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L'Ais per l'olio

Sarà l'Ais, l'Associazione italiana sommelier a fare la differenza sul fronte della formazione. C'è grande aspettativa per i corsi di avvicinamento all’olio extra vergine d’oliva organizzati dalla più importante e rappresentativa scuola d'assaggio. Si tratta di un progetto divulgativo rivolto ai consumatori in cerca di maggior consapevolezza a tavola

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L'Ais per l'olio

 

A Olio Officina Festival se ne è parlato in tante occasioni, di edizione in edizione, e ora quanto ci si attendeva ha preso forma e concretezza. L’olio, così come il vino, rientra a buon titolo tra i prodotti più evocativi della produzione agroalimentare italiana, specialmente quella di qualità. Solo che a differenza del vino dell’olio si sa ancora poco, e per la maggioranza dei consumatori rimane un semplice prodotto alimentare tra i tanti, per il quale il fattore economico risulta determinante, se non esclusivo, nella scelta d’acquisto.

Ecco l'impegno dell'Ais, associazione che da sempre ha manifestato attenzione verso l’olio extra vergine d’oliva attraverso l’organizzazione di corsi, serate a tema, convegni, fino alla creazione della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio.

Durante la sesta Olio Officina Festival, che si è appena conclusa a Milano, il presidente nazionale dell'Ais Antonello Maietta ha presentato le linee guida del programma didattico dedicato all’olio. I primi corsi secondo il nuovo ordinamento sono già stati attivati in Umbria e Calabria, a breve ne inizierà uno in Toscana, a Montecatini, mentre in altre sedi italiane sono in via di programmazione.

Positivi sono stati i riscontri sia tra gli addetti ai lavori, sia tra quanti desiderano aumentare le proprie conoscenze su ciò che ogni giorno utilizzano in cucina e portano sulla tavola. Analogamente a quanto già avviene nell’ambito del vino, i corsi sono rivolti a un pubblico trasversale, affinché tutti possano apprendere le peculiarità dell’olio extra vergine d’oliva, passando attraverso gli elementi base della coltivazione e della produzione.

Scene dal corso sull'olio in Umbria. Foto di Anna Chiara Baiocchi

 

Grande attenzione è posta all’abbinamento cibo-olio, in un itinerario che porta a maggiori competenze e migliori informazioni su un prodotto così diffuso. Una porta di accesso che per la maggioranza si tradurrà in un uso più consapevole dell’olio nella quotidianità, e che per alcuni potrà diventare l’inizio di un percorso più profondo e articolato. Esattamente come per i molti sommelier che, superato il terzo livello del corso, continuano ad approfondire le proprie conoscenze, arrivando talvolta a trasformare la passione in professione.

 

 

OO M - 28-02-2017 - Tutti i diritti riservati

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