Lunedì 23 Luglio 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > olio

Il Piccolo e Grande filler

Tecnologie Alfa Laval, effetto green. Noi siamo abituati a vedere il contenitore già confezionato, ma cosa c’e dietro l’operazione di riempimento di un materiale altamente ecologico come il bag in box? Il contributo delle macchine è fondamentale. La tecnologia attualmente disponibile, in fatto di riempitrici, è altrettanto importante (pubbliredazionale)

OO M

Il Piccolo e Grande filler

I contenitori bag in box sono trascurati dal mercato oleario perché non esiste una tradizione consolidata, troppo abituati al vetro e alla banda stagnata. Eppure tali contenitori sono tuttavia altamente consigliabili, sia per l’effetto green, essendo sostenibili, sia perché garantiscono una lunga conservazione all’olio. degli alimenti e dei liquidi in essi contenuti poiché la sigillatura è ermetica e, dunque, non li espone a un'eccessiva aerazione. Tale tipologia di imballo è appositamente pensata per la conservazione dei liquidi.
Le bag in box pensate per l'olio sono costituite da una sacca interna in alluminio o in PVC, mentre all’esterno si presenta in forma di scatola in cartone. Ci sono linee di produzione che fanno ricorso a macchinari all’avanguardia, in grado di confezionare con grande efficienza e in tempi rapidi.

Esistono due macchine che Alfa Laval fornisce ai confezionatori, il Piccolo e il Grande filler.

Il Piccolo filler è destinato al riempimento semi-automatico per sacchi da 3 a 20 litri, e ha una cadenza di 250 sacchi ora, mentre vi sono i sacchi da 200 litri con una cadenza di 10 sacchi ora. Tutti i sacchi sono dotati di tappo a pressione da 1”, che può funzionare da dispencer per il prodotto. Il sacco viene inserito in modo manuale o automatico all’interno di un cartone. L’operatore inserisce il sacco nelle pinze e la macchina in automatico stappa, riempie e ritappa il sacco. Per avere un dosaggio preciso del prodotto, vengono usati dei flussimetri massici ad alta precisione.

 Il grande Filler

Il Grande filler è destinato a sua volta al riempimento completamente automatico per sacchi da 3 a 20 litri, con cadenza di 700 sacchi ora nel formato da 3 litri.
Tutti i sacchi sono dotati di tappo a pressione da 1”, che può funzionare da dispencer per il prodotto. Il sacco viene inserito in modo automatico nel cartone dal monoblocco di incartonamento Combibox di Alfa Laval, che unisce forma cartoni, tramoggia pneumatica per conferimento sacco all’interno del cartone e chiudi cartone in un unico monoblocco.
I cartoni possono essere chiusi con nastro adesivo, oppure con colla a caldo.
La grande filler parte da una “striscia” chiamata “web” di sacchi tutti attaccati. Dopo aver separato il singolo sacco in modo automatico, lo stesso viene conferito alla valvola di riempimento dove viene stappato, riempito e ritappato.
La combinazione di Grande filler più Combibox garantisce alta potenzialità in uno spazio molto limitato.

PUBBLIREDAZIONALE

 

Nella foto di apertura il piccolo Filler

OO M - 04-07-2017 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Non solo biologico, anche biodinamico

Non solo biologico, anche biodinamico

È l’extra vergine del Podere Forte, un Dop Terra di Siena che poggia sugli elementi cardine del germoplasma olivicolo toscano, ovvero la triade varietale Frantoio, Moraiolo, Leccino, unitamente a una parte di Olivastra Seggianese. Un olio a tutto tondo, versatile, dal fruttato medio > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Tre Chef in corsa per il Premio Laudemio

Tre Chef in corsa per il Premio Laudemio

Sono Matteo Grandi, chef e patron del ristorante De Gusto Cuisine (San Bonifacio, in provincia di Verona), Claudio Sadler, chef e patron del Ristorante Sadler (Milano) e Antonello Sardi, chef del ristorante La Bottega del Buon Caffè (Firenze) i tre finalisti della seconda edizione del Premio Laudemio, rispettivamente nelle categorie “secondo piatto”, “primo piatto” e “antipasto”

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

L’olio è elemento cardine

In cucina non si può prescindere dalla scelta di un ottimo olio extra vergine di oliva. Il principio ispiratore deve essere riconducibile al territorio: gli oli del territorio con gli alimenti del territorio. Nostra intervista allo chef Vincenzo Butticè, del Ristorante “Il Moro” di Monza, nell’ambito della prima edizione del Forum Olio & Ristorazione

BIBLIOTECA OLEARIA
OOF International Magazine numero 4

OOF International Magazine numero 4

Una monografia interamente dedicata agli abbinamenti olio/cibo. Ogni numero un tema specifico. È la rivista trimestrale cartacea di Olio Officina, in edizione bilingue italiano/inglese