Lunedì 23 Settembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > economia

Chi è davvero imprenditore?

Nel linguaggio corrente si usa spesso tale termine per descrivere chiunque abbia avviato o intenda aprire un’impresa. Si è soliti definire tale chi lavori in proprio, chi abbia una partita Iva e svolga lavoro autonomo. Ma basta “mettersi in proprio” per essere imprenditori? No. Aprire un agriturismo o uno studio professionale, un negozio di scarpe o una start up nel settore high tech di per sé non significa essere un imprenditore

Alfonso Pascale

Chi è davvero imprenditore?

Il termine “imprenditore” viene da “entrepreneur”, parola francese apparsa per la prima volta nel 1437 nel “Dictionnaire de la langue française”, dove erano presenti diversi significati. Ma il più diffuso era riferito a “una persona che è attiva e che raggiunge qualche risultato”.

Il verbo “entreprendre” significa “impegnarsi nel fare qualcosa”. Nella Francia del XVII secolo l’”entrepreneur” era visto come qualcuno che assumeva dei rischi . Ma non tutti coloro che correvano dei rischi erano necessariamente considerati imprenditori. Nel corso degli ultimi duecento anni, il termine “imprenditore” è stato associato ad una serie di attività ritenute tipiche. Il nostro ordinamento prevede in molti casi- ad esempio l’agricoltura - la coincidenza della definizione dell’attività con quella della figura imprenditoriale che la svolge.

Ma l’imprenditore è innanzitutto una persona che prende certe decisioni in modo diverso rispetto alla maggior parte delle persone. Molti decidono con il metodo fondato sulla causazione: si prefiggono degli obiettivi e cercano di ottenere il miglior risultato possibile tenuto conto dei mezzi di cui dispongono e del contesto in cui si trovano ad operare. La causazione è il metodo che segue un generale che intende conquistare un certo territorio. L’imprenditore usa ovviamente anche il metodo della causazione nella sua attività. Ma non è quello che prevale. La modalità preponderante dell’agire dell’imprenditore è molto più simile al metodo adottato dall’esploratore che si trovi in un territorio sconosciuto, senza una mappa affidabile: il metodo dell’effettuazione. All’inizio della sua attività, neanche l’obiettivo gli è chiaro. Si tratta di un metodo che prevede una forte dose di creatività. I progetti vengono delineati e rivisti in continuazione. Gli eventi inattesi non sono vissuti come un problema ma come parte essenziale del percorso di costruzione dell’impresa. L’imprenditore sa trasformare l’inatteso in materiale utile per il successo.

L’imprenditore di cui si avverte oggi un’urgente necessità è l’imprenditore innovativo e non l’imprenditore replicante. Per l’imprenditore innovativo il futuro non è la pura continuazione del passato. Egli parte dall’idea che il futuro è il risultato della sua stessa azione. Vuole costruire il futuro, forgiarlo, cambiarlo. È colui che abbandona il sentiero già battuto dagli altri e vuole generare discontinuità. Esplora nuove soluzioni. Rompe lo status quo. Genera disequilibrio. La sua strategia centrale è l’innovazione.

L’imprenditore innovativo è per sua natura un ottimista. Ha un’autostima profonda. È convinto che il mondo possa essere cambiato. È dotato di determinazione, ambizione e spirito d’iniziativa. Ha una passione notevole per la sua attività che lo porta a voler fare continuamente meglio di tutti gli altri.

L’imprenditore innovativo ha sicuramente doni di natura. Ma sa che deve anche imparare un metodo, attraverso lo studio e l’esperienza, e collegarsi per questo coi sistemi della conoscenza.

L’attività dell’imprenditore innovativo è un’attività sociale perché si fonda sulle relazioni. Egli sfata il mito dell’eroe solitario. Sa che deve coinvolgere varie persone, costruire una squadra con diversificate ed elevate competenze, creare una rete di valore che coinvolga fornitori, esperti, clienti, istituzioni, altre imprese, servizi finanziari.

L’imprenditore innovativo cerca continuamente altri imprenditori innovativi per tentare, insieme con istituzioni disponibili e organizzazioni di cittadinanza attiva, di generare nelle comunità-territori “entrepreneurial ecosystem”: luoghi, cioè, dove respirare aria di creatività e competizione cooperativa, favorire cultura imprenditoriale, sviluppare dialogo intergenerazionale strutturato, educare alla valutazione dei risultati, far crescere un’amministrazione pubblica più responsabile e meno opprimente, combattere i germi della corruzione insiti nelle pratiche clientelari e assistenzialistiche.

L’imprenditore innovativo è oggi il soggetto principale su cui puntare per favorire la crescita economica e creare posti di lavoro. Non sostenendolo con sussidi e agevolazioni (che lo travierebbero) ma creando intorno a lui il contesto ideale per espandersi.

 

 

l'imprenditore è sempre in partenza. La foto di apertura è di Luigi Caricato

Alfonso Pascale - 04-07-2017 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

L'azienda, di Peschiera del Garda, nel Veneto veronese, opera sia nell'area gardesana, sia in Valpolicella. Nei suoi 75 ettari produce vini di qualità nel rispetto del territorio e valorizzando i vitigni autoctoni. Quello in degustazione,  da uve Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone, è un rosso rubino, con note di frutta matura, molto balsamico, e che con l’ossigenazione evolve allo speziato > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

EXTRA MOENIA
Un pack nuovo per le Monocultivar Olitalia

Un pack nuovo per le Monocultivar Olitalia

Notizie dalle aziende. Nuove etichette per una linea di punta: gli oli extra vergini di oliva ottenuti da singole cultivar.  Emerge un tratto più elegante e distintivo, che pone l’attenzione sulla qualità e sulla provenienza 100% italiana

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

In cosa consiste la scelta consapevole di un olio?

L’agronomo Gianandrea Ettorre, di Palazzo di Varignana, intervistato nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione, spiega i criteri di abbinamento di un olio in cucina, in base al profilo sensoriale degli oli

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo