Mercoledì 19 Giugno 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > economia

L’agricoltura è malata

Qualcosa non torna. I redditi agricoli tra 2005 e 2015 sono aumentati in Italia solo del 14%, quando in Europa crescono mediamente del 40%. Nel 2016 la situazione si sta facendo più critica, con prezzi bassi per tutte le produzioni. Si parla dei successi dell’export, ma si trascura di evidenziare che il merito è dell'industria. Dinanzi a tale situazione, una classe dirigente responsabile avrebbe già indetto una conferenza nazionale, ma gli organi di stampa continuano a diffondere la vulgata di Coldiretti e del ministro Martina, secondo cui va tutto bene e le campagne si riempiono di giovani

Alfonso Pascale

L’agricoltura è malata

Il valore della produzione agricola italiana è passato da 50 miliardi di euro nel 2005 a 57 miliardi nel 2015 (+14%), mentre nell'Ue è cresciuto del 22%. Nel 2005 gli occupati agricoli erano 972 mila; che sono scesi a 878 mila nel 2014, con una perdita di circa 100 mila occupati in dieci anni.

Dopo l'evento milanese "Nutrire il pianeta", si parla molto di export. Addirittura si dice che l'agricoltura è la regina dell'export. E' vero che le esportazioni di prodotti agricoli sono passate da 4,1 miliardi nel 2005 a 6,6 miliardi nel 2015 (+2,5 miliardi), ma ci si dimentica di aggiungere che le importazioni sono anch'esse aumentate da 9,2 miliardi nel 2005 a 13,8 miliardi nel 2015 (+4,6%). Il saldo import/export è fortemente negativo (-6,6%) ed è notevolmente peggiorato. Va meglio il saldo import/export dell'agroalimentare, con un netto avanzamento dell'Italia, ma il merito è dell'industria e non dell'agricoltura.

Se parliamo dei redditi agricoli, la situazione è ancora peggiore. Tra il 2005 e il 2015, in Italia sono aumentati solo del 14% mentre in Europa crescono mediamente del 40%. La Spagna è l'unica a fare peggio di noi.

Nel 2016 la situazione si sta facendo ancor più critica con prezzi bassi per tutte le produzioni. Eppure, gli organi di informazione continuano a diffondere la vulgata della Coldiretti e del Ministro Martina, secondo la quale tutto va bene e che le campagne si stanno riempendo di giovani. Non è così, nelle aree rurali italiane, gli agricoltori stanno eroicamente resistendo e lottano quotidianamente per la sopravvivenza.

Dinanzi a questa diffcilissima situazione, una classe dirigente responsabile avrebbe già indetto una Conferenza nazionale dell'Agricoltura della durata di almeno una settimana. E invece questa idea non viene in mente a nessuno. Gli unici a guadagnarci in questo grigio scenario sono quelli che "campano" sull'agricoltura e strumentalizzano gli operatori. E' fuor di dubbio che c'è un interesse crescente dei cittadini per i valori della ruralità: ma anziché cogliere questa opportunità per organizzare nuovi e più efficienti servizi agli agricoltori e farli crescere, le varie strutture tentano solo di irrobustire i fatturati delle proprie "botteghe".

Le campagne italiane hanno un urgente bisogno di innovazione, di un cambiamento di mentalità, di una continua sperimentazione di prodotti e processi nuovi, di suscitare finalmente un'osmosi tra saperi esperienziali e conoscenza tecnico-scientifica. Ma non c'è nessuno che li aiuta per soddisfare questa esigenza. Abbiamo apparati mastodontici pubblici e parapubblici che dovrebbero fare questo ma non lo fanno. E nessuno denuncia questo scandalo. I politici fanno a gara a farsi filmare sotto le bandiere della Coldiretti, ammaliati dal suo linguaggio accattivante. Ma è solo fuffa a tutto danno della categoria. Se il messaggio è che tutto va bene per non modificare nulla, non si potranno mai affrontare i veri problemi dell'agricoltura italiana.

 

La foto di apertura, di Luigi Caricato, è tratta da un'opera esposta alla mostra "Carmen: lectura del mito", presso il Matadero di Madrid 

 

Alfonso Pascale - 19-07-2016 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
La grande originalità degli extra vergini Dedicati

La grande originalità degli extra vergini Dedicati

La recensione di un olio dedicato alla pasta e proposto da Olitalia per il canale del food service. Un mix di cultivar italianeper un blend pensato espressamente per aiutare la ristorazione a scegliere l’olio giusto. Nel caso specifico, quello più adatto per ogni tipologia di pasta > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’olio con gli asparagi

L’olio con gli asparagi

Un gustosissimo risotto, ecco una ricetta che ci porta a Cavaion Veronese, nel Veneto, in un territorio ben curato dove si ottiene il pregiatissimo olio Dop Garda. Così, per anticipare la Festa degli asparagi che si svolgerà dal 16 al 19 maggio, sappiamo ora cosa fare quando non si sa bene cosa inventarsi in cucina. La proposta dei Fratelli Turri a partire dal loro extra vergine dal gusto e dai profumi fini e delicati > Luigi Caricato

EXTRA MOENIA
Stefano Bollani, un musicista nella Hall of Fame di Casa Menotti

Stefano Bollani, un musicista nella Hall of Fame di Casa Menotti

La cerimonia che si svolgerà sabato 13 luglio a Casa Menotti a Spoleto, lo vedrà come protagonista ricevendo il Premio Monini “Una Finestra sui Due Mondi” arrivato alla sua decima edizione

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Le ricette evo. L'olio buono in cucina

OOF 2019. A Olio Officina Festival 2019 grande risalto all'olio extra vergine di oliva come ingrediente. La scelta di una buona materia prima e l'attenzione a utilizzare al meglio l'olio da olive va incentivata sin da subito. La formazione è un buon punto di partenza. Cinzia Boschiero intervista Cristina Santagata

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olio spiegato alle mie figlie

L’olio spiegato alle mie figlie

Un libro dell'oleologo Lorenzo Cerretani per le edizioni Olio Officina, da avere assolutamente con sé. Pensato per i giovanissimi, è adatto anche agli adulti. Un linguaggio semplice, proprio per questo utilissimo per apprendere tutto, ma proprio tutto, sull'olio da olive, il pregiato succo