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Nuovi studi sull’olio

Un modello sperimentale per monitorare nel tempo lo stato di conservazione dell’olio di oliva e gli effetti che l’estratto acquoso di foglie di olivo Olea europea ha sulla pressione arteriosa. Ci piace sorprendervi, per questo vi segnaliamo i neo Archimede di età compresa tra i 15 e i 21 anni che hanno partecipato e si sono imposti alla selezione italiana del concorso europeo sulle scienze

Cinzia Boschiero

Nuovi studi sull’olio

Anche i giovani neoArchimede di età compresa tra i 15 e i 21 anni che hanno partecipato al concorso europeo-selezione italiana “I giovani e le scienze 2018” della Direzione Generale Ricerca della Commissione europea hanno sviluppato dei progetti relativi all’agricoltura e anche all’olio.

In particolare ad esempio vincono la partecipazione alla manifestazione GENIUS, olimpiade sulle questioni ambientali globali, Oswego (NY – Usa), 11-16 giugno gli studenti con il loro progetto   “T.A.P.: message in a plant” -   Lorenzo Tabarrini (2000), Lorenzo Benedettini (2000), ITTS O. Belluzzi - L. Da Vinci di Rimini.

Sintesi progetto :T.A.P. è un sensore di umidità autocostruito. Collegato a un “bot” di Telegram, ogni volta che una pianta abbia necessità di essere annaffiata invia un messaggio sullo smartphone. Grazie a questo sensore, viene evitata la morte della pianta. Il progetto si alimenta automaticamente grazie ad un pannello solare ed è un vero e proprio lavoro IoT.

Hanno vinto la partecipazione alla ESV, esposizione scientifica di Milset Vodstok, Yakutsk (Federazione Russa), 8-15 luglio – gli studenti che hanno ricevuto a Milano il Premio in memoria della  professoressa Eliana Ginevra per il loro progetto  “Green Network: la tecnologia al servizio dell'ambiente”- studenti   Luca Garusi (1998), Marco Morelli (2000), Dennis Augusto Serino Sampaio (1998), IS E. Fermi di Mantova.

Questi studenti hanno saputo unire  competenze in ambito chimico-biologico, elettronico ed informatico e hanno sviluppato un sistema di sensori, di acquisizione e trasmissione dati per monitoraggi ambientali. I sensori sono in grado di fornire indicazioni sulla salute degli alberi, contribuendo alla costruzione di un “quadro clinico” capace di mettere in luce carenze idriche e di nutrienti, patologie o problemi di stabilità. I dati raccolti costituiscono la base di un sistema di controllo e di allarme per l’attivazione di interventi di correzione e un’opportunità per costruire una banca dati utile per l’elaborazione di analisi e strategie di previsione. Il rilevamento periodico dei parametri costituisce una fotografia puntuale dello stato di salute di piante e coltivazioni. Il sistema realizzato sfrutta la tecnologia di Arduino per la comunicazione dei dati, che vengono poi immagazzinati in un database. Tramite un sito web ogni utente del sistema può collegarsi al database, previa autenticazione, da PC, tablet o smartphone, grazie ad un’interfaccia utente appositamente dedicata. Si parla perciò di un sistema di monitoraggio fruibile tanto dall’agricoltore che opera direttamente sul campo, quanto dall’ente pubblico o privato che debba sovraintendere alla cura e alla prevenzione del verde nelle grandi o piccole aree.

Mentre due progetti relativi all’olio hanno  vinto la partecipazione a Expo Sciences Belgio, Bruxelles, aprile 2019 - Premio UNICHIM  ovvero per il loro progetto intitolato “Stato di conservazione dell’olio di oliva” sono stati premiati dalla Commissione europea e dalla Fast-Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche che ogni anno organizza a Milano la finale della selezione italiana del concorso europeo, gli  studenti Sipontina Fania (1999), Eleonora Grugnaletti (1999), Federica Valeriani (1999), IIS Galilei di Jesi, Ancona hanno costruito un modello sperimentale per monitorare nel tempo lo stato di conservazione dell’olio di oliva.

I lipidi sono tri-acil-gliceroli e contengono anche vitamine liposolubili come ad esempio la vitamina E (α–tocoferolo). Lo studio  ha avuto questi passaggi: due campioni di olio di oliva sono opportunamente preparati in due bottiglie - uno simula l’olio ben conservato e l’altro quello mal conservato; altre due bottiglie di olio addizionato di una massiccia quantità di α-tocoferolo sono preparate allo stesso modo; le quattro bottiglie sono lasciate a temperatura ambiente all’interno del laboratorio; da questi campioni, ogni settimana per due mesi, si preparano le soluzioni in cicloesano per registrare gli spettri nell’UV; in un esperimento a parte, l’α-tocoferolo è ossidato in cicloesano per studiarne i cambiamenti nell’UV dopo ossidazione anche parziale; dopo questa reazione si osserva l’aumento del rapporto tra le aree delle sue due più importanti bande di assorbimento; questo rapporto è usato nella elaborazione non convenzionale dei dati spettroscopici dell’olio di oliva; in questo caso l’α-tocoferolo si comporta come una molecola spia. Nella elaborazione convenzionale si calcolano i coefficienti di assorbimento Kλ ed il ΔK dai dati spettroscopici, come prevede la normativa ufficiale. L’elaborazione convenzionale e quella non convenzionale sono complementari: quest’ultima infatti è in grado di interpretare la prima. Entrambe mettono in evidenza una netta distinzione tra gli oli ben e mal conservati.

 

Hanno vinto la partecipazione a Expo Sciences Belgio, Bruxelles anche gli studenti che hanno realizzato il progetto intitolato “L’estratto delle foglie di olivo e i suoi effetti benefici sulla pressione arteriosa”, Ennur Zen Vukovic (2003), Riccardo Inzaina (2001), LS L. Mossa di Olbia, Sassari. Il loro progetto  mira a determinare gli effetti che l’estratto acquoso di foglie di olivo Olea europea
ha sulla pressione arteriosa. Ennur e Riccardo hanno effettuato l’estrazione acquosa secondo tre modalità diverse utilizzando soltanto foglie di origine biologica ed in seguito
l’hanno analizzata in laboratorio al microscopio, allo stereoscopio e allo spettrofotometro. Il preparato maggiormente ricco in polifenoli totali è stato infine proposto a dieci volontari,
da assumere quotidianamente per osservare eventuali variazioni nella loro pressione arteriosa. La durata del trattamento era di 40 giorni.

Le persone erano ipertese o normotese e nessuna di esse era in terapia anti-ipertensiva. Per evitare errori di valutazione gli autori suddividono i volontari in due gruppi: il primo da esaminare, che ha quindi assunto l’estratto e il secondo di controllo, con assunzione di un placebo. Gli studenti hanno misurato la pressione sistolica e diastolica settimanalmente ed infine valutato con il test di Student, se i risultati ottenuti sono stati effettivamente statisticamente significativi. In tutti i soggetti ipertesi osservano un abbassamento della pressione sia sistolica che diastolica, mentre nei normotesi non vengono riscontrate importanti differenze. Ugualmente invariato lo stato del gruppo di controllo. Visti i risultati molto positivi, si può concludere che l’estratto ha effetto ipotensivo, a testimoniare un’ulteriore proprietà benefica di questa straordinaria pianta, l’olivo, dai mille usi e benefici.

Cinzia Boschiero - 03-04-2018 - Tutti i diritti riservati

Cinzia Boschiero

Appassionata di temi di natura e salute, giornalista specializzata su dati e bandi europei, conosce 4 lingue, lavora in Italia e all’estero per progetti di ricerca, innovazione e attività di dissemination (Horizon 2020 etc.). Ha vinto due grant del Parlamento europeo e ha ideato e realizza format televisivi e radiofonici su temi comunitari relativi all’agroindustria e ad altri settori. Organizza seminari, corsi di formazione e di aggiornamento per professionisti su normative e bandi europei. Con la sua società E.C.Partners lavora per enti, associazioni, imprese, fondazioni come ufficio stampa.

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