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Agricoltura sociale e migranti: nuovi progetti ASeS, Cia e Forum Nazionale Agricoltura Sociale

Presentato il seminario formativo per progettare percorsi di inclusione socio-lavorativa degli stranieri nel settore primario. Via alla prima edizione del premio dedicato ad aziende e coop con storie di accoglienza e integrazione

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L’agricoltura come ammortizzatore sociale e spazio solidale in cui le fasce più deboli della popolazione, come i migranti, possono costruire nuove relazioni e trovare un posto nel mondo del lavoro. Con questo obiettivo ASeS, Cia-Agricoltori Italiani e Forum Nazionale Agricoltura Sociale hanno presentato, in un’iniziativa congiunta a Roma presso l’Auditorium “Giuseppe Avolio”, i nuovi progetti comuni messi in cantiere: un Seminario formativo per dare strumenti pratici e concreti agli addetti del settore per progettare percorsi di inclusione socio-lavorativa dei migranti in ambito agricolo; un Premio Nazionale Agricoltura Sociale per celebrare e dare visibilità ai percorsi di integrazione portati avanti da aziende e cooperative virtuose.

Prima di tutto il Seminario di formazione, dal titolo Agricoltura sociale e inclusione socio-lavorativa dei migranti, programmato per il 25 e 26 gennaio 2018, vuole approfondire il tema con particolare riferimento ai richiedenti asilo e protezione internazionale beneficiari del sistema SPRAR. Aperto ad agricoltori e agronomi, alle Ong e a tutte le realtà del Terzo Settore, agli operatori sociali e ai CARA (Centri accoglienza richiedenti asilo), il corso si avvale dei contributi di esperti del settore, di esperienze sul campo ed esempi di buone pratiche provenienti da diverse regioni italiane, con focus sulle reti territoriali, normativa di riferimento e laboratori di progettazione partecipata.

Quanto al lancio della 1° edizione del Premio Nazionale Agricoltura Sociale Prodotti della terra, storie di persone, si tratta di un’iniziativa promossa da ASeS, Cia e Forum Nazionale Agricoltura Sociale proprio per promuovere storie di agricoltura sociale e di inserimento dei migranti in un settore che si stata dimostrando capace di rispondere in modo innovativo a fenomeni epocali come i flussi migratori, ormai strutturali. Attraverso il Premio, oltre a un riconoscimento economico, si vogliono valorizzare quei percorsi di integrazione, accoglienza e inclusione socio-lavorativa dei migranti che partono dalla terra, dall’agricoltura che si fa sociale e diventa welfare comunitario.

“L’agricoltura sociale rappresenta una risposta concreta al fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro dei migranti -spiegano la presidente di Ases Cinzia Pagni, il presidente della Cia Dino Scanavino e la portavoce del Forum Nazionale Agricoltura Sociale Ilaria Signoriello- favorendo percorsi di inclusione socio-lavorativa e di integrazione nelle comunità, sviluppando forme innovative di accoglienza, basate su una solida e fattiva collaborazione che coinvolgono aziende agricole, cooperative sociali, associazioni, servizi territoriali e scuole”.
Nell’occasione sono anche stati consegnati gli attestati di merito alle sedi territoriali della Cia che si sono distinte nel 2017 per il sostegno ad ASeS.

All’iniziativa sono intervenuti anche Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera; Giacomo Panizza della Comunità Progetto Sud; Silvia Stilli, portavoce AOI-Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale.

OO M - 01-12-2017 - Tutti i diritti riservati

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