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Vini di pregio e innovazione

Nella terra del Sagrantino, a Montefalco, sono in fase di studio diversi progetti incentrati sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale del modello d’impresa. Esiste, per esempio, un nuovo modello di assistenza tecnica per la gestione del vigneto, il “progetto Grape Assistance”, il cui principale obiettivo è ridurre del 20% in tre anni il consumo di fitofarmaci garantendo nel contempo un alto livello di protezione delle colture. Ma c’è anche il progetto “New Green Revolution”, per creare un protocollo di produzione e valorizzare i vini sui mercati internazionali

Marcello Ortenzi

Vini di pregio e innovazione

Montefalco nell’Umbria, famoso specialmente per il suo vino tipico Sagrantino, ha in fase di studio alcuni progetti d’innovazione in campo agricolo che hanno l’obiettivo di ottimizzare la qualità delle produzioni agrarie nell’ambito del miglioramento sostenibile ambientale, economica e sociale del modello d’impresa. 

Il tema dello sviluppo sostenibile della filiera vitivinicola è oggi di grande attualità. Infatti, la filiera vitivinicola non poteva non essere raggiunta da quanto avviene nella società nel suo complesso e quindi anche il mondo del vino ha visto nascere e svilupparsi una molteplicità d’iniziative individuali e collettive che in vario modo sono riconducibili al tema, che generano nel loro insieme una situazione d’iniziative creative certamente interessante e appassionante. 

Per il terzo anno consecutivo, il Consorzio Tutela Vini Montefalco, in associazione con alcune cantine del territorio, ha condotto un progetto per l’applicazione di un nuovo modello di assistenza tecnica per la gestione sostenibile del vigneto “progetto Grape Assistance”. Il programma ha coinvolto i tecnici specializzati e dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Piacenza, in partnership con la società spin-off dello stesso Ateneo Horta, che ha sviluppato nell’ambito del progetto europeo Modem_IVM (www.modem-ivm.eu) un sistema di supporto alle decisioni di ultima generazione per la gestione sostenibile del vigneto. L’obiettivo principale è di ridurre del 20% in tre anni il consumo di fitofarmaci garantendo un alto livello di protezione delle colture nell’ottica di un miglioramento della sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’impresa vitivinicola.

È stata impiantata una rete territoriale di stazioni agro-metereologiche/automatiche dotate di tecnologia Pessl modello iMetos AG/CP/DD 200, dotate di sensore della pioggia, sensore di temperatura ed umidità relativa e sensore di bagnatura fogliare, nonché scheda SIM per la trasmissione dei dati via GPRS e applicativo per la visualizzazione ed il download dei dati meteo rilevati. Le informazioni trasmesse sono state elaborate per tutta la stagione dal sistema DSS che ha restituito informazioni capaci di prevedere i periodi di rischio infettivo per le infezioni primarie e secondarie di peronospora, oidio, black-rot e la fenologia della vite. I tecnici del progetto hanno eseguito ventisette monitoraggi in ogni vigneto del progetto per tutta la durata della stagione vegeto-produttiva e recepito le informazioni dei DSS per l’elaborazione di 50 bollettini agrometeorologici che sono stati diffusi dal Consorzio di Tutela Vini alle aziende di Montefalco. 

Nell’ambito dell’obiettivo di innovare la coltivazione della vite il progetto “New Green Revolution” nasce per creare un protocollo di produzione sostenibile in campo vitivinicolo capace di valorizzare i vini di Montefalco sui mercati internazionali. La rivoluzione verde sperimentata a Montefalco abbraccia un concetto ampio di sostenibilità che si misura nella capacità del territorio, e delle sue aziende, di comporre un modello economico per un nuovo livello di qualità del prodotto. È stato attivato un corso di alta specializzazione post diploma regionale che promuovere la crescita professionale di ragazzi da inserire nel settore vitivinicolo con la capacità di relazione con i moderni sistemi di gestione, che dovrà fornire nuovo personale altamente specializzato per le nuovo necessitò dei vigneti. Gli imprenditori di Montefalco si sono attivati per lo sviluppo di un modello di profondo legame territoriale, dove le imprese, e il Sagrantino di Montefalco, diventino ambasciatrici nel mondo di un progetto di sostenibilità e di eccellenza della produzione italiana nell’epoca della green economy.

 

La foto di apertura è di Marcello Ortenzi

Marcello Ortenzi - 16-09-2018 - Tutti i diritti riservati

Marcello Ortenzi

Nato a Roma, dove risiede, si è laureato in Economia e Commercio nell’Università "la Sapienza", con una tesi in Politica agraria sugli interventi per le aree interne e montane risiede nella capitale. Si è occupato di progettazione industriale e di comunità montane, partecipando a un gruppo di lavoro dell’Uncem Lazio per la preparazione di una legge regionale sugli enti montani. Ha collaborato inoltre con l’Istituto di studi sulle Regioni del CNR, elaborando alcune annate di analisi dei bilanci regionali. E’ stato funzionario della Regione Toscana nell’ufficio di Presidenza a Roma, e ora si occupa dell’utilizzazione delle biomasse nei settori energia ed industria con l’Italian Biomass Association (Itabia), associazione scientifica con sede in Roma, curando specialmente gli aspetti normativi e la divulgazione dei risultati delle attività. Collabora dal 1989 con alcune riviste agricole, occupandosi specialmente di castanicoltura e fibre vegetali, e redige inoltre un bollettino di lavori parlamentari on line sui temi agroforestali ed energetici.

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