Mercoledì 22 Novembre 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > inoltre

Lievito, Assitol: economia circolare per le aziende impegnate a favore dell'ambiente

Il microrganismo vivente, anima del pane e fondamentale per la produzione di vino e birra, è anche sostenibile. Inoltre è impiegato per la produzione di mangimi, fertilizzanti ed energia

OO M

Nota stampa Silvia Cerioli. Il lievito dà vita al pane, al vino, alla birra e ama l’ambiente. Il settore rappresenta un esempio consolidato di economia circolare. Le aziende del settore, come dimostrano i dati del Gruppo Lievito di ASSITOL, recuperano tutti i coprodotti della loro attività, in un quadro di economia circolare, dando loro una seconda vita, e la loro attività è praticamente ad impatto zero.

Il lievito di birra, come viene comunemente definito (Saccharomyces cervisae) è un microrganismo vivente, che prende vita da un sottoprodotto di origine agricola, il melasso da zucchero. “Le nostre aziende – chiarisce Thomas Lesaffre, presidente del gruppo - creano le condizioni più favorevoli alla riproduzione del lievito in presenza di ossigeno. In pratica tutto si basa sulla fermentazione dello zucchero, un processo che non ha nulla di artificiale. Non a caso, dal punto di vista tecnico, si parla di ‘coltivazione’ del lievito”.

Per realizzare questo straordinario processo, le imprese del settore ricorrono all’alta tecnologia, che ha consentito, negli ultimi anni, di ridurre l’uso di acqua, fondamentale per la produzione di lievito, del 20%. Inoltre, alla fine dell’intero processo, ogni azienda sottopone le acque reflue, le materie organiche e non assimilabili, ad un trattamento che consente di non disperderle nell'ambiente. In questo modo, tutti i coprodotti sono destinati ad una serie di altre importanti produzioni: fertilizzanti, mangimi, energia, cosmetica e farmaceutica.

Il comparto è all’avanguardia anche nel risparmio energetico: l’elettricità da cogenerazione è utilizzata dalle aziende per l’autoconsumo, contribuendo così a ridurre le emissioni di CO2 del 50%. “Il nostro settore . sottolinea Lesaffre – aderisce da tempo al principio del ‘food first’, ma non trascura le prospettive aperte dalle fonti rinnovabili. Il nostro impegno è per una pacifica convivenza di questi due filoni, che possono dare grandi opportunità sia all’agricoltura sia all’industria”.

Al riguardo, il sistema virtuoso del lievito potrebbe essere messo a rischio da una proposta, avanzata dalla Commissione Europea nell’ambito della discussione sulle energie rinnovabili post-2020, circa la possibilità di annoverare il melasso, grazie al quale si ottiene il lievito, tra i biocarburanti avanzati, favorendo così il suo impiego per produrre bioetanolo, con il sostegno degli incentivi già previsti dalle norme UE.

“Si tratterebbe di una forzatura – obietta il presidente degli imprenditori – che porterebbe ad una diminuzione del melasso a disposizione e ad un aumento dei costi, per il nostro settore e per tutte le filiere coinvolte”.

In pratica si creerebbe una pericolosa competizione tra l’uso alimentare e quello energetico. “Ecco perché il Gruppo Lievito di ASSITOL - annuncia il presidente Lesaffre - che fa sentire la sua voce in Europa grazie a Cofalec, la confederazione europea di settore, intende tutelare questo modello di economia circolare e l’idea del melasso-coprodotto”.

OO M - 11-07-2017 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
Luigi Caricato
L'INCURSIONE

LUIGI CARICATO

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Think green

Think green

Un mix di olive di diverse cultivar rendono l'olio dell'Oleificio Angelo Coppini di Terni, un cento per cento italiano, un extra vergine versatile e armonico, dal gusto rotondo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
L’olio Sagra per il food service

L’olio Sagra per il food service

Nuovi prodotti. L’eleganza come valore per comunicare la qualità. Lo storico marchio dell’olio da olive, di proprietà del Gruppo Salov e tra i principali protagonisti del mercato oleario mondiale, si propone con una nuova elegante linea da tavola creata in esclusiva per i professionisti della ristorazione

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

La genesi dell'oliva

In un video emozionale e insieme documentaristico l'azienda veneta Frantoio Fratelli Turri di Cavaion Veronese, fa comprendere a chi non ha confidenza con il frutto dell'oliva, come si forma e si struttura il frutto ne corso dei mesi e come alla fine nasca l'olio extra vergine, quello a marchio Garda Dop Turri di varietà Casaliva

BIBLIOTECA OLEARIA
The Olive Tree Genome. Genetica e genomica dell’olivo

The Olive Tree Genome. Genetica e genomica dell’olivo

Il libro - a cura di Eddo Rugini, Luciana Baldoni, Rosario Muleo e Luca Sebastiani - fornisce un'introduzione alla genetica, alla genomica e all’allevamento dell'olivo, pianta longeva e multifunzionale, rilevante non soltanto per la produzione di olive da tavola e da olio, ma anche per il paesaggio e per la storia delle zone rurali