21 Ottobre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > economia

Cosa significa il primo maggio

L’aver festeggiato questa giornata, oggi, è servito innanzitutto per riflettere su come il lavoro che non c'è si possa creare. L’imprenditoria non è un’erba spontanea che cresce e si espande in maniera naturale. Si tratta di iniettare una cultura imprenditoriale (che manca) e un atteggiamento di autodisciplina. Le paure vanno superate: non c’è alcuna contraddizione tra il recupero del legame con il territorio e l’internazionalizzazione dell’economia

Alfonso Pascale

Cosa significa il primo maggio

Si può creare lavoro se si ristabilisce un rapporto di fiducia tra le istituzioni e la società locale che si autorganizza per sprigionare il potenziale produttivo del proprio territorio. Si tratta di iniettare cultura imprenditoriale che manca: quell’autodisciplina per acquisire costanza, ingegnosità, conoscenza del contesto, capacità di inventare un’idea e pilotarla verso il successo. Ma non basta combinare imprenditorialità, organizzazione e contabilità aziendale. Occorre affrontare le dimensioni psicologiche, antropologiche, sociologiche, sociali, storiche, identitarie, ecc., della creazione del lavoro.

L’imprenditoria non è un’erba spontanea che cresce e si espande in maniera naturale. È il risultato di processi motivazionali che vanno stimolati, accompagnati e orientati verso le migliori pratiche, tenendo conto delle vocazioni e prerogative territoriali. È il frutto di legami comunitari, di beni relazionali, di fiducia da tessere costantemente. È l’esito di una guerra gigantesca da fare tutti i santi giorni contro la mentalità e la pratica assistenzialistica, che è causa ed effetto del clientelismo, della corruzione e dell’illegalità.

La capacità imprenditoriale è un valore che va coltivato come componente fondamentale di quell’aspirazione dell’uomo a incivilirsi, a elevarsi, mediante un percorso tortuoso che non ha mai fine per evitare di correre il pericolo di tornare indietro verso la barbarie. È un valore civile che caratterizza chi non agisce mai per mero profitto e non intende mai la sua impresa semplicemente come una macchina per far soldi, ma come qualcosa che esprime la sua identità e la sua storia; la responsabilità di dare un apporto diretto alla promozione della giustizia; la gioia di donare qualcosa ad altri oltre il dovuto in una relazione di reciprocità incondizionata. È ricerca continua dell’innovazione e del cambiamento che si contrappone energicamente alla semplice ripetizione della vita. È conseguimento, consolidamento e superamento di un risultato, cioè di un esito certo e misurabile di un’azione che ne convalida l’efficacia. È dinamismo, non è mai un punto di arrivo e neppure un plafond ormai assodato su cui si può sostare (e magari addormentarsi sugli allori).

Per essere dei buoni imprenditori bisogna abbandonare ogni visione centralistica dello Stato e dell’economia (tutto deve arrivare dall’alto) e praticare invece un federalismo democratico dal basso, come approccio alla costruzione di buone e sane relazioni di ognuno con le altre persone, con la comunità e con le istituzioni. La capacità imprenditoriale è anelito a conoscere altre culture e a mettere a disposizione la propria per produrre collaborazioni, processi di ibridazione, contaminazione, costruzione di novità. È superamento di ogni provincialismo, di ogni visione autarchica e neonazionalista per aprirsi alla relazione Italia-mondo, all'interazione tra culture, alla cooperazione tra le diverse comunità che vivono in Paesi differenti.

Non c’è alcuna contraddizione tra il recupero del legame con il territorio e l’internazionalizzazione dell’economia. Solo gli integralisti che difendono le proprie botteghe – in un mondo dove convive una pluralità di ethos del mercato e di modelli produttivi e di consumo – mettono in contrapposizione questi due elementi per tutelare i propri interessi particolari. La capacità imprenditoriale è un processo civilizzante di relazioni interpersonali e di conoscenza per superare lo stato di cose esistente e immaginare il futuro con ragionevoli speranze.

Tutti possiamo contribuire a creare lavoro se impariamo a effettuare le nostre scelte di consumo di beni e servizi, premiando le imprese civili e partecipando - in quanto consum-attori - alla realizzazione di progetti imprenditoriali fondati sulla buona occupazione. Ma questo presuppone la ricostituzione di un tessuto comunitario che è stato distrutto. La festa del primo maggio deve, pertanto, farci riflettere su come favorire la tessitura di nuove relazioni tra comunità, società civile e istituzioni intorno ad un progetto condiviso di società, di economia e di mercato, che metta al centro le persone, e ad un'idea di sviluppo come processo di espansione delle libertà reali godute dagli esseri umani.

 

 

In apertura: Renato Guttuso, Contadini al lavoro, 1950

 

Alfonso Pascale - 01-05-2016 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
Luigi Caricato
L'INCURSIONE

LUIGI CARICATO

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
A difesa del panel test. Si punta su ricerca e innovazione

A difesa del panel test. Si punta su ricerca e innovazione

In occasione del cinquantesimo Congresso della Società italiana per lo studio delle Sostanze Grasse a Bari, Assitol, l’associazione degli industriali ribadisce la propria fiducia e impegno a favore dei nuovi sistemi di analisi, allo scopo di rafforzare l’analisi sensoriale e garantire in tal modo il consumatore

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

L’olio secondo Vittorio Sgarbi

Nostra intervista al celebre critico d’arte e opinionista su una materia prima, l'olio extra vergine di oliva, tra le più significative e determinanti per una sana e corretta alimentazione. La produzione dell'olio è una operazione dell'uomo. Si tratta, in quanto tale di una operazione diretta della natura, ed essendo l'olio un elemento primario, è prova che Dio è uno solo

BIBLIOTECA OLEARIA
Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Anche se vi sono in commercio altre pubblicazioni analoghe in cui si segnalano i migliori extra vergini, nessuna finora ha raggiunto i medesimi livelli di qualità e stile. Primo valore con cui si contraddistingue: la trasparenza. Non meno importante è anche la grafica con cui è stata confezionata. Non poteva essere diversamente, con una guida che propone non una quantità smodata di oli, ma solo i migliori cento > Luigi Caricato