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Fitofarmaci negli oli vegetali

I residui di pesticidi sono una preoccupazione costante del consumatore contemporaneo. Sono presenti negli alimenti e proprio per questo, al fine di garantire un livello elevato di protezione,  sono stati fissati a livello europeo dei limiti di legge, i cosiddetti "livelli massimi di residui". Presentiamo uno studio effettuato dal laboratorio Chemiservice, nello spirito del Congresso Sissg che si è tenuto lo scorso ottobre a Bari, a cura della Società italiana per lo studio delle sostanze grasse. Interessanti i risultati analitici di più di 3000 campioni per anno per un periodo compreso tra il 2015 e il 2017

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Fitofarmaci negli oli vegetali

Proseguiamo nella presentazione dei principali lavori presentati al Congresso Sissg che si è tenuto lo scorso ottobre a Bari, a cura della Società italiana per lo studio delle sostanze grasse. In questo caso presentiamo vo l'abstract di Paola Paolillo e Arianna Luisi del Laboratorio Chemiservice. Tale studio in verità non è stato presentato, ma era tra gli studi di possibile programmazione. Visto che il tema è tuttavia molto interessante, lo proponiamo a beneficio dei lettori. Ricordando che le attività di studio sono fondamentali ed è per questo che Olio Officina Magazine consiglia alle aziende di trovare il modo per finanziare le attività del Sissg, in quanto tutti si è parti in causa e soggetti attivi. Non possiamo aspettarci sempre che sia lo Stato a finanziare, anche i privati devono fare la nostra parte, anche con il versamento di una semplice quota, scrivendo a sissg@sissg.it.

 

Fitofarmaci negli oli vegetali: aspetti tecnico-analitici, aspetti normativi e ricorrenza nei campioni reali

Paola Paolillo, Arianna Luisi  

Chemiservice srl

Keywords: Fitofarmaci, analisi multiresiduale, olio di oliva, oli vegetali, analisi cromatografica, rivelatore di massa triplo quadrupolo

Objectives

I residui di pesticidi sono presenti negli alimenti e nei mangimi a causa dell'uso di prodotti fitosanitari su colture o prodotti alimentari utilizzati per la produzione di alimenti e mangimi. Al fine di garantire un livello elevato di protezione del consumatore, a livello europeo sono fissati i limiti di legge, i cosiddetti "livelli massimi di residui" o "LMR". Gli LMR definiscono la concentrazione massima di residui di pesticidi consentiti negli alimenti e nei mangimi. Tali limiti normativi sono stabiliti dal regolamento (CE) n. 396/2005. Attualmente sono in vigore LMR armonizzati per oltre 500 pesticidi. Per i pesticidi non menzionati esplicitamente nella legislazione sui LMR è applicabile un LMR di default di 0,01 mg / kg, un livello pari al limite di quantificazione (LOQ) ottenibile con i metodi analitici utilizzati per l'applicazione dell'MRL. Il regolamento (CE) n. 396/2005 fornisce inoltre il quadro giuridico per le attività di controllo dei residui di antiparassitari che devono essere svolte dagli Stati membri al fine di far rispettare gli LMR.

L’oggetto è la presentazione del quadro normativo comunitario e nazionale vigente in relazione ai limiti massimi di residui (LMR) nei semi e frutti oleaginosi e possibilità di applicazione ai prodotti trasformati. Panoramica sulla normativa vigente in alcuni dei paesi maggiori importatori di olio di oliva provenienti da agricoltura convenzionale. Cenni ai metodi analitici normalizzati applicati nel laboratorio Chemiservice. Statistica sull’incidenza dei fitofarmaci negli oli di oliva e in altri oli vegetali alimentari di maggior interesse commerciale.

Methods

Per la determinazione della concentrazione delle sostanze attive nell’olio di oliva e negli oli vegetali destinati al consumo umano sono stati utilizzati due metodi diversi entrambi normalizzati. Per un gruppo ristretto di campioni sono stati messi a confronto i risultati ottenuti con i due metodi 

Results

Valutazione dei risultati analitici di più di 3000 campioni per anno per un periodo compreso tra il 2015 e il 2017. Quasi il 99 % degli oli di oliva analizzati sono risultati conformi ai limiti legali; nel periodo 2015-2016 circa il 50 % dei campioni non presentavano livelli quantificabili di fitofarmaci, nel 2017 la percentuale di campioni con tracce di fitofarmaci non quantificabile è scesa a circa 35%.

Applicazione di entrambi i metodi analitici ad un gruppo di campioni di oli vegetali: le due metodiche hanno restituito a risultati confrontabili statisticamente; presentazione dei vantaggi e degli svantaggi dell’applicazione delle due metodiche. Esposizione delle problematiche sia legate all’applicazione della normativa comunitaria ai prodotti trasformati sia alla non-armonizzazione delle normative vigenti in paesi di importazioni non comunitari.

 



OO M - 13-11-2018 - Tutti i diritti riservati

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