Lunedì 23 Luglio 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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saperi > olivo

La Xylella sale verso nord

La Xylella sale verso nord

A mali estremi, estremi rimedi. Per far fronte al fenomeno, si deve ricorrere a insetticidi con principi attivi di nuova generazione, senza più esitare. Gli ‎olivicoltori del barese e della BAT si sono finalmente svegliati e cominciano a mostrarsi seriamente preoccupati ‎di fronte all’avanzata del batterio. Ormai non è più un segreto che si stia ‎lentamente avvicinando all’area dell’Ogliarola barese e della Coratina. Al momento, ci sono due notizie: una buona e l’altra cattiva


La lebbra delle olive

La lebbra delle olive

L’olivo, come tutte le piante, necessita di continue attenzioni. Non è un albero che può essere lasciato a se stesso. Per questo tutte le ricerche e le indagini su alcune specifiche patologie risultano molto utili e preziose. Per soddisfare la curiosità dei lettori più esperti della materia olivicola, riportiamo una relazione dettagliata relativa all’area della Pedemontana Veneta


La cascola verde dell’olivo

La cascola verde dell’olivo

Expertise. Un grave problema sta mettendo a rischio l’olivicoltura di alcune aree olivicole, tra cui la Pedemontana Veneta. A un lieve tocco manuale o di vento le olivette cadono, dopo 3-4 giorni la cascola è quasi totale, anche senza interventi esterni. Altri frutti palesano necrosi simili a quelle della lebbra. Dapprima il fenomeno lo si è infatti attribuito alla lebbra delle olive, in seguito, sulla quasi totalità delle olive cadute ed esaminate, è stato isolato il fungo patogeno del genere Phoma


Emergenza Xylella

Emergenza Xylella

Un documento della Cia - Agricoltori Italiani mette a nudo la realtà e presenta un quadro complessivo che richiede senso di responsabilità. Il riferimento è la scienza, non la fantascienza. La nota organizzazione agricola guarda con grande attenzione e speranza a tutti i progetti di ricerca scientifica in corso, finanziati sia a livello regionale che nazionale ed europeo, perché crede che solo nella ricerca e nella scienza possa esserci la soluzione per evitare quanto meno che il batterio si propaghi e per intervenire, nelle aree delimitate, sulle piante sane per evitare il loro contagio


La scienza conferma: è Xylella

La scienza conferma: è Xylella

Ora finalmente la grande notizia, che tutti si aspettavano ma che richiedeva tempo. Per chi non lo avesse ancora accertato si ha l'ulteriore conferma: è Xylella Fastidiosa l'agente causale della malattia del disseccamento rapido degli ulivi. L’atteso lavoro peer review su rivista internazionale è stato appena pubblicato ed è di libero accesso


L'olivagione 2017 in Piemonte

L'olivagione 2017 in Piemonte

Da circa un mese si è conclusa la raccolta. L’annata è stata travagliata, per un meteo bizzarro che ha inciso notevolmente sulle produzioni di alcune aree. Tutti i dettagli, zona per zona, di una regione che sta riscoprendo e rilanciando in grande stile la propria olivicoltura. Analizzando i dati complessivi, si assiste di fatto ad una stabilizzazione delle produzioni, con un valore di circa 600 quintali di olive


La Xylella  fastidiosa ad oggi

La Xylella fastidiosa ad oggi

Tutti ne parlano e ne scrivono, ma non tutti hanno ancora ben compreso, al di là dell'incidenza del batterio da quarantena, ormai universalmente nota, l’urgenza che un settore olivicolo in grave crisi ha di trovare risposte concrete, senza che vi siano posizioni ideologiche che frenino o blocchino il complesso lavoro di studiosi e tecnici. Intanto, nonostante tante parole, a volte anche inutili, il ceppo sub pauca è ancora allegramente tra noi


Troppa ignoranza

Troppa ignoranza

Il giornalismo affronta i temi agricoli senza conoscerli. Manca una conoscenza della materia, come dimostra un articolo di Marco Mangano apparso sul quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno", in merito alla rovinosa gaffe di Coldiretti sugli olivi Arbequina coltivati in Puglia.  Siamo a livello di veder falsata la realtà perchè se facessimo autarchia, come auspica la nota lobby agricola, ci sarebbero metà di italiani che mangia e metà che non mangia


Xylella e olivo, quale futuro

Xylella e olivo, quale futuro

Perché è tanto pericolosa? Sul batterio si è scritto di tutto e di più, si è dato parola e penna a uomini di scienza, ma anche a ciarlatani, questi più chiassosi e convincenti di quelli. La stampa dirama quasi quotidianamente bollettini di guerra con titoli sempre più allarmanti. Le misure istituzionali adottate sono risultate tutte in qualche modo inadeguate a fermare il dilagare dell’epidemia. Se ne potrà mai uscire?


