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La Cina oliandola

La rassegna stampa internazionale. Anche in Paesi fino a ieri non associabili a una coltivazione tipicamente mediterranea, si va sviluppando ormai una olivicoltura per ora allo stadio primordiale. La superficie stimata coperta da ulivi in Cina è tra i 60 e gli 80 mila ettari, mentre la produzione si aggira sulle 6 mila tonnellate. A oggi, secondo quanto si legge su Mercacei, sono state sperimentate 30 diverse cultivar

Mariangela Molinari

La Cina oliandola

Un rapido sguardo alla stampa degli ultimi giorni, ci porta a un’interessante notizia pubblicata da Mercacei, che punta i riflettori sullo sviluppo del settore oliandolo in Cina, che ha permesso a più di 3.200 famiglie di migliorare il proprio livello di vita.

Il progetto più significativo e di maggiori dimensioni è stato avviato già dal 2010 da Mianning Agriculture Technology.
In un’intervista esclusiva al magazine spagnolo, il suo direttore agricolo Xavier Marqués sottolinea come la produzione locale possa essere considerata, anche per motivi ecologici, l’unica strategia vincente a lungo termine. Non per nulla è previsto l’impianto di 60 milioni di ulivi nei prossimi dieci anni, nelle regioni del Sichuan e Shanxi, le più adatte a questo tipo di coltivazione dal punto di vista climatico.

Attualmente, per quanto sia difficile fornire dati precisi, la superficie stimata coperta da ulivi in Cina è tra i 60mila e gli 80mila ettari, mentre la produzione si aggira sulle 6mila tonnellate. A oggi sono state sperimentate 30 diverse varietà di ulivo. Al momento, a comportarsi meglio sono state quelle precoci, adatte alla coltivazione meccanizzata, come la arbequina, la koroneki e la arbosana.

Ritornando invece in Europa, su Olimerca troviamo la segnalazione della nuova gamma lanciata del produttore di gelati Ibense Bornay, realizzata con olio di oliva e ingredienti vegetali, e adatta, quindi, a vegani, vegetariani e intolleranti al lattosio, e con tanto di certificazione Halal.
Disponibile per ora nei gusti cioccolato, mandorle e vaniglia macadamia, la linea è il frutto di anni di ricerca da parte del produttore di Jerez de la Frontera e intende proporre un concetto nuovo e per certi aspetti rivoluzionario di gelato, più sano ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale, che punta a conquistare anche il mercato internazionale.

 

 

La foto di apertura è di Luigi Caricato

Mariangela Molinari - 30-05-2017 - Tutti i diritti riservati

Mariangela Molinari

Giornalista professionista, vive e lavora a Piacenza. Ha studiato lingua e letteratura tedesca presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e verde ornamentale e tutela del paesaggio presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. Si occupa da tempo di alimentazione, ospitalità, giardini e ambiente, collaborando con varie testate specializzate. Per Terre di mezzo Editore ha pubblicato I trucchi del birraio. Manuale pratico per fare la birra perfetta (2014) e Olio di palma. La verità sull'ingrediente che ha invaso le nostre tavole (2016).

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