Venerdì 16 Novembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > mondovino

Il Sagrantino, un vino di successo

Secco o passito. A Montefalco è un riferimento da cui non si può prescindere, così come nelle zone intorno, con altri quattro comuni che costituiscono la zona vitivinicola più ricca e varia della “Valle Umbra”. La tradizione vinicola di questo territorio ha origine nel Medioevo

Marcello Ortenzi

Il Sagrantino, un vino di successo

Il Sagrantino, vino tipico di Montefalco dell’Umbria e zona intorno, è tornato in evidenza a novembre a Giano dell’Umbria in occasione dell’evento autunnale “Mangiunta”.

Le colline del comune di Montefalco e degli altri quattro comuni dell’area tipica, a sud della città di Perugia, nel cuore dell'Umbria, costituiscono la zona vitivinicola più ricca e varia di questa regione, la “Valle Umbra”. La tradizione vinicola di questa terra ha origine nel Medioevo grazie ai monaci benedettini che, con la loro opera, bonificarono queste terre impiantandovi alcuni dei più antichi vitigni umbri e uno di questi è il celebre Sagrantino. Questi vini nel 1980 con il riconoscimento della Doc e in seguito, nel 1992, con la Docg, hanno visto evidenziarsi opportunità di successo commerciale tanto sul mercato italiano che su quello estero. Anche se adesso nel Sagrantino prevale la versione "secco", il vino è nato come "passito". Un tempo, infatti, il Sagrantino era prodotto quasi esclusivamente in quest'ultima tipologia, e ottenuto dall'appassimento delle uve su graticci di legno. Le uve di Sagrantino erano capaci di appassire per mesi senza marcire e con gli acini che conservano a lungo intatta la componente zuccherina. 

Il vino "Montefalco" Sagrantino "secco" non può essere immesso al consumo se non dopo aver subito un periodo d’invecchiamento di almeno trenta mesi, di cui almeno dodici in botti di legno. Invece il "Montefalco" Sagrantino "passito", non può essere immesso al consumo se non dopo aver subito un periodo d'invecchiamento di almeno trenta mesi.

 

Caratteristiche organolettiche

Il grappolo si presenta medio o piccolo, cilindro o cilindro-conico, alato, semi-spargolo, mentre l’acino è medio, sferoidale, buccia da mediamente spessa a spessa, da mediamente a molto pruinosa, colore dell’ epidermide nero.

"Montefalco" Sagrantino secco: colore: rosso rubino intenso, talvolta con riflessi violacei e tendenti al granato con l'invecchiamento; - odore: delicato, caratteristico che ricorda quello delle more di rovo; - sapore: asciutto, armonico.

"Montefalco" Sagrantino passito: colore: rosso rubino carico, talvolta con riflessi violacei e tendenti al granato con l'invecchiamento; - odore: delicato, caratteristico che ricorda quello delle more di rovo; sapore: abboccato, armonico, gradevole.

 

Il Consorzio del Sagrantino

C’è un Consorzio Tutela Vini Montefalco che ha il compito di coordinare le aziende della zona e di condurle nella costante ricerca della qualità e della valorizzazione dei vini del loro territorio, utilizzando anche i risultati delle ricerche degli enti dedicati all’enologia. L’ente è responsabile del coordinamento con i produttori locali e li assiste sia nella ricerca della qualità e nella promozione dei vini espressione del loro territorio. Il Consorzio ha il compito di garantire gli elevati standard di produzione e di promuovere sia il Montefalco Sagrantino DOCG che il Montefalco DOC nel mondo. L’obiettivo è di consolidare la notorietà acquisita dai vini di Montefalco attraverso il costante miglioramento qualitativo non solo del Sagrantino, ma di tutti i vini prodotti nel territorio. Questa la vera forza di questo territorio e del Consorzio che lo tutela: la consapevolezza comune che solo continuando a crescere qualitativamente si possono ottenere risultati soddisfacenti per tutti. 

 

Marcello Ortenzi - 04-11-2018 - Tutti i diritti riservati

Marcello Ortenzi

Nato a Roma, dove risiede, si è laureato in Economia e Commercio nell’Università "la Sapienza", con una tesi in Politica agraria sugli interventi per le aree interne e montane risiede nella capitale. Si è occupato di progettazione industriale e di comunità montane, partecipando a un gruppo di lavoro dell’Uncem Lazio per la preparazione di una legge regionale sugli enti montani. Ha collaborato inoltre con l’Istituto di studi sulle Regioni del CNR, elaborando alcune annate di analisi dei bilanci regionali. E’ stato funzionario della Regione Toscana nell’ufficio di Presidenza a Roma, e ora si occupa dell’utilizzazione delle biomasse nei settori energia ed industria con l’Italian Biomass Association (Itabia), associazione scientifica con sede in Roma, curando specialmente gli aspetti normativi e la divulgazione dei risultati delle attività. Collabora dal 1989 con alcune riviste agricole, occupandosi specialmente di castanicoltura e fibre vegetali, e redige inoltre un bollettino di lavori parlamentari on line sui temi agroforestali ed energetici.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
Un protocollo d'intesa per valorizzare l'olio italiano

Un protocollo d'intesa per valorizzare l'olio italiano

Fare squadra. È l'ambizioso obiettivo che è stato sottoscritto dal presidente e ad Carapelli Firenze SpA Pierluigi Tosato, del gruppo Deoleo, e dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino. L'accordo è stato siglato a Roma e punta su innovazione e sviluppo del mercato degli oli extra vergini  di oliva di qualità superiore. 

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti