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Uno studio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dimostra la capacità del pioppo di degradare materie plastiche disperse nei terreni

Lo studio, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa, dimostra sia l'assorbimento, sia l'accumulo nelle radici di quest'albero del diottilftalato

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Lo studio sull’accumulo del diottilftalato nel pioppo è stato pubblicato sulla rivista Environmental Science and Pollution Research dal gruppo di docenti e ricercatori dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa composto da Francesca Vannucchi, Alessandra Francini, Erika CarlaPierattini e Luca Sebastiani in collaborazione con Andrea Raffaelli dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa.

Lo studio nasce dall’osservazione che gli ftalati sono micro-inquinanti di grande preoccupazione a causa dei loro effetti negativi sul funzionamento degli ecosistemi e sulla salute umana, mentre il pioppo potrebbe essere una specie adatta per ridurre gli impatti derivati dalla persistenza di tali composti nell'ambiente.

I risultati dimostrano sia l'assorbimento sia l'accumulo nelle radici del pioppo del diottilftalato. Oltre a confermare la tolleranza di questa specie a diversi composti inquinanti lo studio pone le basi per approfondire il metabolismo e la degradazione di queste sostanze tossiche all’interno dei tessuti vegetali. 

Il paper è disponibile CLICCANDO QUI

OO M - 16-07-2019 - Tutti i diritti riservati

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