Venerdì 16 Novembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > lex

E il caffè di cicoria?

È bene fare chiarezza, per non confondere «l'estratto di caffè solubile» con l'«estratto di cicoria solubile». Il Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law ne dà definizioni e informazioni, per comprendere bene le differenze. Riguardo all’etichettatura delle bevande contenenti una quantità di caffeina superiore a 150 milligrammi per litro, questa deve recare la menzione «Tenore elevato di caffeina», seguita dalla quantità espressa in milligrammi per 100 millilitri

Giorgia Antonia Leone

E il caffè di cicoria?

 

"CAFFE' E CICORIA". DEFINIZIONI E INFORMAZIONI

In base alla normativa europea attualmente in vigore (Dir. 4/1999 C.E.) l'«estratto di caffè», «l'estratto di caffè solubile», il «caffè solubile» o il «caffè istantaneo» designa il prodotto concentrato, ottenuto mediante estrazione dai grani di caffè torrefatti, utilizzando l'acqua come unico agente di estrazione, ad esclusione di qualsiasi procedimento di idrolisi con aggiunta di acido o di base. 

Oltre alle sostanze insolubili, tecnicamente ineliminabili e gli olii non solubili provenienti dal caffè, esso deve contenere esclusivamente i principi solubili e aromatici del caffè.  

Il tenore di sostanza secca ottenuta dal caffè deve essere:

a) uguale o superiore al 95 % in peso per l'estratto di caffè;

b) compreso tra il 70 e l'85 % in peso per l'estratto di caffè in pasta;

c) compreso tra il 15 e il 55 % in peso per l'estratto di caffè liquido.

L'estratto di caffè solido o in pasta non deve contenere altre sostanze se non quelle ottenute dall'estrazione del caffè. L'estratto di caffè liquido può contenere zuccheri alimentari, torrefatti o meno, in quantità non eccedente il 12 % in peso.

Invece, l'«estratto di cicoria», «cicoria solubile» o «cicoria istantanea», che qualcuno impropriamente definisce 'caffè di cicoria', designa il prodotto concentrato, ottenuto mediante estrazione dalla cicoria torrefatta, utilizzando l'acqua come unico agente di estrazione, ad esclusione di qualsiasi procedimento di idrolisi con aggiunta di acido o di base.

Per cicoria si intendono le radici di Cichorium Intybus L., non utilizzate per la produzione di cicoria witloof, opportunamente pulite per essere essiccate e torrefatte in vista della preparazione di bevande.

Il tenore di sostanza secca ottenuta dalla cicoria deve essere:

a) uguale o superiore al 95 % in peso per l'estratto di cicoria;

b) compreso tra il 70 e l'85 % in peso per l'estratto di cicoria in pasta;

c) compreso tra il 25 e il 55 % in peso per l'estratto di cicoria liquido.

L'estratto di cicoria o in pasta non può contenere quantità eccedenti l'1 % in peso di sostanze non ottenute dalla cicoria.

L'estratto di cicoria liquido può contenere zuccheri alimentari, torrefatto o non, in quantità non eccedenti il 35 % in peso.

Si osservi che l'etichettatura delle bevande contenenti una quantità di caffeina superiore a 150 milligrammi per litro deve recare la menzione «Tenore elevato di caffeina», seguita dalla quantità espressa in milligrammi per 100 millilitri. Tale menzione deve figurare nello stesso campo visivo della denominazione della bevanda.

Queste disposizioni si applicano alle bevande pronte al consumo nonché a quelle elaborate a partire da prodotti concentrati o disidratati. Esse non si applicano tuttavia alle bevande a base di caffè, tè, o estratto di caffè o di tè, la cui denominazione di vendita contenga il termine «caffè» o «tè».

Infine si tenga presente che il chinino e la caffeina utilizzati come aroma nella produzione o preparazione di un prodotto alimentare devono sempre essere indicati nell’elenco degli ingredienti con la loro specifica denominazione subito dopo il termine «aroma» (Dir. 2002/67 C.E. e Reg. 1169/2011 U.E.)

 

Per quanti desiderino contattare il Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law, è possibile farlo scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: avvocati.csda@libero.it

 

La foto di apertura è di Olio Officina

 

Giorgia Antonia Leone - 21-08-2018 - Tutti i diritti riservati

Giorgia Antonia Leone

Avvocato patrocinante in Cassazione, fa parte del Centro Studi Diritto Alimentare.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
Un protocollo d'intesa per valorizzare l'olio italiano

Un protocollo d'intesa per valorizzare l'olio italiano

Fare squadra. È l'ambizioso obiettivo che è stato sottoscritto dal presidente e ad Carapelli Firenze SpA Pierluigi Tosato, del gruppo Deoleo, e dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino. L'accordo è stato siglato a Roma e punta su innovazione e sviluppo del mercato degli oli extra vergini  di oliva di qualità superiore. 

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti