso culturale necessario per quanti si occupano di oli da olive, ma anche di temi inerenti l’alimentazione in un senso più generale ed estensivo