Lunedì 27 Marzo 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Il packaging fa vendere?

Il packaging fa vendere?

Da tempo siamo abitati a investire sempre più nella qualità dell’olio extra vergine di oliva, ma come viene vestita la qualità che presentiamo sul mercato? Il design fa la differenza? Quale strumento di marketing sensoriale l’abbigliaggio è senza dubbio capace di influenzare il comportamento d’acquisto davanti a uno scaffale in cui sgomitano extra vergini della stessa fascia di prezzo e dello stesso livello qualitativo?


Forme dell’olio 2017, chi vince

Forme dell’olio 2017, chi vince

Giunto alla quarta edizione,  il concorso internazionale dedicato al packaging ha dato i suoi frutti. Ecco chi vince nelle categorie oli da regalistica, oli da scaffale e canale Horeca, e nella sezione migliore etichetta. Premi speciali per l’idea innovativa, linea commerciale, originalità stilistica, oggettistica e valore sociale ed educativo


Km zero per chi?

Km zero per chi?

La globalizzazione spiegata con due parole e un numero: ciliegie chilene a 10,5 euro al kilogrammo. C'è un valido motivo per cui vale la pena riflettere. Bisogna spiegarlo ai Masanielli che non hanno il pudore di nascondere la loro ignoranza in materia di economia e, soprattutto, di storia economica


Spunti di marketing

Spunti di marketing

Una breve ma essenziale nota di antropologia alimentare ce la fornisce la pasta al tonno decantata dal noto rapper di origine ghanese Bello Figo. Il suo video su Youtube ha totalizzato oltre 5 milioni e 200 mila visualizzazioni 


La zonazione per gli oli

La zonazione per gli oli

Se ne parla ormai da tanto tempo, nel settore viticolo ed enologico, ma ancora poco per quello olivicolo e oleario. È un vero peccato. Anzi, è un errore: perché cambierebbe il nostro modo di approcciare e proporre gli oli extra vergini di oliva. Si parla tanto di peculiarità e valorizzazione del territorio, infatti, ma allora occorre farlo bene. Chi già applica il concetto di zonazione per l’olio, è molto più avanti degli altri, avendo saputo cogliere l'importanza della differenziazione


Le Forme dell’Olio 2017

Le Forme dell’Olio 2017

E’ tutto pronto per la quarta edizione del concorso dedicato al packaging e all’abbigliaggio degli oli da olive. Con una grande novità: sarà ora possibile concorrere anche solo con le etichette, le quali saranno valutate a parte. La qualità, si sa, non è solo nel contenuto, va premiato e incentivato anche il contenitore, considerandolo nella sua bellezza estetica, oltre che nella sua funzionalità


Rompere le regole

Rompere le regole

I conti in tasca (forse) tornano, ma senza il marketing non si va da nessuna parte. Quali strategie sono allora possibili, quali nuovi scenari si aprono all’orizzonte, nel settore dell’olio? Il successo o l’insuccesso di un prodotto nel mercato dipende dalle scelte imprenditoriali, più che dai concorrenti o dall’ambiente con cui interagiamo. Chi vince? Coloro che si differenziano infrangendo le regole del settore


Un nuovo modo di bere

Un nuovo modo di bere

Da succo di frutta a superjuice, ovvero: come berranno gli italiani nei prossimi anni. Non sarà infatti lontano il tempo in cui ciascuno si preparerà da sè delle bevande nutrienti, autentici cocktail di frutta e vegetali 


Il nostro olio è differente

Il nostro olio è differente

Volete sapere le ragioni essenziali che fanno di un olio qualcosa di così peculiare da non temere confronti? Noi ne riportiamo cinque. L’extra vergine si chiama Taggialto, ed è ottenuto in oliveti d’alta quota. Ora, quest’olio, già tanto celebrato sui giornali che contano, si è confermato ancora una volta protagonista di primo piano nel tempio della gastronomia in Italia: da Peck. Flavio Lenardon e Giuseppe Stagnitto, di Treedream, ne hanno presentato il “progetto”, oltre che l’olio in sé, perché di un progetto si tratta. Obiettivo: la rinascita dell'olivicoltura d'alta quota


Raccontare la qualità sensoriale

Raccontare la qualità sensoriale

Tutti a dire “è eccellente, è eccellente”. Come no? Da crederci sulla parola. Un olio extra vergine di oliva può farci emozionare, ma è necessario far percepire la qualità che noi reputiamo impareggiabile. Siamo sicuri che tutti la comprendano? Siamo in grado di comunicarla?


