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Innovare in olivicoltura si può

Anche se c’è una sorta di “malattia” che mette in ginocchio l’olivicoltura italiana, per via degli alti costi e i bassi ricavi, la speranza non è persa. Anche da noi, nonostante le molte resistenze, è possibile cambiare passo e guarire. Per farlo, occorre chiedersi perché altrove costi meno produrre olio. Si prospetta pertanto una sola terapia: o si aumentano i ricavi o si riducono i costi. C’è solo una possibilità per rendere più comptetivo il settore, ma occorre un atto di volontà

Angelo Godini

Innovare in olivicoltura si può

Dopo il testo dell’intervento di Giuseppe Mauro Ferro (Puglia olearia, motore d'Italia), nell’ambito di Enovitis in campo 2016, nel corso del convegno organizzato da Olio Officina per l’Unione italiana vini, ora è la volta dell’intervento che aveva tenuto lo scorso 18 giugno a Corato, il professor Angelo Godini, già ordinario di Arboricoltura, nonché direttore del Dipartimento di Scienze delle Produzioni vegetali all’Università di Bari.

IL VECCHIO E IL NUOVO, OVVERO: LA SCELTA DI UNA OLIVICOLTURA MODERNA E RAZIONALE PER OTTENERE UN REDDITO SICURO. VERITA’ O UTOPIA?

ANGELO GODINI: INNOVARE IN OLIVICOLTURA SI PUO'

 

Angelo Godini - 16-08-2016 - Tutti i diritti riservati

Angelo Godini

Già docente ordinario di Arboricoltura all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con diversi incarichi di prestigio ne corso della sua carriera accademica, è membro di diverse società scientifiche, dall’Accademia italiana della vite e del vino all’Accademia dell’olivo e dell’olio, dalla Società orticola italiana all’International Society for horticultural science, al Groupe de recherches e d’etudes méditerranéen pour le pistachier et l’amandier. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Olio Officina Cultura dell'Olio

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