Sabato 16 Febbraio 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > lex

L’ingrediente primario

La questione del "Made in". Cosa accade con il regolamento UE 1169/11, che impone l’obbligo di indicare in etichetta l’origine o la provenienza dell’ingrediente primario (>50%)? In vigore dall’1giugno 2018, la sua applicazione parte invece dall’1aprile 2020. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone

L’ingrediente primario

ORIGINE DELL'INGREDIENTE PRIMARIO IN ETICHETTA. 

Il regolamento UE 1169/11 aveva previsto l’obbligo di indicare in etichetta l’origine oppure la provenienza dell’ingrediente primario (>50%), quando essa non coincida con il "Made in" dichiarato; vale a dire, con il Paese ove il prodotto abbia subito la sua ultima trasformazione sostanziale, di cui sia stata data evidenza in etichetta e/o pubblicità.

Pertanto, è entrato in vigore dall’1giugno 2018, ma con applicazione dall’1aprile 2020, il regolamento di esecuzione UE 2018/775 sulle modalità di applicazione dell'articolo 26, paragrafo 3, del sopra citato regolamento UE. Tale regolamento è, quindi, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti (come il grano, la pasta e il latte) ai consumatori, per quanto concerne le norme sull'indicazione del Paese d'origine o del luogo di provenienza dell'ingrediente primario di un alimento.

Il regolamento però non si applica alle indicazioni geografiche protette a norma di specifici regolamenti UE per i prodotti Dop, Igp e Stg (cfr reg. 1151/2012, reg. 1308/2013, reg. 110/2008, reg. 251/2014), oppure altresì protette in forza di accordi internazionali. Esso neppure si applica ai marchi d'impresa, registrati, laddove questi ultimi costituiscano un'indicazione dell'origine. 

Si specifica, nell'articolo 2 del regolamento di esecuzione, che «l'indicazione del Paese d'origine o del luogo di provenienza di un ingrediente primario, che non è lo stesso Paese d'origine o luogo di provenienza indicato per l'alimento, viene fornita:

a) con riferimento a una delle seguenti zone geografiche:

i) «UE», «non UE» o «UE e non UE»; o

ii) una Regione o qualsiasi altra zona geografica all'interno di diversi Stati membri o di Paesi terzi, se definita tale in forza del diritto internazionale pubblico o ben chiara per il consumatore medio normalmente informato; o

iii) la zona di pesca Fao, o il mare o il corpo idrico di acqua dolce se definiti tali in forza del diritto internazionale o ben chiari per il consumatore medio normalmente informato; o

iv) uno o più Stati membri o paesi terzi; o

v) una Regione o qualsiasi altra zona geografica all'interno di uno Stato membro o di un Paese terzo, ben chiara per il consumatore medio normalmente informato; o

vi) il Paese d'origine o il luogo di provenienza, conformemente alle specifiche disposizioni dell'Unione applicabili agli ingredienti primari in quanto tali;

 

b) oppure attraverso una dicitura del seguente tenore: "(nome dell'ingrediente primario) non proviene/non provengono da (Paese d'origine o luogo di provenienza dell'alimento)" o una formulazione che possa avere lo stesso significato per il consumatore».

 

Per quanti desiderino contattare il Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law, è possibile farlo scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: avvocati.csda@libero.it

 

L'illustrazione di apertura ("L'aperitivo futurista") è di Fortunato Depero

Giorgia Antonia Leone - 10-09-2018 - Tutti i diritti riservati

Giorgia Antonia Leone

Avvocato patrocinante in Cassazione, fa parte del Centro Studi Diritto Alimentare.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana: il Chianti Classico 2016 di Ottomani

Il vino della settimana: il Chianti Classico 2016 di Ottomani

Con questa recensione, inizia a scrivere di vino per Olio Officina Magazine, con una propria rubrica di degustazioni, l'enologo Enrico Rana. L'esordio con un vino toscano, espressione di una realtà giovane, nata nel 2008, dall’idea di quattro amici enologi  > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
A Madrid, Wooe 2019

A Madrid, Wooe 2019

World Olive Oil Exhibition. È un appuntamento molto atteso, quello con la più grande fiera al mondo dedicata agli oli da olive. È in programma nei giorni 27 e 28 marzo nella capitale spagnola ed è il luogo più adatto, sul piano delle relazioni commerciali, per proporre all'attenzione internazionale le migliori produzioni olearie

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

L'olio è salute

RASSEGNA STAMPA VIDEO OOF 2019. Nell'ambito del programma "Europa in Salute", su Tele Lombardia Cinzia Boschiero passa in esame alcuni tra i temi trattati durante l'ottava edizione di Olio Officina Festival (Milano, 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2019). Interviste a Luigi Caricato, direttore di Olio Officina Festival; Tony May, Presidente Italian Culinary Foundation, New York; Anna Cane, master blender, presidente del Gruppo oliva di Assitol

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti