31 Maggio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > focus

Xylella fastidiosa, il documento

Ed ecco le linee guida di riferimento destinate alle aziende colpite dallo stato di emergenza. Le indicazioni sono utili anche a coloro che, trovandosi nello stesso areale, sono chiamati ad adottare misure preventive per evitare che gli olivi si infettino

OO M

Xylella fastidiosa, il documento

E così, dopo tanta comprensibile attesa, l'Ufficio Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia, in collaborazione con le Istituzioni scientifiche, le Organizzazioni del settore agricolo, gli Ordini professionali, le Amministrazioni locali e le Strutture regionali e provinciali della regione, ha elaborato le linee guida con il dichiarato scopo di fornire indicazioni operative per la prevenzione e il contenimento della diffusione del batterio sia alle aziende colpite dall’'emergenza della Xylella fastidiosa sia alle aziende che, trovandosi nell'’area contaminata, sono a rischio e devono adottare misure preventive per evitare di essere infettate.

Il documento, oltre ad integrarsi con le misure e le azioni previste nelle disposizioni normative emanate dalla Regione, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dalla Commissione Europea, tiene conto delle conoscenze scientifiche sinora acquisite sulla Xylella fastidiosa, mettendo in risalto gli aspetti tecnici da attuare sul territorio al fine di evitarne la diffusione.

La gestione fitosanitaria, inoltre, mira anche al contenimento ed eliminazione di altri parassiti che determinano il "Complesso del disseccamento rapido dell'olivo". Le linee guida rappresentano un utile strumento che contempla oltre alle pratiche fitosanitarie anche pratiche agronomiche ritenute fondamentali per prevenire le infezioni di Xylella fastidiosa, come le lavorazioni del terreno e le potature. Vengono evidenziate anche precauzioni che possono interessare chiunque sosti o frequenti i siti infetti, al fine di evitare movimentazione accidentale di insetti vettori o vegetali infetti.

SCARICA IL DOCUMENTO QUI

OO M - 22-07-2014 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

carmelo buttazzo

19:32 | 24 luglio 2014

Ho letto con molta attenzione le “Linee Guida” diramate dalla Regione Puglia e a mio avviso, il lavoro svolto dai tecnici e dagli esperti incaricati dalla Regione, mi sembra in buona sostanza ben fatto e meritevole di essere preso in considerazione. Sicuramente in alcuni punti andrebbe perfezionato e ampliato con maggiori informazioni, senza trascurare che gli studi ed i monitoraggi sul territorio devono continuare ad essere fatti.
Tuttavia è tempo di voltare pagina, incentrare subito l'attenzione su un “Protocollo Operativo” sulla base delle linee guida, chiaro ed univoco e condiviso dalle amministrazioni locali (Sindaci dei comuni interessati).
Per esempio, le linee guida andrebbero perfezionate indicando, su base catastale, i fogli di mappa interessati alle diverse zone (focolai puntiformi, zone tampone, zona di quarantena, ecc). Successivamente in base alla tipologia stabilire su ciascuna zona cosa obbligatoriamente fare. L’obbligo dovrebbe essere sancito da una chiara ordinanza sindacale.
Qui si apre un altro importante aspetto: riuscire a bene comunicare gli interventi previsti dal Protocollo Operativo ai Sindaci interessati. Non servono incontri provinciali con decine e decine di amministratori perché sfocerebbero in inutili polemiche e sterili dibattiti. Io punterei su più incontri contestuali (per evitare di perdere tempo), accorpando per zona al massimo 3-4 Sindaci. In questo caso, credo che un ruolo qualificato ed autorevole possa essere svolto dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Lecce, ovviamente ben coordinati dall’Osservatorio fitopatologico della Regione Puglia. Questa soluzione “comunicativa” avrebbe due vantaggi: la competenza e la distribuzione territoriale dei colleghi che verranno selezionati e daranno la disponibilità a svolgere questo compito, inoltre molti colleghi Agronomi hanno rapporti di conoscenza e stima con le amministrazioni locali. Qualcuno potrebbe dire ma perché un Dottore Agronomo dovrebbe impegnarsi (probabilmente gratuitamente) per svolgere questo compito comunicativo? Ricordo ai colleghi che deontologicamente siamo tutti chiamati, qualora ci siano le condizioni, a svolgere il ruolo di tutela sugli aspetti ambientali e di ruralità del territorio e chi più di noi ha le competenze per farlo?
In passato, nelle varie riunioni organizzate dalla Regione Puglia è stato chiesto ai Dottori Agronomi di astenersi da comunicazioni fuorvianti e spesso prive di fondamento in modo che l’Osservatorio fitopatologico potesse lavorare tranquillo allo studio ed al monitoraggio di questa “calamità ambientale”, è questo ad oggi mi risulta si sia rispettato.
Oggi mi auguro un’inversione di tendenza da parte della Regione Puglia, e che la stessa possa chiedere e coordinare il nostro contributo facendo esplicita richiesta al Presidente dell’Ordine di Lecce che ha sempre manifestato il desiderio di contribuire in tale direzione. Il gruppo tecnico dovrà essere selezionato in funzione delle competenze specifiche e della disponibilità offerte e comunque dovrà essere opportunamente formato e coordinato dagli uffici regionali preposti.
Per quella che è la mia visione, forse questo è l’unico modo per orientare la politica a sostegno del territorio e credimi Luigi, oggi più che mai ci vuole una buona politica …
Le Organizzazioni di Produttori, le Associazioni, le Istituzioni tutte, continuino il loro impegno a reperire fondi da destinare alle imprese ed agli operatori coinvolti nell’attuazione del “Programma Operativo” ma il presidio e la prevenzione sul territorio forse è bene sia delegata ad altri.
Un caro saluto

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il Casa Coricelli 100% italiano

Il Casa Coricelli 100% italiano

Il punto di forza e di novità è nella tracciabilità certificata, ben evidenziata in etichetta. Il numero di lotto rimanda a una materia prima pugliese, e in particolare proveniente dalle province di Taranto e Brindisi. Sapidità, armonia, morbidezza, una nota dolce persistente al primo impatto, il gusto che ricorda il carciofo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Ricetta d’autore: Budino di pane al cioccolato con zuppa di fragole, menta e olio extra vergine di oliva

Ricetta d’autore: Budino di pane al cioccolato con zuppa di fragole, menta e olio extra vergine di oliva

Marisa Iocco, chef e patron di Spiga Ristorante a Boston, ci propone un dolce tipicamente americano, molto popolare e ormai ritenuto così familiare da non poterlo togliere dal menu, per quanto è richiesto. Lo stesso dolce è stato proposto in occasione del progetto di comunicazione e formazione che si è tenuto a fine 2019 a Boston, Providence e New York, organizzato dai consorzi di qualità degli oli extra vergini di oliva Ceq Italia e, per la Spagna, da QvExtra! con il supporto dell’Unione europea

EXTRA MOENIA
Tre generazioni della famiglia Manca manifestano l'orgoglio di essere produttori d'olio d'alta qualità

Tre generazioni della famiglia Manca manifestano l'orgoglio di essere produttori d'olio d'alta qualità

L’olio San Giuliano, il noto marchio sardo di Alghero, si aggiudica quattro ori all’International Olive Oil Competition di New York. Nel corso di quest'anno ha inoltre ricevuto molti altri prestigiosi riconoscimenti, a Los Angeles e a Zurigo, come pure in Italia. Il tutto a partire dai 167.495 ulivi di proprietà

GIRO WEB
Una piattaforma per cercare manodopera nei campi

Una piattaforma per cercare manodopera nei campi

Si chiama “Lavora con agricoltori italiani” ed è una iniziativa di Cia-Agricoltori Italiani. Si tratta, per l'esattezza, di un portale di intermediazione per mettere in contatto lavoratori e aziende agricole. Ora però si attendono misure concrete da parte delle Istituzioni, la mancanza di manodopera desta non poche preoccupazioni

OO VIDEO

L’olio musicale

È un olio che racconta la passione della famiglia Mela per la musica ed è dedicato ai 70 anni del Festival di Sanremo. A raccontarlo, a Olio Officina festival 2020, Serena Mela, dell’azienda imperiese Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

BIBLIOTECA OLEARIA
Tutto sull’olio. Una guida essenziale

Tutto sull’olio. Una guida essenziale

Non tutti gli italiani conoscono l'olio extra vergine di oliva. Lo consumano, certo, ma ne ignorano la natura e il valore. Lo si vede da come acquistano l’olio al supermercato, scegliendo sempre quello in offerta al prezzo più stracciato. Ecco allora un utile strumento per acquisire le giuste conoscenze e imparare a impiegare al meglio tutti gli extra vergini > Silvia Ruggieri