Giovedì 19 Settembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > olivo

Acque saline per gli olivi

Acque saline per gli olivi

Un importante studio dell’Istituto di Scienze della vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ci aggiorna su come sia possibile far fronte alle nuove esigenze dovute ai cambiamenti climatici. Lo studio sull’irrigazione dell'olivo è stato pubblicato sulla rivista Plant Physiology and Biochemistry ed è stato realizzato in collaborazione con l’Instituto de la Grasa di Siviglia. Ora sarà possibile comprendere i meccanismi di accumulo del sodio nel frutto di olivo con gli effetti sui geni regolatori della via biosintetica degli acidi grassi


Piantare nuovi olivi

Piantare nuovi olivi

Sul numero 8 della rivista OOF International Magazine, prossimo ormai ad andare in stampa, troverete un ampio focus sulla nuova tendenza, da parte di alcuni illuminati imprenditori italiani, a investire in oliveti. Obiettivo: colmare il deficit produttivo. Ecco allora l’intervista a Pasquale Manca, di Olio San Giuliano, spiazzante nelle risposte


Xyella 2018, tappa per tappa

Xyella 2018, tappa per tappa

Il racconto di cosa quanto è accaduto nel corso dell'anno che si è appena concluso, con la cronaca dettagliata e i rimandi mese per mese, con una amara conclusione, il giorno 29 dicembre, in cui si annuncia il ritrovamento del primo ulivo infetto in provincia di Bari, in agro di Monopoli, che apre a un ulteriore ampliamento, verso nord, delle aree finora demarcate


Contro la Xylella, un meeting

Contro la Xylella, un meeting

L’obiettivo è proteggere gli ulivi e il commercio internazionale dell'olio. L'iniziativa, di carattere mondiale, è a cura del Consiglio oleicolo internazionale, insieme con altri partner. L'appuntamento è a Bari, dal 12 al 14 dicembre. Al termine sarà realizzato un piano d'azione integrato contro il temibile microrganismo patogeno che sta mettendo in agitazione il comparto oleario. Le parole d'ordine sono prevenire, combattere e mitigare gli effetti del batterio sugli uliveti, attuando misure per preserevare il commercio internazionale delle piante di ulivo


La Xylella sale verso nord

La Xylella sale verso nord

A mali estremi, estremi rimedi. Per far fronte al fenomeno, si deve ricorrere a insetticidi con principi attivi di nuova generazione, senza più esitare. Gli ‎olivicoltori del barese e della BAT si sono finalmente svegliati e cominciano a mostrarsi seriamente preoccupati ‎di fronte all’avanzata del batterio. Ormai non è più un segreto che si stia ‎lentamente avvicinando all’area dell’Ogliarola barese e della Coratina. Al momento, ci sono due notizie: una buona e l’altra cattiva


La lebbra delle olive

La lebbra delle olive

L’olivo, come tutte le piante, necessita di continue attenzioni. Non è un albero che può essere lasciato a se stesso. Per questo tutte le ricerche e le indagini su alcune specifiche patologie risultano molto utili e preziose. Per soddisfare la curiosità dei lettori più esperti della materia olivicola, riportiamo una relazione dettagliata relativa all’area della Pedemontana Veneta


La cascola verde dell’olivo

La cascola verde dell’olivo

Expertise. Un grave problema sta mettendo a rischio l’olivicoltura di alcune aree olivicole, tra cui la Pedemontana Veneta. A un lieve tocco manuale o di vento le olivette cadono, dopo 3-4 giorni la cascola è quasi totale, anche senza interventi esterni. Altri frutti palesano necrosi simili a quelle della lebbra. Dapprima il fenomeno lo si è infatti attribuito alla lebbra delle olive, in seguito, sulla quasi totalità delle olive cadute ed esaminate, è stato isolato il fungo patogeno del genere Phoma


Emergenza Xylella

Emergenza Xylella

Un documento della Cia - Agricoltori Italiani mette a nudo la realtà e presenta un quadro complessivo che richiede senso di responsabilità. Il riferimento è la scienza, non la fantascienza. La nota organizzazione agricola guarda con grande attenzione e speranza a tutti i progetti di ricerca scientifica in corso, finanziati sia a livello regionale che nazionale ed europeo, perché crede che solo nella ricerca e nella scienza possa esserci la soluzione per evitare quanto meno che il batterio si propaghi e per intervenire, nelle aree delimitate, sulle piante sane per evitare il loro contagio


La scienza conferma: è Xylella

La scienza conferma: è Xylella

Ora finalmente la grande notizia, che tutti si aspettavano ma che richiedeva tempo. Per chi non lo avesse ancora accertato si ha l'ulteriore conferma: è Xylella Fastidiosa l'agente causale della malattia del disseccamento rapido degli ulivi. L’atteso lavoro peer review su rivista internazionale è stato appena pubblicato ed è di libero accesso


L'olivagione 2017 in Piemonte

L'olivagione 2017 in Piemonte

Da circa un mese si è conclusa la raccolta. L’annata è stata travagliata, per un meteo bizzarro che ha inciso notevolmente sulle produzioni di alcune aree. Tutti i dettagli, zona per zona, di una regione che sta riscoprendo e rilanciando in grande stile la propria olivicoltura. Analizzando i dati complessivi, si assiste di fatto ad una stabilizzazione delle produzioni, con un valore di circa 600 quintali di olive


La Xylella  fastidiosa ad oggi

La Xylella fastidiosa ad oggi

Tutti ne parlano e ne scrivono, ma non tutti hanno ancora ben compreso, al di là dell'incidenza del batterio da quarantena, ormai universalmente nota, l’urgenza che un settore olivicolo in grave crisi ha di trovare risposte concrete, senza che vi siano posizioni ideologiche che frenino o blocchino il complesso lavoro di studiosi e tecnici. Intanto, nonostante tante parole, a volte anche inutili, il ceppo sub pauca è ancora allegramente tra noi


Troppa ignoranza

Troppa ignoranza

Il giornalismo affronta i temi agricoli senza conoscerli. Manca una conoscenza della materia, come dimostra un articolo di Marco Mangano apparso sul quotidiano "La Gazzetta del Mezzogiorno", in merito alla rovinosa gaffe di Coldiretti sugli olivi Arbequina coltivati in Puglia.  Siamo a livello di veder falsata la realtà perchè se facessimo autarchia, come auspica la nota lobby agricola, ci sarebbero metà di italiani che mangia e metà che non mangia


Xylella e olivo, quale futuro

Xylella e olivo, quale futuro

Perché è tanto pericolosa? Sul batterio si è scritto di tutto e di più, si è dato parola e penna a uomini di scienza, ma anche a ciarlatani, questi più chiassosi e convincenti di quelli. La stampa dirama quasi quotidianamente bollettini di guerra con titoli sempre più allarmanti. Le misure istituzionali adottate sono risultate tutte in qualche modo inadeguate a fermare il dilagare dell’epidemia. Se ne potrà mai uscire?


Dare voce agli olivi

Dare voce agli olivi

La testimonianza di chi crede che non si possa soccombere: “La nostra azienda agricola, Olère, è una impresa familiare composta da due genitori architetti, e da due figlie studentesse, una ingegnere meccanico, l’altra liceale”. Tutto parte da qui, in difesa degli olivi, della Puglia, del Sud, dell’olivicoltura e di una passione che non può essere in alcun modo fermata dal terribile batterio Xylella fastidiosa. Occorre un pieno coinvolgimento, di tutti


Inesattezze sulla Xylella

Inesattezze sulla Xylella

La complessità della questione richiede grande cautela e precisione, ma non sempre è così. Non mancano infatti le inesattezze sul fronte della comunicazione riguardante la Xylella fastidiosa degli olivi. La più recente ed ennesima interpretazione de il Fatto Quotidiano, di per sé discutibile, sembra basata sulla impropria comprensione dei dati stessi da parte dell'articolista, Laura Margottini


L'olio della speranza

L'olio della speranza

"Micromoliture di olive raccolte da due alberi selvatici di olivo che - assicura l'agronomo Giovanni Melcarne, autore delle foto e promotore dell'iniziativa - al momento sono asintomatici e privi di batterio Xylella. Tutto ciò - dice - è senz'altro di buon auspicio". Gli oli ricavati? "Sono fantastici", assicura


La via toscana del superintensivo

La via toscana del superintensivo

Il modello superintensivo rappresenta oggi il sistema più interessante. Nessuno può negarlo. L’olivicoltura italiana è vetusta. Sono necessari modelli affidabili e competitivi, capaci di aumentare le rese unitarie e che garantiscano nel contempo un'alta qualità del prodotto. In Toscana è recentemente disponibile un nuova macchina (italiana) per la raccolta  in continuo su parete laterale