Dare voce agli olivi

Dare voce agli olivi

La testimonianza di chi crede che non si possa soccombere: “La nostra azienda agricola, Olère, è una impresa familiare composta da due genitori architetti, e da due figlie studentesse, una ingegnere meccanico, l’altra liceale”. Tutto parte da qui, in difesa degli olivi, della Puglia, del Sud, dell’olivicoltura e di una passione che non può essere in alcun modo fermata dal terribile batterio Xylella fastidiosa. Occorre un pieno coinvolgimento, di tutti


Inesattezze sulla Xylella

Inesattezze sulla Xylella

La complessità della questione richiede grande cautela e precisione, ma non sempre è così. Non mancano infatti le inesattezze sul fronte della comunicazione riguardante la Xylella fastidiosa degli olivi. La più recente ed ennesima interpretazione de il Fatto Quotidiano, di per sé discutibile, sembra basata sulla impropria comprensione dei dati stessi da parte dell'articolista, Laura Margottini


L'olio della speranza

L'olio della speranza

"Micromoliture di olive raccolte da due alberi selvatici di olivo che - assicura l'agronomo Giovanni Melcarne, autore delle foto e promotore dell'iniziativa - al momento sono asintomatici e privi di batterio Xylella. Tutto ciò - dice - è senz'altro di buon auspicio". Gli oli ricavati? "Sono fantastici", assicura


La via toscana del superintensivo

La via toscana del superintensivo

Il modello superintensivo rappresenta oggi il sistema più interessante. Nessuno può negarlo. L’olivicoltura italiana è vetusta. Sono necessari modelli affidabili e competitivi, capaci di aumentare le rese unitarie e che garantiscano nel contempo un'alta qualità del prodotto. In Toscana è recentemente disponibile un nuova macchina (italiana) per la raccolta  in continuo su parete laterale


Viaggio tra gli olivi

Viaggio tra gli olivi

In una galleria fotografica in cui sono ritratti gli olivi, il paesaggio assume un carattere di inconfondibile bellezza. Giorgio Sorcinelli ha fissato attraverso il suo obiettivo alcuni elementi distintivi, evidenziando la maestosità, rusticità e adattabilità ai diversi territori degli olivi, nonché, aspetto non meno importante, l'elemento paesaggistico in senso stretto


Questa pazza pazza olivagione

Questa pazza pazza olivagione

In Italia l'ultima campagna olearia, da dimenticare, è già volta al termine in tanti areali e, a breve, si concluderà un po’ ovunque. Allora condividiamo una serie di fotografie di Giorgio Sorcinelli che riportano diverse fasi del processo di trasformazione. Considerando l’eloquenza di alcune immagini abbiamo riportato anche foto che ritraggono il processo di trasformazione tradizionale


Senza olivi non c’è futuro

Senza olivi non c’è futuro

Basta olivicoltura geriatrica. Ci vuole rinnovamento. D’altra parte, non è possibile concepire un settore in perdita. Se non c’è reddito, che senso ha coltivare? Ad Alghero si è svolta con successo la manifestazione Olio Officina Anteprima. Protagonisti di primo piano, i “capitani coraggiosi”, imprenditori oleari che credono nell’olivicoltura praticata in proprio, Domenico e Pasquale Manca. Con loro, sono intervenute le voci più autorevoli della ricerca italiana


Raccolta meccanica in continuo

Raccolta meccanica in continuo

L’avvento delle scavallatrici è stata una rivoluzione. Tutto si evolve e oggi è già una realtà il superintensivo di seconda generazione. L’allevamento smarttree® degli olivi, senza l’ausilio di strutture di sostegno, consente la meccanizzazione integrale della potatura anche in fase di allevamento in campo. Le cultivar di origine nostrana presentano forti limitazioni, ma alcuni genotipi risultano promettenti per adattabilità. Ci vogliono almeno altri 5 anni di sperimentazione, ma nel frattempo sono in arrivo nuove varietà brevettate, frutto di incrocio tra genotipi italiani e spagnoli


La raccolta nell'alta Puglia

La raccolta nell'alta Puglia

Una galleria immagini racconta l'olivagione 2016 negli oliveti dell'azienda di Sabino Leone, collocata lungo il pendio murgiano che scende dalle alture del celebre Castel del Monte. A dominare la scena, piante di cultivar Coratina di oltre duecento anni, e giovani impianti di varietà Peranzana, Frantoio e Carolea


Le olive raccolte in Salento

Le olive raccolte in Salento

La Tenuta Bianco, impegnata a Ugento, in provincia di Lecce, ci rende testimoni indiretti di una operazione colturale molto importante: l'olivagione. Colpisce lo spirito di squadra e di identità nell'affrontare questo antico rito rurale


Le olive dei Santi

Le olive dei Santi

In Abruzzo, la mia regione nativa, così come in altri areali italiani la data di oggi, primo novembre, oltre ad essere la festa di tutti i Santi, sanciva anche l'inizio della raccolta delle olive. Oggi non è più così, e vi spieghiamo perché. Intanto, vi proponiamo, da oggi e a seguire nei prossimi giorni, il rito della raccolta delle olive nella testimonianza viva di chi opera nelle varie regioni 


Scene di raccolta dall'Abruzzo

Scene di raccolta dall'Abruzzo

Siamo in un territorio altamente vocato all'olivicoltura di eccellenza, a Loreto Aprutino, nel paese in cui gli abitanti per la loro grande passione per l'olio venivano chiamati "culi unti". Siamo esattamente nel podere Castelluccio, dell'azienda agricola Valentini, a raccontare per immagini l'olivagione 2016


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INOLTRE
OLTRE
PARTNERS
Enoplastic Coltura&Cultura Casa dell'Olivo Olea Donne dell'Olio Olio di Famiglia
LA PAROLA

Frìggere

v. tr. e intr. [lat. frīgĕre] - cuocere in olio, burro o in grasso bollente

CHE OLIO SEI

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

Lo scrittore Nicola Dal Falco incontra il padre nobile della cucina italiana per un confronto su una materia prima tanto pregiata qual è il succo di oliva. “Quando vivevo con i miei genitori – racconta il grande cuoco – la merenda ideale era di versare l’olio sul piatto e, poi, intingere con del pane casalingo, tagliato a fette. Buonissimo”

Le scelte di Camilla Guiggi

Blogger e degustatrice, si sofferma sull’analisi sensoriale di vari alimenti, in particolare sul vino, senza trascurare l’olio da olive, che non manca mai sulla sua tavola. Ha una predilezione per i monocultivar: da olive Cellina di Nardò, Picholine e Moraiolo in particolare. Non trascura nemmeno gli oli “altri”: quello di Lentisco, sardo; o l’olio di nocciola tonda gentile del Piemonte. Ed evidenzia infine una anomalia: “è difficile trovare ristoranti dotati di un’ampia gamma di oli

Le scelte di Alessandra Lofino

Giornalista e blogger pugliese, con una grande passione per la cucina e i buoni frutti della terra. Predilige gli oli ottenuti da due cultivar: la Leccina, dal sapore delicato, del sud est barese, e la Coratina, del nord barese, dal piacevole piccantino. Il suo ristorante oliocentrico preferito è Menelao a Santa Chiara, di Michele Boccardi, nel centro storico di Turi

Le scelte di Valeria Biagi

Si occupa di letteratura ed è vicepresidente del Centro Studi Sirio Giannini, autrice di un libro dedicato agli scrittori della provincia di Lucca. La sua famiglia produce olio da molte generazioni, ma a scopo esclusivamente privato, nella campagna versiliese. Il ristorante oliocentrico preferito? L'Antico Uliveto di Seravezza

Le scelte di Marina Ferrara

Sempre e solo olio extra vergine di oliva, e, devo dire - ammette l'artista e transformational coach - che anche quel poco di burro della tradizione trentina, da parte di madre, è quasi del tutto scomparso. Il padre napoletano ha influito molto. L'alimento è unico, senza dubbio, ma l'altro senso che l'olio stimola in lei, è quello del tatto nella sua essenza oleosa, spesso utilizzato anche nei trattamenti olistici > Silvia Ruggieri