Olio Igp Puglia. Per dare valore

Olio Igp Puglia. Per dare valore

Molti anni fa si tentò invano di dar corso a una Indicazione geografica protetta per restituire dignità all’olio prodotto in Puglia da olive pugliesi. Era un modo per rilanciare un comparto senza più energie propulsive. Oggi che a distanza di più di vent’anni gli oli Dop non sono ancora decollati per via di errori strategici e campanilismi, è giunto il momento del riscatto. Contro ogni resistenza, il Comitato promotore riaccende i motori


Dove sono finiti i claims?

Dove sono finiti i claims?

Tutti dicono “fa bene, fa bene, prendi l’olio extra vergine di oliva che è tutta salute”. Sì, e poi? Poi niente. Nonostante l’Efsa si sia espressa favorevolmente, le indicazioni in etichetta non compaiono, di fatto, sulle bottiglie presenti sugli scaffali dei punti vendita. Una incredibile occasione persa


Il decalogo dell’olio

Il decalogo dell’olio

In poche parole, essenziali, destinate a chi vuol saperne di più e non vuole sbagliare approccio. Le dieci regole per la conservazione e l’impiego di oli di alta qualità a casa e al ristorante. Un progetto del Ceq rivolto ai consumi domestici e a quelli fuori casa


Il profumo è tutto. Mio

Il profumo è tutto. Mio

Bentornata soggettività dell’esperienza olfattiva. Il consumatore oggi si riappropria del piacere di riconoscere odori e sapori secondo un codice squisitamente individuale. Lasciare che i consumatori siano padroni di se stessi è un’opportunità ancora più intrigante per le aziende che investono nella qualità


Volutamente vergine

Volutamente vergine

Non è una provocazione, ma una scelta saggia e coraggiosa. Un olio vergine nasce tale e non è un extra vergine venuto male. Un vignaiolo del Salento, Giuseppe Coppola, in parte anche olivicoltore, lancia il suo olio vergine di oliva. Con orgoglio. Il prezzo della bottiglia? Otto euro


Una spremuta di olive

Una spremuta di olive

L’evoluzione del marchio. La storica azienda olearia Monini, con sede a Spoleto, è stata fondata nel 1920 da Zefferino. Dapprima come società commerciale di generi alimentari, poi, a partire dal 1930, concentrando l'attenzione in via esclusiva sull'olio da olive. Risale al 1964 il celebre motto, "Una spremuta di olive", a sintetizzare l'impegno e la filosofia dell’azienda


L’evoluzione del marchio Turri

L’evoluzione del marchio Turri

Conosciamo i loghi delle aziende olearie italiane? Trascorrono gli anni e inevitabilmente si interviene anche sui loghi aziendali, con modifiche che ne perfezionano il segno distintivo. L’azienda olearia di Cavaion Veronese è stata fondata nel 1951 da Giancarlo Turri, ed è tuttora tra le più rappresentative dello scenario italiano


Mezzogiorno in tavola

Mezzogiorno in tavola

Come comunica l’olio? Quali sono le campagne pubblicitarie del passato e del presente? Iniziamo con la Nicola Pantaleo di Fasano, per un viaggio alla scoperta dei diversi approcci con la promozione di vendite e consumi. Con una galleria di immagini


La Dama del Pollaiolo

La Dama del Pollaiolo

L’attrice Cristiana Capotondi è sulla copertina di “Sette”, mentre posa per il fotografo Maki Galimberti. Reinterpreta in chiave moderna la Dama del Pollaiolo. Il dipinto, in realtà, compare anche in una etichetta di un extra vergine aretino prodotto dalla Donna dell’Olio Gabriella Stansfield


L’etichetta premia

L’etichetta premia

Un vino diverso. Il colore è rosso vivo, brillante, il profumo gioca su una gran varietà di note floreali e fruttate. Un vino così si merita il nome Jazz, anche per il mondo musicale che evoca. Un mondo antico di fatica che ricorreva al canto o alla recitazione per addolcire lo sforzo


Zero chilometri zero

Zero chilometri zero

E‘ on line il nuovo video di Coltura&Cultura, l’ennesimo di una fortunata serie con cui si presenta un progetto dedicato alla cultura alimentare a partire dall’agricoltura. La questione di partenza è: potremmo davvero comprare solo frutta e verdura “a Km 0”? L’agronomo Duccio Caccioni ci racconta una geografia molto particolare, mai insegnata a scuola. Il vero prodotto locale è quello italiano


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INOLTRE
OLTRE
PARTNERS
Coltura&Cultura Casa dell'Olivo Olea Donne dell'Olio Olio di Famiglia
LA PAROLA

Frìggere

v. tr. e intr. [lat. frīgĕre] - cuocere in olio, burro o in grasso bollente

CHE OLIO SEI

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

Lo scrittore Nicola Dal Falco incontra il padre nobile della cucina italiana per un confronto su una materia prima tanto pregiata qual è il succo di oliva. “Quando vivevo con i miei genitori – racconta il grande cuoco – la merenda ideale era di versare l’olio sul piatto e, poi, intingere con del pane casalingo, tagliato a fette. Buonissimo”

Le scelte di Camilla Guiggi

Blogger e degustatrice, si sofferma sull’analisi sensoriale di vari alimenti, in particolare sul vino, senza trascurare l’olio da olive, che non manca mai sulla sua tavola. Ha una predilezione per i monocultivar: da olive Cellina di Nardò, Picholine e Moraiolo in particolare. Non trascura nemmeno gli oli “altri”: quello di Lentisco, sardo; o l’olio di nocciola tonda gentile del Piemonte. Ed evidenzia infine una anomalia: “è difficile trovare ristoranti dotati di un’ampia gamma di oli

Le scelte di Alessandra Lofino

Giornalista e blogger pugliese, con una grande passione per la cucina e i buoni frutti della terra. Predilige gli oli ottenuti da due cultivar: la Leccina, dal sapore delicato, del sud est barese, e la Coratina, del nord barese, dal piacevole piccantino. Il suo ristorante oliocentrico preferito è Menelao a Santa Chiara, di Michele Boccardi, nel centro storico di Turi

Le scelte di Valeria Biagi

Si occupa di letteratura ed è vicepresidente del Centro Studi Sirio Giannini, autrice di un libro dedicato agli scrittori della provincia di Lucca. La sua famiglia produce olio da molte generazioni, ma a scopo esclusivamente privato, nella campagna versiliese. Il ristorante oliocentrico preferito? L'Antico Uliveto di Seravezza

Le scelte di Marina Ferrara

Sempre e solo olio extra vergine di oliva, e, devo dire - ammette l'artista e transformational coach - che anche quel poco di burro della tradizione trentina, da parte di madre, è quasi del tutto scomparso. Il padre napoletano ha influito molto. L'alimento è unico, senza dubbio, ma l'altro senso che l'olio stimola in lei, è quello del tatto nella sua essenza oleosa, spesso utilizzato anche nei trattamenti olistici > Silvia Ruggieri

Le scelte di Antonella Millarte

Giornalista sempre attenta alle materie prime di cui ci s nutre, non smette mai di cercare e segnalare le migliori produzioni in circolazione, e, tra i fornelli si muove con agilità e voce narrante. Ama gli oli Coratina e Nocellara del Belice, come pure il blend di Ogliarola e Leccina. Il suo ristorante oliocentrico? Antichi Sapori, di Pietro Zito