Viaggio tra gli olivi

Viaggio tra gli olivi

In una galleria fotografica in cui sono ritratti gli olivi, il paesaggio assume un carattere di inconfondibile bellezza. Giorgio Sorcinelli ha fissato attraverso il suo obiettivo alcuni elementi distintivi, evidenziando la maestosità, rusticità e adattabilità ai diversi territori degli olivi, nonché, aspetto non meno importante, l'elemento paesaggistico in senso stretto


Questa pazza pazza olivagione

Questa pazza pazza olivagione

In Italia l'ultima campagna olearia, da dimenticare, è già volta al termine in tanti areali e, a breve, si concluderà un po’ ovunque. Allora condividiamo una serie di fotografie di Giorgio Sorcinelli che riportano diverse fasi del processo di trasformazione. Considerando l’eloquenza di alcune immagini abbiamo riportato anche foto che ritraggono il processo di trasformazione tradizionale


Senza olivi non c’è futuro

Senza olivi non c’è futuro

Basta olivicoltura geriatrica. Ci vuole rinnovamento. D’altra parte, non è possibile concepire un settore in perdita. Se non c’è reddito, che senso ha coltivare? Ad Alghero si è svolta con successo la manifestazione Olio Officina Anteprima. Protagonisti di primo piano, i “capitani coraggiosi”, imprenditori oleari che credono nell’olivicoltura praticata in proprio, Domenico e Pasquale Manca. Con loro, sono intervenute le voci più autorevoli della ricerca italiana


Raccolta meccanica in continuo

Raccolta meccanica in continuo

L’avvento delle scavallatrici è stata una rivoluzione. Tutto si evolve e oggi è già una realtà il superintensivo di seconda generazione. L’allevamento smarttree® degli olivi, senza l’ausilio di strutture di sostegno, consente la meccanizzazione integrale della potatura anche in fase di allevamento in campo. Le cultivar di origine nostrana presentano forti limitazioni, ma alcuni genotipi risultano promettenti per adattabilità. Ci vogliono almeno altri 5 anni di sperimentazione, ma nel frattempo sono in arrivo nuove varietà brevettate, frutto di incrocio tra genotipi italiani e spagnoli


| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | >>

INOLTRE
OLTRE

La Xylella fastidiosa in Corsica

AGRICULTURE.GOUV.FR

PARTNERS
Casa dell'Olivo Olea Donne dell'Olio Olio di Famiglia
LA PAROLA

Frìggere

v. tr. e intr. [lat. frīgĕre] - cuocere in olio, burro o in grasso bollente

CHE OLIO SEI

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

Lo scrittore Nicola Dal Falco incontra il padre nobile della cucina italiana per un confronto su una materia prima tanto pregiata qual è il succo di oliva. “Quando vivevo con i miei genitori – racconta il grande cuoco – la merenda ideale era di versare l’olio sul piatto e, poi, intingere con del pane casalingo, tagliato a fette. Buonissimo”

Le scelte di Camilla Guiggi

Blogger e degustatrice, si sofferma sull’analisi sensoriale di vari alimenti, in particolare sul vino, senza trascurare l’olio da olive, che non manca mai sulla sua tavola. Ha una predilezione per i monocultivar: da olive Cellina di Nardò, Picholine e Moraiolo in particolare. Non trascura nemmeno gli oli “altri”: quello di Lentisco, sardo; o l’olio di nocciola tonda gentile del Piemonte. Ed evidenzia infine una anomalia: “è difficile trovare ristoranti dotati di un’ampia gamma di oli

Le scelte di Alessandra Lofino

Giornalista e blogger pugliese, con una grande passione per la cucina e i buoni frutti della terra. Predilige gli oli ottenuti da due cultivar: la Leccina, dal sapore delicato, del sud est barese, e la Coratina, del nord barese, dal piacevole piccantino. Il suo ristorante oliocentrico preferito è Menelao a Santa Chiara, di Michele Boccardi, nel centro storico di Turi

Le scelte di Valeria Biagi

Si occupa di letteratura ed è vicepresidente del Centro Studi Sirio Giannini, autrice di un libro dedicato agli scrittori della provincia di Lucca. La sua famiglia produce olio da molte generazioni, ma a scopo esclusivamente privato, nella campagna versiliese. Il ristorante oliocentrico preferito? L'Antico Uliveto di Seravezza

Le scelte di Marina Ferrara

Sempre e solo olio extra vergine di oliva, e, devo dire - ammette l'artista e transformational coach - che anche quel poco di burro della tradizione trentina, da parte di madre, è quasi del tutto scomparso. Il padre napoletano ha influito molto. L'alimento è unico, senza dubbio, ma l'altro senso che l'olio stimola in lei, è quello del tatto nella sua essenza oleosa, spesso utilizzato anche nei trattamenti olistici > Silvia Ruggieri

Le scelte di Antonella Millarte

Giornalista sempre attenta alle materie prime di cui ci s nutre, non smette mai di cercare e segnalare le migliori produzioni in circolazione, e, tra i fornelli si muove con agilità e voce narrante. Ama gli oli Coratina e Nocellara del Belice, come pure il blend di Ogliarola e Leccina. Il suo ristorante oliocentrico? Antichi Sapori, di Pietro Zito

RITRATTI AD OLIO

Olivagione al femminile

La galleria fotografica che potete ammirare è di Stefano Triulzi. Le olive sono tutte di cultivar Taggiasca, proprietà di Ivano Brunengo. Siamo in Liguria. La donna che vedete, intenta a raccogliere i preziosi frutti che si tramuteranno in olio, non è una olivicoltrice ma un’antropologa del cibo: Giulia Ubaldi. "Vivere l’emozione della raccolta, è questo che ci permette di capire cosa sia e quanto valga una materia prima così fondamentale qual è l’olio ricavato dalle olive > Luigi Caricato

L’emozione di chi assaggia

Cosa significa apprendere l’arte della valutazione sensoriale degli oli da olive? Cosa accade dopo aver frequentato un corso di assaggio e aver scoperto le infinite potenzialità che si celano dietro una materia prima che tanti consumano ma senza conoscerne appieno l’identità e le tante potenzialità espressive? Il fatto è che si acquista un olio immaginando che sia eccellente per partito preso, solo perché lo si è prodotto; eppure le sorprese non mancano. La testimonianza di Marco Tribuzio, vice presidente di Confcooperative Bari-Bat

L’unione fa la forza

Si è sempre detto che gli italiani non siano in grado di realizzare progetti comuni e condivisi, inadatti come sono a mettersi insieme e collaborare. E’ drammaticamente vero, ma ci sono le eccezioni. E’ il caso positivo di Domenico Fazio, Giampaolo Lupi e Carlo Bianchi, tutti e tre impegnati a valorizzare i propri extra vergini a partire dal marchio collettivo "Da Vinci" > Luigi Caricato

Il passato lascia tracce

L’azienda agraria della famiglia Clarici a Foligno vanta una tradizione ben radicata, come ben dimostrano alcune tra le immagini tratte dall’archivio storico che vi proponiamo. Ora, la nuova generazione, la quinta, con Pietro e Maria Elisabetta ha in programma un ambizioso progetto di recupero dell’antica struttura > Luigi Caricato

Sì alla terra e agli ulivi

Perché pensare che il lavoro agricolo sia solo pura tecnica e fatica, senza alcuno spazio per i sentimenti e le emozioni? Teresa Marinucci Palermo, molisana di Rotello, a 38 anni produce olio insieme con la famiglia. Le colline sulle quali gli olivi campeggiano, sembrano contorni di corpi femminili dalle linee dolci e morbide. L’olio ricavato dalle olive è per lei elemento indispensabile come l'acqua

Un po’ d’olio per iniziare

Pane e olio, qualunque sia il cibo e il vino che seguiranno. Parola di Aimo Moroni, patron del ristorante Luogo di Aimo e Nadia di Milano. “Ogni volta che mi chiedono il perché, rispondo che l’olio nel piatto riguarda un po’ la mia storia, molto la cultura di questo Paese e altrettanto se non di più la salute”. E aggiunge: “Resto debitore del motto di Ippocrate secondo cui l’alimento è medicamento” > Nicola Dal Falco

ALTRE INCURSIONI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
MERCATI

Quotazioni di mercato per gli oli da olive
del 17 settembre 2019

ESTERO
  • Grecia
  • Spagna
  • Tunisia
  • Marocco
ITALIA
  • Andria
  • Bitonto
  • Sud Puglia

a cura di Adriano Caramia, Noureddine Ouazzani, Ettore Campobasso, Domenico Petrosillo

SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

L'azienda, di Peschiera del Garda, nel Veneto veronese, opera sia nell'area gardesana, sia in Valpolicella. Nei suoi 75 ettari produce vini di qualità nel rispetto del territorio e valorizzando i vitigni autoctoni. Quello in degustazione,  da uve Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone, è un rosso rubino, con note di frutta matura, molto balsamico, e che con l’ossigenazione evolve allo speziato > Enrico Rana

Il Dop Riviera Ligure Riviera di Levante Olea albero della vita

Il Dop Riviera Ligure Riviera di Levante Olea albero della vita

Prodotto da Lucchi & Guastalli a Santo Stefano Magra, in provincia di La Spezia. I meriti di Marco Lucchi?Aver avuto un ruolo importante nella rinascita dell’olivicoltura del Levante ligure e di essere “l’uomo che ha sconfitto la taggiasco dipendenza” > Francesco Bruzzo

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

L’olio con gli asparagi

L’olio con gli asparagi

Un gustosissimo risotto, ecco una ricetta che ci porta a Cavaion Veronese, nel Veneto, in un territorio ben curato dove si ottiene il pregiatissimo olio Dop Garda. Così, per anticipare la Festa degli asparagi che si svolgerà dal 16 al 19 maggio, sappiamo ora cosa fare quando non si sa bene cosa inventarsi in cucina. La proposta dei Fratelli Turri a partire dal loro extra vergine dal gusto e dai profumi fini e delicati > Luigi Caricato

EXTRA MOENIA
Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Novità di prodotto. Si amplia la gamma della Famiglia Mela di Imperia. Si tratta di un monocultivar Taggiasca che arricchisce l’ampia offerta di produzioni della nota azienda ligure. Si presenta con un abbigliaggio in chiave moderna, in linea con le esigenze di bellezza e bontà proprie del pubblico dei millenials

Una sfilata etica, con abiti naturali

Una sfilata etica, con abiti naturali

Paesaggi da indossare a Roma, a cura dell’associazione al femminile Donne in Campo di Cia-Agricoltori Italiani. Una iniziativa insolita e originale, dove viene dato risalto a una visione della moda più sostenibile, attraverso il ricorso a capi di abbigliamento realizzati in tessuti bio, tinti con ortaggi, frutta, radici, bacche, foglie e fiori

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Abbiamo collocato on line il sito della nostra casa editrice. Uno strumento utile per saperne di più sulle nostre pubblicazioni, sia cartacee, sia telematiche. Il nuovo sito è sul dominio olioofficina.eu, e affianca quelli di Olio Officina Magazine (olioofficina.it), Olio Officina Globe (olioofficina.net) e Olio Officina Festival (olioofficina.com). Buona navigazione > Luigi Caricato

OO VIDEO

Aurevo. L’olio al centro delle attenzioni

È una delle tre proposte ristorative presenti all’interno del Palazzo di Varignana. Per chi ha piacere di andarci, è possibile degustare tutti gli oli prodotti nelle tenute di Agrivar a Castel San Pietro Terme, sui colli bolognesi. Il contesto è unico e ha due anime: è un resort e insieme una azienda agricola con oltre 200 ettari. L’intervista a Eleonora Berardi, nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione. Tre i punti di forza: legame con il territorio, storia e tradizione

L’olio nelle strutture ristorative e alberghiere

Sono necessarie scelte accorte nella selezione degli oli. I clienti stranieri sono molto curiosi quando vanno in un ristorante in Italia e, di conseguenza, è utile comunicare in modo corretto intorno a questo alimento, per farlo conoscere. Intervista ad Alessandro D’Andrea, presidente dell’associazione direttori di albergo, nonché manager presso l’Hotel Senato a Milano

L’olio è stato sempre nascosto, ora è tempo di rimetterlo in risalto

Recuperare il valore della materia prima è fondamentale. Dare centralità all’olio ricavato dalle olive è importante e oggi occorre puntare soprattutto ai giovani, adottando linguaggi adeguati Ai tempi. L’intervista al creative director Antonio Mele nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione (Milano, 2019)

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo

L’olio spiegato alle mie figlie

L’olio spiegato alle mie figlie

Un libro dell'oleologo Lorenzo Cerretani per le edizioni Olio Officina, da avere assolutamente con sé. Pensato per i giovanissimi, è adatto anche agli adulti. Un linguaggio semplice, proprio per questo utilissimo per apprendere tutto, ma proprio tutto, sull'olio da olive, il pregiato succo