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Il food che non conosciamo

Nuove professioni per il settore alimentare. Oggi, oltre agli operatori che tutti ormai conoscono e frequentano, tra ristoratori e baristi, entrano in scena con grande enfasi anche altre figure: le Iad, per esempio, acronimo di Imprese Alimentari Domestiche. E poi i Social Eating, operativi su piattaforme online, e gli Home Restaurant. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone

Il food che non conosciamo

 

I.A.D, SOCIAL EATING E HOME RESTAURANT

Il Regolamento CE 852/04 sull’igiene dei prodotti alimentari – all’Allegato II Capitolo III – inserisce tra le imprese alimentari anche quelle aventi sede in “locali utilizzati principalmente come abitazione privata ma dove gli alimenti sono regolarmente preparati per essere commercializzati”. Quindi le imprese alimentari domestiche (IAD) sono vere e proprie imprese, che, come tali, possono vendere i propri prodotti (come il pane e i lievitati, o il cake design...) mediante mercati, e-commerce oppure anche stand in centri commerciali. 

Le IAD non possono però somministrare il cibo ed esporlo in vetrina e non possono vendere prodotti preparati con la carne. Le IAD si distinguono dai Social Eating, visibili su piattaforme online, ma anche dagli Home Restaurant. 

I Social Eating sono caratterizzati dalla saltuarietà e occasionalità dell’evento; gli Home Restaurant, invece, dall’imprenditorialità organizzata dell’attività come nel caso delle IAD ma, a differenza di queste microimprese, possono somministrare cibo e bevande. I Social Eating, perciò, necessitano che l’evento si configuri, dal punto di vista normativo e fiscale, come prestazione occasionale di servizi tra privati. Ne deriva l’obbligo per il titolare di emettere una ricevuta fiscale agli ospiti e il rispetto del tetto massimo di €. 5.000,00/anno come reddito derivante dall’attività di Social Eating.

Gli Home Restaurant, che hanno ad oggetto l'attività di cuoco a domicilio, in base alla Risoluzione n. 50481, sono paragonati ai tradizionali ristoranti, bar e food, in quanto praticano una vera e propria somministrazione di bevande e cibo e, pertanto, vengono assoggettati ad analoghe procedure burocratiche e responsabilità. La finalità per gli Home Restaurant, pur ancora mancando una normativa specifica che li disciplini, è comunque quella di garantire e verificare i requisiti professionali per tutelare il consumatore e la sua salute.

 

Per quanti desiderino contattare il Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law, è possibile farlo scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: avvocati.csda@libero.it

 

 

La foto di apertura è di Olio Officina

Giorgia Antonia Leone - 31-08-2018 - Tutti i diritti riservati

Giorgia Antonia Leone

Avvocato patrocinante in Cassazione, fa parte del Centro Studi Diritto Alimentare.

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