31 Maggio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Omaggio all’oliva Taggiasca

E’ tra le più note varietà in circolazione, se non addirittura la più famosa. A Taggia si terrà in maggio “Meditaggiasca”, con il coordinamento di Luigi Cremona. Con uno slogan forte: una grande oliva non solo per un grande olio

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Omaggio all’oliva Taggiasca

Chi ha presenziato a Olio Officina Food Festival 2014 ha potuto verificare con mano quanto sia importante la cultivar Taggiasca. Il forum dedicato alle olive da tavola non ha lasciato spazi a dubbi: E’ proprio un’oliva di grande fascino, apprezzatissima.

A Olio Officina Food Festival ha colpito l’assaggio guidato con grande maestria da Isabella Vacca, panel leader presso la Camera di commercio di Savona. E, oltre a lei, sono stati seguitissimi gli interventi di Roberto De Andreis (membro del Gruppo olive da tavola del Consiglio oleicolo internazionale, nonché presidente del Consorzio oliva Taggiasca in salamoia) sull’analisi sensoriale a supporto della caratterizzazione di qualità delle olive da tavola, e di Luca Medini (direttore del Laboratorio chimico merceologico della Camera di commercio di Savona) sulle tecniche di analisi per la caratterizzazione dell'oliva Taggiasca in salamoia, mediante spettroscopia NIR. Sono stati interventi che hanno fatto luce su una varietà su cui si sono concentrate da tempo molte attenzioni. La taggiasca se è nota è perché ha una storia consolidata, ed è la madre dell’olio Dop Riviera Ligure, la cultivar di rifewrimento; ma molti consumatori conoscono anche la fama dell’oliva da tavola, preparata con grande cura di particolari in terra ligure, non solo nell’Imperiese, da dove proveiene, da Taggia, per l’esattezza. Così, per chi voglia fare un salto nel piccolo e bello centro cittadino che ha dato i natali all’oliva forse più famposa d’Italia, è giusto segnalare un evento a nome Meditaggiasca che non è assolutamente da perdere.

L’appuntamento dunque è a Taggia, nei giorni di sabato 10 e domenica 11 maggio 2014 dalle 11 alle 18. Taggia, per chi lo ignorasse, è un piccolo comune antico dalla grande storia. C’è il Santuario della Madonna Miracolosa con le sue 14 cappelle laterali, ma anche altre chiese e oratori risalenti soprattutto al periodo rinascimentale. Non solo, vi sono i Palazzi Curlo, Anfossi, Asdente, Vivaldi, che rendono la visita del centro storico indimenticabile e fanno di questo importante borgo una meta turistica di importanza nazionale.

Taggia è famosa anche per la gastronomia e per i suoi prodotti tipici: l’oliva taggiasca, in particolare, il cui nome deriva proprio da Taggia. E’ una varietà dalle caratteristiche peculiari, e rappresenta l’elemento primario per la produzione di olio extra vergine di oliva.

Per dimostrare valorizzare le peculiarità di tale oliva sono stati chiamati all’appalleo alcuni bravi chef come Matteo Badaracco, de “Al Giardino degli Indoratori” di Genova, Massimiliano Torterolo, de “La Locanda dell’Angelo” di Millesimo, in provincia di Savona, Giorgio Servetto, de “La Locanda dell’Asino” di Alassio, Paolo Gatta di “Pascià” di Invorio, in provincia diNovara, Andrea Sarri, presidente Italia dei Jeunes restaurateurs d’Europe, Enrico Panero, del circuito ristorativo di “Eataly”, Ugo Alciati, Antonio Ietto della “Locanda Miramonti” di Frabosa Soprana, in provincia di Cuneo, Davide Cannavino, de “La Voglia Matta” di Genova, e Giacomo Ruffoni, de “La Conchiglia” di Arma di Taggia. Sia loro che altri chef prepareranno una serie di ricette dedicate alla Taggiasca oltre che a tutti i prodotti che vengono realizzati a partire dall’oliva ligure.

Le giornate saranno coordinate e commentate da Luigi Cremona, noto giornalista e gastronomo, il quale, con Witaly, è tra gli organizzatori della manifestazione.
Ci saranno cooking show spettacolari, resi unici anche dalla location scelta per l’occasione: il Refettorio del bellissimo Convento di San Domenico a Taggia, un capolavoro del 1500, forse la più grande pinacoteca di scuola ligure e nizzarda con al suo interno ben 12 altari, recentemente restaurato e riportato all’antico splendore.

Il Chiostro medievale ospiterà una esposizione di una rigorosa selezione di produttori di olive taggiasche, del loro olio extravergine, e di altre piccole realtà dell’agroalimentare del territorio della Liguria di Ponente, luogo di tradizioni secolari. Un modo per far entrare in contatto il pubblico interessato alle realtà agroalimentari di questo territorio, con chi realizza i prodotti tenendo fede all’antica tradizione della raccolta e della lavorazione delle olive taggiasche. Inoltre saranno presenti alcuni comuni della Valle Argentina, arriére pays di Taggia, che rappresenteranno le zone geografiche più interessanti del Ponente Ligure: qui presenteranno le loro tipicità e le maestrie dei propri artigiani, i loro piatti tradizionali e le loro caratteristiche peculiari.

Per chi volgia saperne di più è consigliabile la lettura del libro edito da Tecniche Nuove di cui è autore Luigi Caricato, A Tavola e in cucina con le olive, dove compare uno spazio riservato proprio all’oliva Taggiasca.

E voi, la conoscete l’oliva Taggiasca? Nel libro di Luigi Caricato si legge che si tratta di “una varietà classificata come cultivar da olio, in realtà sarebbe a duplice attitudine, visto che viene utilizzata con successo commerciale anche come oliva da tavola, in nero o cangiante. Ha una produttività elevata e costante ed è conosciuta anche con i sinonimi di Lavagnina, Oliva di Taggia, Pignola d’Oneglia, Tagliasca. L’area di diffusione è la regione Liguria. Il frutto ha peso basso (intorno ai 2,5 g) e forma ellittica e simmetrica. Il calibro è di circa 15 mm, la percentuale di polpa si attesa intorno all’88 per cento”.

Per il resto, non rimane che recarvi a Taggia. Ci saremo anche noi di Olio Officina Magazine.

Orario Cooking Show: 12-18

Indirizzo: Piazza S. Cristoforo,7 – 18018, Taggia (IM)

Telefono:0184.47.62.22/342.86.29.707

Ingresso: gratuito

 

La foto di apertura è di Witaly

OO M - 15-04-2014 - Tutti i diritti riservati

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