Le scelte di Antonella Millarte

Giornalista sempre attenta alle materie prime di cui ci s nutre, non smette mai di cercare e segnalare le migliori produzioni in circolazione, e, tra i fornelli si muove con agilità e voce narrante. Ama gli oli Coratina e Nocellara del Belice, come pure il blend di Ogliarola e Leccina. Il suo ristorante oliocentrico? Antichi Sapori, di Pietro Zito

RITRATTI AD OLIO

Olivagione al femminile

La galleria fotografica che potete ammirare è di Stefano Triulzi. Le olive sono tutte di cultivar Taggiasca, proprietà di Ivano Brunengo. Siamo in Liguria. La donna che vedete, intenta a raccogliere i preziosi frutti che si tramuteranno in olio, non è una olivicoltrice ma un’antropologa del cibo: Giulia Ubaldi. "Vivere l’emozione della raccolta, è questo che ci permette di capire cosa sia e quanto valga una materia prima così fondamentale qual è l’olio ricavato dalle olive > Luigi Caricato

L’emozione di chi assaggia

Cosa significa apprendere l’arte della valutazione sensoriale degli oli da olive? Cosa accade dopo aver frequentato un corso di assaggio e aver scoperto le infinite potenzialità che si celano dietro una materia prima che tanti consumano ma senza conoscerne appieno l’identità e le tante potenzialità espressive? Il fatto è che si acquista un olio immaginando che sia eccellente per partito preso, solo perché lo si è prodotto; eppure le sorprese non mancano. La testimonianza di Marco Tribuzio, vice presidente di Confcooperative Bari-Bat

L’unione fa la forza

Si è sempre detto che gli italiani non siano in grado di realizzare progetti comuni e condivisi, inadatti come sono a mettersi insieme e collaborare. E’ drammaticamente vero, ma ci sono le eccezioni. E’ il caso positivo di Domenico Fazio, Giampaolo Lupi e Carlo Bianchi, tutti e tre impegnati a valorizzare i propri extra vergini a partire dal marchio collettivo "Da Vinci" > Luigi Caricato

Il passato lascia tracce

L’azienda agraria della famiglia Clarici a Foligno vanta una tradizione ben radicata, come ben dimostrano alcune tra le immagini tratte dall’archivio storico che vi proponiamo. Ora, la nuova generazione, la quinta, con Pietro e Maria Elisabetta ha in programma un ambizioso progetto di recupero dell’antica struttura > Luigi Caricato

Sì alla terra e agli ulivi

Perché pensare che il lavoro agricolo sia solo pura tecnica e fatica, senza alcuno spazio per i sentimenti e le emozioni? Teresa Marinucci Palermo, molisana di Rotello, a 38 anni produce olio insieme con la famiglia. Le colline sulle quali gli olivi campeggiano, sembrano contorni di corpi femminili dalle linee dolci e morbide. L’olio ricavato dalle olive è per lei elemento indispensabile come l'acqua

Un po’ d’olio per iniziare

Pane e olio, qualunque sia il cibo e il vino che seguiranno. Parola di Aimo Moroni, patron del ristorante Luogo di Aimo e Nadia di Milano. “Ogni volta che mi chiedono il perché, rispondo che l’olio nel piatto riguarda un po’ la mia storia, molto la cultura di questo Paese e altrettanto se non di più la salute”. E aggiunge: “Resto debitore del motto di Ippocrate secondo cui l’alimento è medicamento” > Nicola Dal Falco

ALTRE INCURSIONI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
MERCATI

Quotazioni di mercato per gli oli da olive
del 17 luglio 2018

ESTERO
  • Grecia
  • Spagna
  • Tunisia
ITALIA
  • Andria
  • Bitonto
  • Sud Puglia

a cura di Adriano Caramia, Ettore Campobasso, Domenico Petrosillo

SAGGI ASSAGGI
Non solo biologico, anche biodinamico

Non solo biologico, anche biodinamico

È l’extra vergine del Podere Forte, un Dop Terra di Siena che poggia sugli elementi cardine del germoplasma olivicolo toscano, ovvero la triade varietale Frantoio, Moraiolo, Leccino, unitamente a una parte di Olivastra Seggianese. Un olio a tutto tondo, versatile, dal fruttato medio > Maria Carla Squeo

Si chiama Naturalmente biologico ed è una abbinata tra due cultivar binarie

Si chiama Naturalmente biologico ed è una abbinata tra due cultivar binarie

In Puglia ci sono due varietà di olive, di carattere opposto, che si integrano alla perfezione. Insieme, costituiscono un olio che piace molto al consumatore. Il nome di quest’olio extra vergine di oliva richiama esplicitamente la coltivazione biologica degli ulivi, e reca la firma di Agridè > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

Panissa, cipolla egiziana ligure e la crema di melanzane

Panissa, cipolla egiziana ligure e la crema di melanzane

È il frutto della tradizione gastronomica ligure che nulla ha a che vedere con  la altrettanto celebre farinata, pur essendo una preparazione a base di farina di ceci. Per chi ama il fritto, è una gran delizia > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Tre Chef in corsa per il Premio Laudemio

Tre Chef in corsa per il Premio Laudemio

Sono Matteo Grandi, chef e patron del ristorante De Gusto Cuisine (San Bonifacio, in provincia di Verona), Claudio Sadler, chef e patron del Ristorante Sadler (Milano) e Antonello Sardi, chef del ristorante La Bottega del Buon Caffè (Firenze) i tre finalisti della seconda edizione del Premio Laudemio, rispettivamente nelle categorie “secondo piatto”, “primo piatto” e “antipasto”

Il top manager Anthony Smith per il Molino sul Clitunno

Il top manager Anthony Smith per il Molino sul Clitunno

Continua la collaborazione tra l’azienda molitoria umbra e l’ex top manager di Nike e Levi Strauss, nell’ottica di un continuo miglioramento delle performance aziendali e di un’ottimale integrazione della terza generazione della famiglia Marani nel team di gestione

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Abbiamo collocato on line il sito della nostra casa editrice. Uno strumento utile per saperne di più sulle nostre pubblicazioni, sia cartacee, sia telematiche. Il nuovo sito è sul dominio olioofficina.eu, e affianca quelli di Olio Officina Magazine (olioofficina.it), Olio Officina Globe (olioofficina.net) e Olio Officina Festival (olioofficina.com). Buona navigazione > Luigi Caricato

OO VIDEO

L’olio è elemento cardine

In cucina non si può prescindere dalla scelta di un ottimo olio extra vergine di oliva. Il principio ispiratore deve essere riconducibile al territorio: gli oli del territorio con gli alimenti del territorio. Nostra intervista allo chef Vincenzo Butticè, del Ristorante “Il Moro” di Monza, nell’ambito della prima edizione del Forum Olio & Ristorazione

L’olio Dop Riviera Ligure e la ristorazione

La conoscenza degli oli, attraverso l’approccio diretto legato al prodotto olio extra vergine di oliva, è ancora deficitaria. Per questo occorre promuovere una sana cultura di prodotto. La formazione continua degli operatori della ristorazione diventa pertanto fondamentale. L’intervista al direttore del Consorzio Dop Riviera Ligure, Giorgio Lazzaretti, in occasione della prima edizione del Forum Olio & Ristorazione, tenutosi a Milano il 28 maggio 2018 e organizzato da Olio Officina

La cultura dell’olio attraverso gli chef

Il mondo della ristorazione oggi è molto vivace, dinamico e attento. A sostenerlo, in una intervista rilasciata nell’ambito della prima edizione del Forum Olio & Ristorazione (a Milano, il 28 maggio 2018), è stata Maria Francesca Di Martino. Preziose le sue considerazioni, molto utili al fine di capire come procedere con un corretto impiego degli oli extra vergini di oliva in cucina. Ed ecco allora, dalla Puglia, gli oli a marchio “Schinosa”: gli extra vergini da olive Coratina, più complessi e non adatti a tutti gli utilizzi, e quelli ottenuti invece dalla cultivar Peranzana, molto più morbidi e facili da abbinare

BIBLIOTECA OLEARIA
OOF International Magazine numero 4

OOF International Magazine numero 4

Una monografia interamente dedicata agli abbinamenti olio/cibo. Ogni numero un tema specifico. È la rivista trimestrale cartacea di Olio Officina, in edizione bilingue italiano/inglese

Una biblioteca olearia per ogni azienda

Una biblioteca olearia per ogni azienda

Cosa hanno gli olivicoltori, i frantoiani, i confezionatori d'olio nelle proprie aziende? Sono forniti di libri e riviste sui temi che concernono il proprio lavoro?