RITRATTI AD OLIO

L’emozione di chi assaggia

Cosa significa apprendere l’arte della valutazione sensoriale degli oli da olive? Cosa accade dopo aver frequentato un corso di assaggio e aver scoperto le infinite potenzialità che si celano dietro una materia prima che tanti consumano ma senza conoscerne appieno l’identità e le tante potenzialità espressive? Il fatto è che si acquista un olio immaginando che sia eccellente per partito preso, solo perché lo si è prodotto; eppure le sorprese non mancano. La testimonianza di Marco Tribuzio, vice presidente di Confcooperative Bari-Bat

L’unione fa la forza

Si è sempre detto che gli italiani non siano in grado di realizzare progetti comuni e condivisi, inadatti come sono a mettersi insieme e collaborare. E’ drammaticamente vero, ma ci sono le eccezioni. E’ il caso positivo di Domenico Fazio, Giampaolo Lupi e Carlo Bianchi, tutti e tre impegnati a valorizzare i propri extra vergini a partire dal marchio collettivo "Da Vinci" > Luigi Caricato

Il passato lascia tracce

L’azienda agraria della famiglia Clarici a Foligno vanta una tradizione ben radicata, come ben dimostrano alcune tra le immagini tratte dall’archivio storico che vi proponiamo. Ora, la nuova generazione, la quinta, con Pietro e Maria Elisabetta ha in programma un ambizioso progetto di recupero dell’antica struttura > Luigi Caricato

Sì alla terra e agli ulivi

Perché pensare che il lavoro agricolo sia solo pura tecnica e fatica, senza alcuno spazio per i sentimenti e le emozioni? Teresa Marinucci Palermo, molisana di Rotello, a 38 anni produce olio insieme con la famiglia. Le colline sulle quali gli olivi campeggiano, sembrano contorni di corpi femminili dalle linee dolci e morbide. L’olio ricavato dalle olive è per lei elemento indispensabile come l'acqua

Un po’ d’olio per iniziare

Pane e olio, qualunque sia il cibo e il vino che seguiranno. Parola di Aimo Moroni, patron del ristorante Luogo di Aimo e Nadia di Milano. “Ogni volta che mi chiedono il perché, rispondo che l’olio nel piatto riguarda un po’ la mia storia, molto la cultura di questo Paese e altrettanto se non di più la salute”. E aggiunge: “Resto debitore del motto di Ippocrate secondo cui l’alimento è medicamento” > Nicola Dal Falco

Ulivi e parole

La storia di Valeria Leotta, da traduttrice di testi letterari e saggi a olivicoltrice. Dalla distanza minima che serve per leggere dentro un libro, tra le righe, si passa alla distanza variabile con cui si guarda un uliveto. In Sicilia, tra Ribera e Sciacca. Con la ricetta del risotto agli agrumi e un racconto: La valanga di parole > Nicola Dal Falco

ALTRE INCURSIONI
DIXIT
MERCATI

Quotazioni di mercato per gli oli da olive
del 21 marzo 2017

ESTERO
  • Grecia
  • Spagna
  • Tunisia
ITALIA
  • Andria
  • Bitonto
  • Sud Puglia

a cura di Adriano Caramia, Ettore Campobasso, Domenico Petrosillo

SAGGI ASSAGGI
Una “Meraviglia” d’olio

Una “Meraviglia” d’olio

Qualcuno ha avuto modo di conoscere l’artista delle maschere, Lory Masks Musizza? Non è soltanto nota per le sue creazioni che vanno a ruba, di cui ne fanno incetta anche i registi di film famosissimi. Lory, un’istriana croata, è anche una produttrice di oli d’eccellenza > Luigi Caricato

Quanto è buono l’olio della Tunisia

Quanto è buono l’olio della Tunisia

Si chiama Imperialis e si è imposto all’attenzione anche al Premio Le Forme dell'Olio 2017. A produrlo ad Hammamet è la famiglia Bichiou, che lo pone in commercio con il brand Tanit Mediterraneum. All’assaggio, la grande sorpresa. Un extra vergine di grande potenza ed eleganza, da olive Chemlali e Chetoui > Luigi Caricato

RICETTE OLIOCENTRICHE
Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Ormai è una tappa fissa. Questo bulbo sta diventando un must. Basta poco per gioire dei sapori semplici. Sono sufficienti gli ingredienti essenziali, facili da reperire > Marco Damele

Insalata di broccoli, punte di fava, cipolla egiziana e fiori di calendula

Insalata di broccoli, punte di fava, cipolla egiziana e fiori di calendula

Avete mai pensato di preparare un’insalata raw? Si parte da ingredienti semplici, che bisogna sempre avere a portata di mano in questa stagione e iniziare a consumare crudi > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Appunti sull'olio di oliva

Appunti sull'olio di oliva

Una iniziativa lodevole dell'azienda olearia Nicola Pantaleo di Fasano di Puglia, orientata a fornire al consumatore una sorta di "istruzioni per l'uso". Già, perché in tanti consumano gli oli da olive, ma in pochi ne conoscono davvero le differenti qualità, ma soprattutto in pochi ne sanno riconoscere la qualità > Maria Carla Squeo

Pizzolivm, il primo extra vergine per la pizza napoletana

Pizzolivm, il primo extra vergine per la pizza napoletana

Nuove referenze. Olitalia si presenta con un 100% italiano il cui profilo organolettico è stato ideato, studiato e appositamente creato per condire e armonizzare gli ingredienti della vera pizza napoletana. Una iniziativa che ha permesso l’ingresso nell’Albo dei fornitori approvati dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, in conformità con quanto disposto dall’Università degli Studi “Federico II” di Napoli

GIRO WEB
I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

Ha riscontrato un grande successo la webserie di cui è testimonial, in veste di mamma, moglie e imprenditrice, la stessa titolare della nota azienda olearia umbra. Se vogliamo collocarla sulla quantità di visualizzazioni, ne ha ottenute oltre 100 mila, ma anche sul fronte dell’efficacia qualitativa spicca per originalità e inventiva > Maria Carla Squeo

La voce di chi crede nell’olivicoltura

La voce di chi crede nell’olivicoltura

“Benvenuti su InfoXylella”, è in questo modo che alcuni imprenditori e studiosi si aprono al mondo dei social per ritagliarsi un proprio spazio, difendendosi da chi ne ha usurpato per mesi ruolo e centralità, fingendosi amanti dell’olivo ma senza minimamente preoccuparsi delle sorti dell’olivicoltura. Per ora è una pagina facebook, a breve anche un sito internet di pura e corretta informazione

OO VIDEO

In grazia di Dio, la vita al tempo della crisi

Un momento dell'incontro con il regista Edoardo Winspeare, nell'ambito di Olio Officina Festival 2014, dove aveva presentato il suo ultimo film, con il quale ha partecipato, per l'Italia, al festival di Berlino. In questa pellicola, il regista racconta di una famiglia costretta dalla crisi a chiudere l'azienda e a trasferirsi in campagna. Nonostante le difficoltà e le asprezze della vita nei campi, i protagonisti ritrovano le serenità e il senso della vita comunitaria (Prima parte)

BIBLIOTECA OLEARIA
Olio Officina Almanacco 2017

Olio Officina Almanacco 2017

È in libreria il quinto numero dell'annuario dedicato al mondo degli oli da olive, ma anche, per estensione, a temi inerenti la sfera alimentare e la ruralità. Una pubblicazione della nostra casa editrice

Olio Officina Almanacco 2016

Olio Officina Almanacco 2016

Quanti di voi hanno letto l’annuario dello scorso anno? Un ricco indice con autori di varia formazione, valorizza un percorso culturale necessario per quanti si occupano di oli da olive, ma anche di temi inerenti l’alimentazione in un senso più generale ed estensivo