Mercoledì 11 Dicembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > inoltre

Cia, la genetica possibile soluzione per contrastare i cambiamenti climatici

A Bruxelles, la Commissione europea si è resa disponibile ad accogliere le richieste fatte dagli stati membri, di avviare uno studio su nuove tecniche che permetteranno alle piante, alle nuove varietà, di resistere alle principali malattie e di ridurre l’impatto dei prodotti chimici e risparmio risorse idriche

OO M

La Commissione Europea non ha alcuna preclusione ideologica al miglioramento e all’evoluzione genetica delle piante a contrasto anche dei cambiamenti climatici, La posizione è emersa nel corso dell’incontro a Bruxelles, al Parlamento europeo promosso da Cia- Agricoltori italiani‘ La Commissione – ha precisato  Chantal Bruetschy capo Unità Dg Sanità Innovazione e Biotecnologie – intende così accogliere la richiesta degli stati membri di avviare uno studio su queste tematiche,  con l’obiettivo di sviluppare una riflessione sulla normativa vigente’’.  Si punta ad ottenere nuove varietà di piante, più produttive, resistenti alle principali malattie (batteri e funghi), in grado anche di ridurre l’impatto dei prodotti chimici e di risparmiare risorse idriche.

Nel corso del workshop, ospitato dagli europarlamentari Simona Bonafè e Paolo De Castro, presenti  i maggiori esperti del settore e arricchito dalle testimonianze di imprenditori agricoli provenienti da tutta Europa, è intervenuto il Segretario del Siga (Società italiana di genetica agraria), Daniele Rosellini, che ha puntualizzato le differenze fra queste nuove sofisticate tecnologie e gli Ogm: “Le odierne tecniche di miglioramento genetico (New Breeding Techniques) e, in particolare, il genome editing, non presuppongono inserimento di Dna estraneo mediante geni provenienti da altre specie. Con le nuove tecniche di breeding si opera, invece, internamente al Dna della pianta, che rimane immutato e garantisce la continuità delle caratteristiche dei nostri prodotti”. Si stima che il cambiamento climatico possa ridurre il valore dell’agricoltura europea del 16% entro il 2050 e che la produzione dei Paesi del Mediterraneo possa scendere dell’80% entro il 2100. Partendo da questi dati Simona Bonafè ha ribadito la volontà di portare avanti questo dibattitto all’interno del Parlamento Ue per rispondere alle istanze degli agricoltori.

Nel suo intervento Paolo de Castro ha ricordato la necessità di un percorso di continuità fra tradizione e innovazione per mantenere viva la competitività nel mercato globale. Anche il giovane imprenditore, Valerio Guidolin, ha sottolineato che non bisogna aver paura dell’innovazione in agricoltura: “Tecniche di breeding tradizionale esistono da almeno 40 anni. È dagli anni ’70 che si introducono geni di piante coltivate in continenti diversi, che non potrebbero avvenire senza la manipolazione e l’intervento dell’uomo”.

Secondo il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, l’evoluzione genetica e le nuove biotecnologie sono gli strumenti con cui affrontare con tempestività le sfide dell’eco-sostenibilità e combattere anche i patogeni che minacciano un’agricoltura italiana già martoriata da tante fitopatie tra cui Xylella e cimice asiatica. “L’agricoltura non può fare a meno del miglioramento genetico, che ha da sempre accompagnato la sua storia mediante le tecniche tradizionali di incrocio e innovazione varietale –ha spiegato Scanavino-. Oggi abbiamo bisogno di ulteriore miglioramento per adattare le nostre colture a un contesto ambientale trasformato dal cambiamento climatico. Con il genome editing si arriva a perfezionare il corredo genetico delle piante in maniera simile a quanto avviene in natura, ma con maggior precisione e rapidità. La tecnica ha anche il vantaggio di essere poco costosa e si può facilmente adattare alle tante tipicità dei nostri territori”. L’auspicio di Cia è che si possa finalmente intervenire su una legislazione comunitaria, datata 2001, ritenuta ormai obsoleta e che ha determinato la contestata sentenza della Corte di Giustizia del 2018.  “Un ultimo aspetto, riguarda la gestione di queste innovazioni –ha concluso il presidente Scanavino-. Non possiamo permetterci che il miglioramento genetico sia gestito solo da multinazionali lontane dalle esigenze reali del mondo agricolo. Dobbiamo promuovere tutti gli strumenti che possano sviluppare nuove relazioni tra pubblico e privato e interazioni più strette tra mondo dell’impresa e mondo della ricerca, sia attraverso maggiori investimenti pubblici. Il tema dell’innovazione, genetica ma non solo, deve essere centrale nell’applicazione della nuova Pac”.

 

 

Si ringrazia per la notizia Cia-Agricoltori Italiani

OO M - 14-11-2019 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
Enrico Bucci
L'INCURSIONE

ENRICO BUCCI

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Conoscete l'olio Dop Provence?

Conoscete l'olio Dop Provence?

Sul mensile Oliocentrico di ottobre abbiamo ospitato la recensione di un olio francese, del Moulin à huile d’olive «Bastide du Laval», operativo a Cadenet, ottenuto a partire da olive Aglandau, Salonenque, Cayon, Bouteillan e Picholine. Sul numero 5 della rivista si può leggere la versione in lingua francese, qui quella in lingua italiana > Cécile Le Galliard

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

Lo chef Damiano Carrara ha realizzato per Monini due dessert in cui l’olio extra vergine di oliva è protagonista oltre che in cucina anche in pasticceria: un’alternativa più salutare rispetto al burro

EXTRA MOENIA
Buoni Dentro

Buoni Dentro

Ovvero, il laboratorio che produce valore. Un progetto che insegna un mestiere ai ragazzi dell’Ipm Beccaria e una buona idea per un regalo utile, solidale e gustoso da mettere sulle nostre tavole natalizie > Ilaria Santomanco

GIRO WEB
Coi, nuovo sito web

Coi, nuovo sito web

Il 19 novembre è entrato in funzione un rinnovato website, più facilmente navigabile e agevole, in linea con le tecnologie più avanzate. Un utile strumento web per essere costantemente aggiornati sulle news del Consiglio oleicolo internazionale.  Si tratta di un solido punto di riferimento per il mondo olivicolo e oleario mondiale da tenere sempre sotto osservazione. Tante le novità

OO VIDEO

Diminuisce il consumo degli oli da olive

Se da un lato si riduce la quantità d’olio utilizzata nel consumo domestico, dall’altra cresce la quantità di olio prodotto nel mondo. Questo accade nei Paesi tradizionali – Grecia, Italia, Spagna - dove storicamente si è sempre utilizzato l’olio ricavato dalle olive. L’analisi della tecnologa alimentare Daniela Capogna, intervistata nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione

BIBLIOTECA OLEARIA
Disponibile la nuova guida “Evooleum 2020”

Disponibile la nuova guida “Evooleum 2020”

Il gruppo editoriale Mercacei ha reso pubblica la nuova guida della quarta edizione dell'Evooleum World's Top100 Extravergine Olive Oils, in cui sono presentati i migliori 100 oli extra vergine d’oliva ottenuti in base ai risultati nell'ambito dell'Evooleum Awards. In questa guida deluxe, prologo del celebre chef Andoni Adúriz (Mugaritz), il lettore si può imbattere nelle ricette mediterranee dello chef 2 stelle Michelin Paco Roncero, negli articoli sugli usi culinari dell'olio extravergine di oliva, le destinazioni più alla moda, le ultime tendenze nel mondo del packaging e degli abbinamenti e tanto altro ancora