Martedì 18 Febbraio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Il primo Olio di Puglia Igp

È l’azienda di Fasano Nicola Pantaleo Spa a lanciare in anteprima internazionale, nell’ambito di Olio Officina Festival, la prima produzione certificata di extra vergine pugliese con il marchio dell’Indicazione geografica protetta. Era atteso da anni e ora, finalmente, il meglio di Puglia va in bottiglia tutelato dal prestigioso marchio collettivo con cui si attesta qualità e origine. Non una, ma due sono le bottiglie, da 500 ml, che sarà possibile degustare

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Il primo Olio di Puglia Igp

Due bottiglie Olio di Puglia a marchio Igp a firma della storica azienda olearia di Fasano di Puglia. Da una parte un extra vergine convenzionale, dall’altra uno da agricoltura biologica. L’azienda, con i suoi 160 ettari di olivi coltivati in biologico, con impianti di produzione tradizionale e intensivo, è tra le pochissime imprese olearie italiane integrate a monte del processo produttivo, essendo dotata anche di due frantoi interni

Saranno due le bottiglie di “Olio di Puglia” Igp a marchio Pantaleo che verranno presto proposte ai consumatori sul mercato nazionale e internazionale: una di extra vergine e una di extra vergine biologico, entrambe nel formato da 500 ml. 

Due prodotti strategici che, se da un lato si gioveranno del crescente interesse per tutto ciò che proviene dalla Puglia, dall’altro serviranno a rimarcare lo stretto legame che esiste tra il brand Pantaleo e il suo territorio. 

L’idea di riunire sotto un’unica Igp il meglio delle produzioni olearie pugliesi è nata nel 2003 e a promuoverla era stata la stessa Pantaleo, presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia. Ora si è finalmente giunti al riconoscimento UE dell’olio extra vergine di oliva Igp con denominazione “Olio di Puglia”. 

Un traguardo raggiunto anche grazie al gran lavoro del Comitato promotore, presieduto da Leo Piccinno, che ha tra l’altro sviluppato il disciplinare della nuova Igp. 

“L’Olio di Puglia - si legge nell’incipit del documento - si contraddistingue per la grande varietà di caratteristiche sensoriali che traggono origine dal genotipo delle sue numerose cultivar autoctone, dalle particolarità dell’ambiente geografico e pedo-climatico e dalle tecniche colturali ed estrattive tipiche del territorio di origine. 

È qui, infatti, che si sostanzia la profonda differenza con le altre Igp nazionali (Olio Toscano, Olio Sicilia, Olio di Calabria), ovvero nell’enorme possibilità di scelta offerta da una regione capace di coprire dal 50 al 60% dell’intera produzione di olio da olive a livello nazionale. 

Va da sé, quindi, che l’Igp Olio di Puglia potrà accomunare prodotti assai eterogenei tra loro, anche se tutti di eccellente qualità. 

Le caratteristiche organolettiche di ciascun extra vergine, pur nel rispetto dei rigorosi parametri stabiliti nel disciplinare di produzione, varieranno inevitabilmente a seconda delle cultivar utilizzate da ciascun produttore. 

Pantaleo, con i suoi 160 ettari di ulivi coltivati in biologico con impianti di produzione tradizionale e intensivo, è tra le pochissime aziende olearie italiane integrate a monte del processo produttivo, essendo dotata anche di due frantoi interni. Questa caratteristica, sommata alla profonda conoscenza del territorio e ai legami con gli altri produttori locali, si traduce in un notevole vantaggio per la produzione di un Igp, biologico e non, che sarà caratterizzato da una qualità costante. 

Con le due nuove referenze Igp, Pantaleo si prepara dunque a raccogliere la sfida da lei stessa lanciata più di quindici anni fa, con l’ambizioso, ma realistico, obiettivo di trasformare il meglio della produzione olearia pugliese in un successo commerciale.

 

 

OO M - 28-01-2020 - Tutti i diritti riservati

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