Martedì 15 Ottobre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > inoltre

Al via la II° Edizione del Concorso Storie di Economia Circolare

Per il secondo anno consecutivo il Cdca - Centro Documentazione Conflitti Ambientali e il Consorzio Ecodom promuovono "Storie di Economia Circolare", un concorso per valorizzare le esperienze virtuose di economia circolare in Italia, raccontate attraverso i linguaggi di video, foto, radio, scrittura e fumetto.

OO M

Sei un giornalista, un videomaker, uno scrittore, un fotografo, un illustratore e vuoi raccontarci una storia di economia circolare? Hai tempo fino al 31 luglio! I vincitori riceveranno i seguenti premi: 4.500 euro per la categoria video, 4.000 euro per la categoria foto, 2.500 euro per la categoria radio, 2.500 euro per la categoria fumetto e 2.000 euro per la categoria scrittura *. Il video vincitore sarà proiettato durante la XXXI edizione del Trieste Film Festival, che si svolgerà dal 17 al 22 gennaio 2020. 

Il Concorso

Il Concorso Storie di Economia Circolare è un concorso a premi dedicato al racconto di storie virtuose di economia circolare in Italia. Il concorso è rivolto a giornalisti, videomaker, fotografi, scrittori, storyteller e, novità della seconda edizione, a fumettisti e illustratori che vogliano mettersi in gioco per raccontare attraverso video, fotografie, podcast, graphic novel e scritti una piccola grande storia di cambiamento nel mondo dell’economia del nostro Paese.

Finalità del concorso è quella di stimolare e promuovere, tra giornalisti, artisti e addetti del mondo dell’informazione e della cultura una rinnovata consapevolezza sulla sostenibilità ambientale, i nuovi modelli produttivi e i benefici per l’ambiente e la società che derivano da processi di transizione virtuosi.

Il Concorso è collegato all'Atlante Italiano dell'Economia Circolare, piattaforma web che raccoglie e racconta le realtà economiche impegnate, in Italia, ad applicare i principi dell'economia circolare. I concorrenti potranno scegliere di raccontare storie già mappate sull'Atlante o individuarne di nuove, seguendo quanto previsto in tal senso dal regolamento. Attraverso il concorso le esperienze raccontate l’opportunità di essere conosciute e di fare rete tra loro, innescando ulteriori processi di rafforzamento e visibilità per chi promuove buone pratiche in campo economico a livello nazionale.

 

Le categorie in gara

Cinque categorie in gara: Video, Foto, Radio, Scrittura e da quest'anno Fumetto. Sarà possibile presentare opere in gara fino al 31 luglio 2019.

Le opere vincitrici saranno scelte attraverso due fasi di valutazione: una prima fase di voto on line, aperta dal 5 agosto fino al 30 settembre 2019 sul sito del progetto, e una seconda fase di giudizio della Giuria Tecnica di Qualità e del Comitato Scientifico del progetto. 

 

La giuria

Una giuria Tecnica di Qualità per assicurare la massima professionalità nella scelta delle storie vincitrici 

La giuria di qualità del concorso è composta da esperti del mondo dell'informazione e della cultura, uno per ogni categoria in concorso: il regista Andrea Segre per l'audiovisivo, la foto editor Giulia Tornari per la fotografia, la giornalista di Radio3 Florinda Fiamma per il linguaggio radiofonico, lo sceneggiatore e graphic journalist Luca Scornaienchi e il giornalista Giuseppe Rizzo di Internazionale per la scrittura.

La giuria sarà coadiuvata e assistita nel suo lavoro da un membro dell'equipe di ricerca del Cdca e da un rappresentante del Comitato Scientifico, al fine di valutare, al di là dei requisiti tecnici del prodotto inviato, la rispondenza della storia scelta ai requisiti di circolarità individuati.

 

I Numeri dell'Atlante

Sono sempre più numerose le aziende del settore tessile che hanno scelto di adottare un modello economico sostenibile: delle 210 esperienze reali di Economia Circolare mappate da Ecodom, il principale consorzio di gestione dei Raee, e dal Cdca, Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, il 15,2% recupera tessuti e capi usati, rigenera fibre tessili, organizza scambio di vestiti e trasforma materiali di scarto come cartone, bucce di arance e pneumatici in abiti e accessori.

Secondo quanto emerge dal primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare, a seguire sul podio si posizionano il settore alimentare (11%) con realtà che redistribuiscono il cibo in eccedenza nelle mense, costruiscono una rete di economia solidale che comprende comunità di supporto all'agricoltura, riusano i fondi di caffè per coltivare funghi. Seguono al terzo posto, con il 10,4%, le attività di raccolta e gestione dei rifiuti: dalla diversificazione degli scarti domestici, alla produzione di sacchetti ecosostenibili prodotti con carta riciclata, dalla realizzazione di eco-isole automatizzate per la differenziata, al riciclaggio di plastica, rifiuti, legno, vetro.
Quasi un terzo (30,4%) sono realtà no-profit, mentre l’1,4% è rappresentato da enti di ricerca.
La maggior parte delle aziende presenti (37%) realizza prodotti circolari, ovvero progettati per renderne più facile lo smontaggio e riciclo, il 32% appartiene alla categoria servizi, il 15,2% ha scelto un modello produttivo circolare in grado di riciclare i propri scarti per creare nuovi prodotti.  

Il Centro Italia guida la classifica, ma la Lombardia è sul podio. Ultima la Valle d’Aosta.
A livello geografico il Centro Italia guida la classifica italiana dell’Economia Circolare con il 37,6%delle realtà mappate, seguito dal Nord con il 35,7% e dal 26,6% del Sud e Isole. La più virtuosa delle Regioni è la Lombardia con il 19,5% delle attività, seguita dal Lazio con il 15,7%, dalla Toscana con l’11,4% e dalla Campania con il 9%. Fanalino di coda Umbria e Molise con solo due aziende inserite nell'Atlante. In Valle d’Aosta non è invece stata censita alcuna esperienza.

Scopri come partecipare cliccando qui

 

Per ulteriori informazione scrivere a : concorso@economiacircolare.com

 

*L'ammontare è da considerarsi lordo. La differenziazione economica dei premi è stata stabilita in base alla stima dei costi vivi di produzione dei diversi tipi di Storia.

 

OO M - 08-07-2019 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Conoscete l'olio Dop Provence?

Conoscete l'olio Dop Provence?

Sul mensile Oliocentrico di ottobre abbiamo ospitato la recensione di un olio francese, del Moulin à huile d’olive «Bastide du Laval», operativo a Cadenet, ottenuto a partire da olive Aglandau, Salonenque, Cayon, Bouteillan e Picholine. Sul numero 5 della rivista si può leggere la versione in lingua francese, qui quella in lingua italiana > Cécile Le Galliard

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

EXTRA MOENIA
È Roberto Sassoni il nuovo general manager di Carapelli Firenze

È Roberto Sassoni il nuovo general manager di Carapelli Firenze

Forte dei suoi ventisette anni di esperienza nel settore F&B e conserviero, si prepara a entrare nel mondo dell’olio con l’obiettivo di presidiare la qualità dei brand storici italiani del gruppo, tra cui Carapelli, Bertolli, Sasso e Friol, e di proseguire con lo sviluppo di prodotti premium e il percorso di valorizzazione della categoria

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Raccontare e sperimentare l’olio

Andare oltre le consuetudini. È molto importante mettersi in relazione con gli chef, perché possono ogni volta nascere idee nuove e preziose. La cucina va raccontata sempre, con tutte le sue emozioni; e anche l’olio extra vergine di oliva è uno di quei alimenti che va a sua volta raccontato, mettendolo in relazione con gli altri cibi. Da qui la creazione di nuovi prodotti, nati dalla collaborazione con gli chef. Intervista a Serena Mela, del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo