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Cos’è il dual quality?

È un fenomeno di cui si parla spesso ma di cui si sa poco. Alcune aziende dell’agroalimentare talvolta lo praticano, ingannando gli acquirenti. L’Unione europea se ne sta occupando: si pensa di introdurre sanzioni economiche corrispondenti al 4% del fatturato su base annuale dell'azienda coinvolta. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone

Cos’è il dual quality?

I prodotti tra di loro comparati non hanno le medesime caratteristiche qualitative. Infatti, per un alimento è possibile che risulti una medesima marca, uno stesso packaging o confezionamento, ma sostanzialmente ingredienti differenti anche solo parzialmente. 

Ad esempio, basta che al posto di edulcoranti naturali vengano usati edulcoranti artificiali tali da modificarne il risultato qualitativo dell'alimento. La prima e più evidente conseguenza è che ne derivano qualità differenti di prodotti di fatto diversi tra loro. 

Questo è in pratica il fenomeno del "dual quality" che alcune aziende di agroalimentare talvolta praticano ingannando gli acquirenti. 

L'Europa è molto attenta al fenomeno: la proposta europea è quella di introdurre sanzioni economiche quanto meno corrispondenti al 4% del fatturato su base annuale dell'azienda coinvolta; al fine precipuo, possibilmente, di riconoscere e regolamentare una pratica scorretta e sleale. 

Il grosso limite, però, è che i diversi gruppi alimentari non sono nello specifico obbligati a proporre alimenti integralmente identici nei vari mercati dell'Europa.

 

Per quanti desiderino contattare il Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law, è possibile farlo scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: avvocati.csda@libero.it

 

La foto di apertura è di Olio Officina

Giorgia Antonia Leone - 06-07-2018 - Tutti i diritti riservati

Giorgia Antonia Leone

Avvocato patrocinante in Cassazione, fa parte del Centro Studi Diritto Alimentare.

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