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Invito alla lettura: Le mani in pasta. Riconoscere e curare il disturbo selettivo dell'alimentazione in infanzia e prima adolescenza

Questo libro – come giustamente ha scritto l’antropologo Marino Niola nella prefazione - è doppiamente prezioso, perché al suo valore scientifico aggiunge un surplus strategico. E diventa un’arma decisiva per individuare e combattere i fattori predisponenti di questa estetizzazione del male, che dà alla sofferenza un segno eroico e collettivo. E rischia di trasformare una patologia in un circolo iniziatico. Glamour e ferale al tempo stesso

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Invito alla lettura: Le mani in pasta. Riconoscere e curare il disturbo selettivo dell'alimentazione in infanzia e prima adolescenza

Il libro,  edito da Il Pensiero Scientifico nella collana "Spazi", curato da Laura Dalla Ragione e  Paola Antonelli, è stato scritto partendo dall'analisi della genesi precoce dei disturbi alimentari e si rivolge a educatori, pediatri e operatori della salute, con l'obiettivo di aiutare i bambini e le loro famiglie nella difficile ricostruzione di un rapporto sereno con il cibo.

Un'attenzione particolare nel volume Le mani in pasta. Riconoscere e curare il disturbo selettivo dell'alimentazione in infanzia e prima adolescenza, viene prestata inoltre al disturbo selettivo dell'alimentazione e alle sue connessioni con eventi di vita traumatici e con l'autismo.

Non sono temi da trascurare. Anche per l’infanzia si può purtroppo parlare di disturbi del comportamento alimentare. Non sono eccezioni, perché si tratta di disturbi in realtà molto diffusi e la cui conoscenza è tuttavia scarsa, anche tra coloro, come pediatri ed educatori, che dovrebbero riuscire invece a riconoscerli precocemente. 

La linea di confine tra normalità e patologia è sottile e spesso sfumata. Come distinguere infatti un bambino schizzinoso da uno che ha già strutturato un disturbo selettivo? Quando e, soprattutto, come intervenire? 

Nel volume ci sono molte storie e volti di bambini, ma anche il punto di vista dei loro genitori che si sono rivolti a noi, pieni di angoscia e nello spesso tempo con la fiducia nel- l’affidarci il loro bene più prezioso. 

Il libro si apre con la prefazione di Marino Niola e l’introduzione delle curatriciLaura Dalla Ragione e Paola Antonelli.

Nella prima parte, intitolata “Bambini che non mangiano: una linea sottile tra cibo e relazione”, si leggono i seguenti capitoli:Il cibo buono e il cibo cattivo, di Laura Dalla Ragione; L’immagine corporea nel bambino, sempre di Laura Dalla Ragione; Il piacere del cibo, di Simonetta Marucci; Dalla nutrizione all’alimentazione: verso l’autonomia alimentare, di Maria Vicini; Attaccamento e regolazione emotiva, di Paola Antonelli 

La seconda parte, intitolata “Tracciare i confini”, vi sono i capitoli: I Disturbi del comportamento alimentare in età infantile, diLaura Dalla Ragione; Prime classificazioni: una questione ancora aperta, di Paola Antonelli; e Il ritmo di danza tra madre e bambino, di Stefania Sinesi.

Nella terza parte, intitolata, “Attraversare i confini: paure del cibo, paure del mondo”, i seguenti capitoli: Gentiana e la neve: il disturbo emotivo da evitamento del cibo, di Paola Antonelli; Un cammello in casa: il disturbo da ruminazione, di Paola Antonelli; Ilaria e la fame: alimentazione selettiva o Selective Eating, diPaola Antonelli; Roberto e la maionese: autismo e selettività, di Paola Antonelli; e Trauma e disturbi alimentari nel bambino, di Laura Dalla Ragione.

Nella quinta parte dal titolo “Pollicina che non crescerà: l’intervento integrato di riabilitazione psico-nutrizionale”, si possono leggere i seguenti contributi:  Lavorare insieme, di Laura Dalla Ragione, Claudia Marchetta e Francesca Rossetti; Al di qua della parola: l’approccio psicopedagogico, di Chiara De Santis; Ricominciare a mangiare: la riabilitazione nutrizionale nella prima infanzia, di Maria Vicini; Nuove frontiere della cura: il trattamento EMDR in età infantile e preadolescenziale, di Ilaria Raichi; Mani in pasta: linee di ricerca per la cura dei disturbi da alimentazione selettiva in infanzia e prima adolescenza, di Chiara De Santis, Ilaria Raichi ed Enrica Ubbidini.

Infine, nella quinta e ultima parte, intitolata “Intrecci di cura sul telaio educativo”, sono contenuti i seguenti capitoli: La relazione educativa, di Chiara De Santis;  Con la famiglia, per la famiglia, di Chiara De Santis; La scuola come risorsa, di Chiara De Santis; Per un’idea di prevenzione, di Laura Dalla Ragione e Chiara De Santis; e  Lo sguardo che carezza da lontano..., a firma diChiara De Santis.

“Questo libro – come giustamente ha scritto l’antropologo Marino Niolaè doppiamente prezioso, perché al suo valore scientifico aggiunge un surplus strategico. E diventa un’arma decisiva per individuare e combattere i fattori predisponenti di questa estetizzazione del male, che dà alla sofferenza un segno eroico e collettivo. E rischia di trasformare una patologia in un circolo iniziatico. Glamour e ferale al tempo stesso. Perché se prevenire è meglio che curare, in questa guerra necessaria, riconoscere è meglio che curare. E per farlo bisogna avere le mani in pasta”. 

OO M - 10-09-2018 - Tutti i diritti riservati

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