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SPECIALE RAPPORTO ISMEA COMPETITIVITÀ: 9 famiglie su 10 nel 2017 hanno acquistato alimenti bio in Italia

L’agricoltura biologica coinvolge 1,8 milioni di ettari e 72 mila operatori certificati, con un aumento per entrambe le variabili del 40% circa rispetto al 2013. Nel settore oli e grassi vegetali, in particolare,  si registra un segno +41,1%

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Nota stampa Ismea.  Anche lagricoltura biologica è stata presa in considerazione nel Rapporto sulla Competitività dell’agroalimentare italiano presentato il 24 luglio 2018 a Palazzo Wedekind da ISMEA alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio.

Anche sul fronte dei consumi, il biologico ormai non è più né una moda né una nicchia di mercato: 9 famiglie italiane su 10 hanno acquistato durante l’anno un prodotto certificato. Complessivamente l’incidenza del biologico nei consumi complessivi degli italiani ammonta al 3%, con settori che continuano a crescere e fare da traino come gli ortaggi (+11,5%) e la frutta (+18,3%) e altri, che seppur partiti con ritardo, mostrano performance di tutto rilievo: vino (+109,9%), carni fresche (+65,2%) e trasformate (+35,4%), oli e grassi vegetali (+41,1%).

Quando parliamo di biologico l’Italia risulta divisa in due: con il Nord della penisola che esprime il 64% della domanda di prodotti biologici e il Sud che ne rappresenta solo l’11%, pur essendo l’area del Paese da cui proviene gran parte della produzione certificata.

Oltre che per le produzioni biologiche, l’agroalimentare italiano si connota anche per un sistema di qualità certificata che non ha eguali nel mondo. L’Italia vanta notoriamente il primato mondiale dei riconoscimenti Dop e Igp (818 tra vini e prodotti alimentari), ma soprattutto con un valore all’origine della produzione che è cresciuto, secondo le stime ISMEA, del 50% nel decennio, e un export triplicato.

 

OO M - 24-07-2018 - Tutti i diritti riservati

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