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Fanno bene, fanno male?

Il dibattito sui grassi. Che gli oli di semi facciano male perché producono infiammazione è una teoria che non è stata ancora verificata nell'uomo. C’è da dire che la maggior parte degli oli di semi "fanno bene" per il colesterolo. A essere di parte, si può sempre sostenere che l'olio da olive sia il migliore (2, continua)

Francesco Visioli

Fanno bene, fanno male?

La base teorica secondo cui gli oli di semi farebbero male? – a parte il fatto che ce ne sono di molti tipi. Contengono omega 6, soprattutto acido linoleico, che è il precursore dell'acido arachidonico, che è il precursore delle prostaglandine, che provocano infiammazione.
Quindi, la teoria è: se mangio acido linoleico, poi nel corpo mi si forma arachidonico, poi prostglandine e quindi infiammazione e malattie cardiovascolari.

La teoria è valida, ma in pratica non si è mai visto niente in umano.
Cioè, dando grandi quantità di acido linoleico non si formano prostaglandine e non si sviluppa infiammazione. Ricordiamoci anche che l'acido linoleico (e l'olio di semi di mais è un esempio) abbassa la colesterolemia, cosa che l'olio di oliva non fa (anche se ci piace crederlo).

In breve: l'ipotesi di partenza (che gli oli di semi facciano male perché producono infiammazione) non è ancora stata verificata nell'uomo. Poi, hai visto mai che tra qualche anno in effetti si conferma, ma ad oggi proprio niente.
In più, la maggior parte degli oli di semi "fanno bene" per il colesterolo.
Io dico sempre che l'olio d'oliva è il migliore, ma riconosco che sono di parte.

L'olio di sansa. Non credo faccia male. Secondo me è "inutile", nel senso che è un olio neutro senza sapore, che contiene acido oleico, che è un acido grasso senza grandi attività biologiche, eccetera.
E’ che non vedo il motivo di usarlo, se non per ragioni economiche.

 

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1. Giovanni Lercker: il dibattito sui grassi

 

La foto di apertura è di Luigi Caricato

Francesco Visioli - 12-09-2014 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

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vincenzo nisio

17:37 | 12 settembre 2014

Va bene che ci si confronti sui grassi, è anche bello e importante per aprire la mente ed espandere la propria conoscenza. Però fateci capire e soprattutto confrontatevi fra "grandi menti", fino ad oggi ci è stato detto - da professori universitari, istituti di ricerca ecc. - che l'olio permette una riduzione del colesterolo Ldl (quello cattivo) e un aumento di quello buono (Hdl). Adesso invece, il dott. Francesco Visioli, quasi ci prende in giro sostenendo che «ci piace crederlo».
Insomma, bisogna essere chiari, una notizia o è fondata oppure no.
Fare informazione e non disinformazione e/o confusione.

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