Sabato 16 Febbraio 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > inoltre

Assitol, è Carlo Tampieri il neo presidente del Gruppo oli da semi

Si tratta dell'amministratore delegato della Tampieri Spa, azienda che vanta una lunga esperienza nel settore. Anche per il 2017, il comparto conferma la sua vitalità.

OO M

Assitol, è Carlo Tampieri il neo presidente del Gruppo oli da semi

Nota stampa di Silvia Cerioli. Carlo Tampieri è il nuovo presidente del Gruppo oli da semi di Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, della quale attualmente è anche uno dei vicepresidenti. Classe 1968, Tampieri è amministratore delegato della Tampieri spa, azienda leader nella produzione di oli vegetali, non confezionati, grezzi e raffinati, da semi di girasole, germe di mais e vinacciolo. Fa parte dei consigli di amministrazione di altre aziende del Gruppo Tampieri, che quest’anno ha festeggiato novant’anni di attività, ed è consigliere dell’Associazione Granaria di Milano.

“E’ un incarico che accetto con responsabilità – ha dichiarato il neo-presidente – Confido nella collaborazione con le imprese del settore, che da sempre caratterizza l’attività del nostro gruppo in Assitol, per costruire una strategia di sviluppo a sostegno delle aziende”.

Secondo le stime di Assitol relative al 2017, il comparto ha confermato, anche lo scorso anno, la sua vitalità, con 2 milioni e 700mila tonnellate di semi oleosi lavorati dalle aziende italiane. Ottime notizie giungono dall’export, che cresce del 10,7%. In particolare, l’aumento delle esportazioni riguarda i Paesi UE (+12,7%), ma è significativo l’incremento del 7,2% dei Paesi Terzi.

Il settore incrocia una serie di attività economiche diversificate, ma essenziali per l’economia italiana, come la produzione di oli vegetali per l’alimentazione umana e quella delle farine per la mangimistica, oltre a tutta una serie di impieghi non-food come quello bioenergetico e biochimico.



L’Italia ha prodotto la metà della soia europea (1 milione di tonnellate nel 2017) e circa 200mila tonnellate di girasole. Tuttavia, rispetto alle richieste della popolazione e al fabbisogno della nostra zootecnia, purtroppo la produzione italiana ed europea di semi oleosi è, a tutt’oggi, ancora insufficiente. In tal senso, si parla di “deficit proteico”. Inoltre, la tendenza dei consumi si concentra su sostenibilità e salubrità.

Grazie alla capacità delle aziende di selezionare semi e oli secondo alti standard di qualità, nel 2017 l’industria ha lavorato quasi 600mila tonnellate di oli da semi grezzi (+6,2%). Bene anche la produzione di farine per la mangimistica, che ha registrato un +1,0%.

“Il settore deve rispondere alla richiesta, sempre più pressante, di produzione italiana certificata e tracciata No-OGM – osserva il neo-presidente del gruppo oli da semi di Assitol -. L’industria italiana vanta una lunga esperienza in questo ambito. Appare però indispensabile una maggiore sensibilizzazione della nostra agricoltura nei confronti della domanda che arriva dal mercato”. A tal proposito, l’Associazione si rivolge alle organizzazioni di rappresentanza. “L’obiettivo – conclude Tampieri - è di lavorare insieme per accrescere i volumi di produzione, impegnandosi per fornire al consumatore un prodotto che risponda alle sue esigenze”.

OO M - 05-07-2018 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana: il Chianti Classico 2016 di Ottomani

Il vino della settimana: il Chianti Classico 2016 di Ottomani

Con questa recensione, inizia a scrivere di vino per Olio Officina Magazine, con una propria rubrica di degustazioni, l'enologo Enrico Rana. L'esordio con un vino toscano, espressione di una realtà giovane, nata nel 2008, dall’idea di quattro amici enologi  > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
A Madrid, Wooe 2019

A Madrid, Wooe 2019

World Olive Oil Exhibition. È un appuntamento molto atteso, quello con la più grande fiera al mondo dedicata agli oli da olive. È in programma nei giorni 27 e 28 marzo nella capitale spagnola ed è il luogo più adatto, sul piano delle relazioni commerciali, per proporre all'attenzione internazionale le migliori produzioni olearie

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

L'olio è salute

RASSEGNA STAMPA VIDEO OOF 2019. Nell'ambito del programma "Europa in Salute", su Tele Lombardia Cinzia Boschiero passa in esame alcuni tra i temi trattati durante l'ottava edizione di Olio Officina Festival (Milano, 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2019). Interviste a Luigi Caricato, direttore di Olio Officina Festival; Tony May, Presidente Italian Culinary Foundation, New York; Anna Cane, master blender, presidente del Gruppo oliva di Assitol

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti