Venerdì 16 Novembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > economia

Più attenzione ai sansifici

È quanto chiede Assitol, l'associazione italiana per l'industria olearia. La scarsa produzione di olio da olive, unita alla “corsa” ai sottoprodotti olivicoli per il biogas, che usufruisce degli incentivi statali destinati alle fonti rinnovabili, sta mettendo in difficoltà il comparto sansa, anello fondamentale della filiera

OO M

Più attenzione ai sansifici

Tutelare i sansifici dalle distorsioni di mercato causate dall’impiego illecito dei sottoprodotti olivicoli, che incide ancora più pesantemente su una campagna olearia già difficile per la scarsa disponibilità di olio. È quanto chiede Assitol in una nota diffusa quest'oggi.

La sansa - si legge - è un sottoprodotto della lavorazione delle olive in frantoio, impiegata per produrre olio alimentare e, in tempi più recenti, biomasse. Quello che, erroneamente, si potrebbe considerare uno “scarto”, al contrario, è valorizzato dal lavoro delle aziende che trasformano la sansa e ne estraggono un olio destinato all’alimentazione e, in aggiunta, un combustibile di origine vegetale, con evidenti vantaggi ambientali. In tal senso, proprio l’olio di sansa riveste storicamente il ruolo di ‘grimaldello’ per l’extra vergine di oliva nei nuovi mercati, in particolare in Asia e, in generale, nei Paesi non ancora abituati al gusto dell’extra vergine, di cui il sansa è un fratello ‘minore’, ma dotato di analoghe qualità alimentari.

“Per noi resta fondamentale il principio del ‘food first’ – ha opportunamente osservato il presidente del gruppo Sana di Assitol, Michele Martucci – ovvero garantire la destinazione alimentare della sansa”. L’attività dei sansifici è però messa a dura prova dai comportamenti scorretti di alcuni operatori, allettati dai contributi statali sulle bioenergie.

La nota prosegue, evidenziando come, nel quadro di una campagna olearia 2018-2019, caratterizzata dal forte calo di produzione (-40%), si sia scatenata la “corsa” alle biomasse di origine olivicola, come il digestato, sottoprodotto derivato dalla produzione di biogas, che usufruisce degli incentivi statali per le fonti rinnovabili. Il fenomeno ha una ricaduta negativa anche dal punto di vista ambientale: il digestato, infatti, viene usato come fertilizzante agricolo da spandere sui campi e, se impiegato in eccesso, come purtroppo spesso accade, “brucia” il terreno, danneggiandolo.

“Siamo a favore dell’energia rinnovabile – ha ribadito il presidente Martucci - il sansificio è un esempio consolidato di economia circolare. Per la produzione dell’olio, si riutilizzano i residui della spremitura delle olive per produrre olio, reimpiegando le sanse disoleate per la produzione di energia termica, a basso impatto ambientale, che le stesse imprese utilizzano al loro interno senza alcun sostegno statale”. Una filiera virtuosa, dunque, che apre nuove strade a favore della sostenibilità e delle agroenergie.

“Chiediamo alle autorità competenti di vigilare con grande attenzione - avverte il presidente del Gruppo Sansa di Assitol - in modo da evitare l’ulteriore aggravarsi della situazione, che vede le nostre aziende alle prese con il difficile reperimento della materia prima, ovviamente più costosa a causa dell’esigua produzione”. 

 

Si ringrazia per la notizia Silvia Cerioli. La foto di apertura è di Olio Officina.

OO M - 07-11-2018 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
Un protocollo d'intesa per valorizzare l'olio italiano

Un protocollo d'intesa per valorizzare l'olio italiano

Fare squadra. È l'ambizioso obiettivo che è stato sottoscritto dal presidente e ad Carapelli Firenze SpA Pierluigi Tosato, del gruppo Deoleo, e dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino. L'accordo è stato siglato a Roma e punta su innovazione e sviluppo del mercato degli oli extra vergini  di oliva di qualità superiore. 

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti