Lunedì 23 Aprile 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > inoltre

Benedetto Accogli, Apol: «Difendere l’olivicoltura salentina vuol dire preservare una ricchezza formidabile, proteggere l’ambiente e conservare la biodiversità»

Sarà Dino Scanavino, presidente nazionale della CIA Confederazione Italiana Agricoltori, a chiudere i lavori del seminario che avrà luogo venerdì 18 marzo, alle ore 9, presso l’Hotel Hilton Garden Inn di Lecce e che affronterà il delicato tema: “Quale futuro per l’olivicoltura salentina”

OO M

Benedetto Accogli, Apol: «Difendere l’olivicoltura salentina vuol dire preservare una ricchezza formidabile, proteggere l’ambiente e conservare la biodiversità»

La prima sessione, preceduta dai saluti di Benedetto Accogli presidente APOL, Giulio Sparascio, vice presidente CIA Puglia, e Tommaso Battista, presidente Copagri Puglia, prevede la presentazione dell'attività svolta dall'APOL in applicazione del "Programma di attuazione dei Regg. UE 611-615/2014 nel triennio 2015/2018" a cura di Alberto Danese, tecnico APOL, e Enrico De Lorenzis, biologo, moderati da Luigi Caricato, direttore OlioOfficina.

La seconda sessione prevede la proposta progettuale "AGRO.LIV - Agrofarmaci naturali selettivi per l'olivo", con un’introduzione a cura di Michele Maffia, DiSTeBA, Università del Salento, e gli interventi di Giovanni Luigi Bruno, DiSSPA, Università di Bari, Giuseppe Lima, DiAAA, Università del Molise, Emanuele Gabrieli Tommasi, responsabile scientifico Ass. Fare Territorio, Vito Murrone, presidente Multilab, e Carmelo Caforio, vice presidente Fondazione BPP “G. Primiceri” Onlus.

Ad introdurre la terza sessione, che prevede la tavola rotonda dal titolo “Quale futuro per l’olivicoltura salentina”, sarà Giuseppe Mauro Ferro, Accademico dei Georgofili, mentre a partecipare saranno Luigi De Bellis, direttore DiSTeBA, Università del Salento, Maria Lisa Clodoveo, professore in Scienze e tecnologie alimentari DiSAAT, Università di Bari, Bernardo Corrado De Gennaro, professore di Marketing dei prodotti alimentari DiSAAT, Università di Bari, Gennaro Sicolo, presidente Consorzio Nazionale Olivicoltori (CNO), Tullio Forcella, direttore generale Federolio, e Andrea Carrassi, direttore generale Assitol.

Le conclusioni, come già anticipato, saranno a cura di Dino Scanavino, presidente nazionale CIA. In un contesto in cui la redditività è negativa per la quasi totalità degli olivicoltori del territorio e molti oliveti sono abbandonati o coltivati con la pratica colturale minima per il rispetto della condizionalità, prevista dalla PAC, si inquadra lo stato generale di crisi dell'olivicoltura salentina che sconta in misura maggiore alcune decisioni che l'Unione Europea ha adottato nella precedente riforma della PAC, come l'erogazione degli aiuti diretti del primo pilastro in misura disaccoppiata dalla produzione. Ciò ha incentivato di fatto lo stato di abbandono della maggior parte dei nostri oliveti (secondo alcuni studiosi una concausa della diffusione del batterio Xylella fastidiosa associato al complesso del disseccamento rapido dell'olivo), in assenza di un equo reddito per i produttori.

Scopo, quindi, della tavola rotonda sarà quello di sensibilizzare le Istituzioni, i produttori e le loro organizzazioni a definire scelte strategiche comuni per il futuro dell'olivicoltura salentina ed iniziare ad immaginare un nuovo modello di sviluppo del territorio che tenga conto della presenza ormai endemica del batterio Xylella fastidiosa. Affinché il reclamato dover convivere con la Xylella non si trasformi in fatale rassegnazione, occorre necessariamente fare sistema creando stretti collegamenti tra ricerca scientifica, imprese, finanza ed Istituzioni, così da assecondare più efficacemente l’innovazione, indispensabile per la valorizzazione e competitività dell’olivicoltura salentina sui mercati internazionali.

Benedetto Accogli, presidente APOL, promotore del seminario, sottolinea l’importanza dell’iniziativa con queste parole «Difendere l’olivicoltura salentina vuol dire preservare una ricchezza formidabile non solo per la produzione di un bene alimentare di eccellente qualità ma anche per l'insostituibile contributo a disegnare il paesaggio, proteggere l'ambiente e il territorio e conservare la biodiversità.»

 

OO M - 17-03-2016 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Non solo biologico, anche biodinamico

Non solo biologico, anche biodinamico

È l’extra vergine del Podere Forte, un Dop Terra di Siena che poggia sugli elementi cardine del germoplasma olivicolo toscano, ovvero la triade varietale Frantoio, Moraiolo, Leccino, unitamente a una parte di Olivastra Seggianese. Un olio a tutto tondo, versatile, dal fruttato medio > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Carapelli, prima azienda a utilizzare il marchio FOOI

Carapelli, prima azienda a utilizzare il marchio FOOI

L'olio extra vergine di oliva premium “Il Nobile”, primo olio  con marchio 100% italiano in scaffale in Gdo, da maggio, con firma Filiera Olivicola Olearia Italiana e requisiti chimico-fisici più restrittivi di quelli europei, anche per i residui fitosanitari. È ottenuto da un blend di cultivar Cima di Bitonto (barese), Peranzana (foggiano), Coratina (nord barese) e Ogliarola (Mezzogiorno d’Italia)

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Regole precise per considerare i claim degli oli da olive

Il segreto della longevità? La scienza lo ha dimostrato: l’olio extra vergine di oliva fa parte di questa “ricetta” di lunga vita. Si tratta di uno degli approfondimenti affrontati nella lectio magistralis tenuta di recente a Milano dal prof. Gabriele Riccardi, ordinario di Endocrinologia all'università Federico II di Napoli e diabetologo, oltre che specialista della nutrizione umana. Nostra intervista allo studioso, membro del Comitato scientifico dell’Istituto Nutrizionale Carapelli onlus

BIBLIOTECA OLEARIA
Una biblioteca olearia per ogni azienda

Una biblioteca olearia per ogni azienda

Cosa hanno gli olivicoltori, i frantoiani, i confezionatori d'olio nelle proprie aziende? Sono forniti di libri e riviste sui temi che concernono il proprio lavoro?