Mercoledì 24 Aprile 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

saperi > scuola d'assaggio

Bimbi assaggiatori

Mentre può essere più difficile insegnare la degustazione degli oli a un adulto, i più piccoli si confrontano con maggiore spensieratezza e senza pregiudizi con l'assaggio. Il riconoscimento dei profumi è più facile se abbiamo meno “disturbi”. Insegnare a chi non ha conoscenze pregresse o preconcetti, è più facile

Lorenzo Cerretani

Bimbi assaggiatori

La più grande delle mie figlie ha compiuto cinque anni da pochi giorni, un’età in cui le bambine sono delle spugne, hanno sete di conoscenza. Lei, nello specifico, vorrebbe imparare a leggere e chiede aiuto per farlo in autonomia.

In queste attività si mettono chiaramente in evidenza le propensioni all’autoapprendimento, che sono in generale comuni a tutti gli esseri umani.

Al di là di queste considerazioni, mi ha colpito l’esperienza di questa mattina. Premetto che sono abituato ad assaggiare oli coinvolgendo diversi famigliari, così come la più grande delle mie figlie… a breve toccherà anche alla più piccola.

Questa mattina abbiamo assaggiato due oli.

Il primo di questi era caratterizzato da note verdi e da un sentore gustativo di piccante. Lo passo a lei e mi dice che ha un buon odore e dopo averlo assaggiato mi dice che “pizzica”.
Fin qui nulla di strano, rientra nelle normali esperienze di assaggio condotte insieme.

Passo quindi al secondo olio, un monovarietale di Ascolana tenera. Io cerco di cogliere i profumi, poi passo alla parte gustativa e quindi le passo il bicchiere, mentre annoto le mie percezioni.
Scrivo “fruttato di buona intensità, sentori erbacei, foglia di pomodoro”.
Mentre scrivo mia figlia cerca di cogliere i profumi e mi dice: "quest’olio profuma di pomodoro". Che bella soddisfazione! Che piacevole constatazione!
Per lei è facile, ama i pomodori, li mangia interi, a morsi, da quando aveva due anni.

La constatazione è piacevole perché mi ha fatto pensare alla fatica che facciamo durante i corsi a trasmettere agli allievi i descrittori caratterizzanti di un olio riconosciuti da un panel di esperti.
Facciamo fatica, e chiaramente notiamo la diffidenza di alcuni, che probabilmente penseranno che si tratti della fantasia del panel o del docente.

Quello di questa mattina è un esempio che riporterò agli allievi durante i prossimi corsi con alcune considerazioni.
L’abitudine a riconoscere un profumo (pomodoro, mandorla, erba, ecc.) e l’abitudine a sentirlo ci aiutano a riconoscerlo quando lo troviamo in alimenti più complessi (un piatto ricettato ma anche un olio caratterizzato normalmente da più profumi).

Il riconoscimento dei profumi è più facile se abbiamo meno “disturbi”.
Insegnare a chi non ha conoscenze pregresse o preconcetti è più facile.

 

 

L'immagine di apertura riprende un particolare del Gioco dell'Olio di Olio Officina

Lorenzo Cerretani - 02-01-2017 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana: Schiava 2017, di Tiefenbruner

Il vino della settimana: Schiava 2017, di Tiefenbruner

Un vino alto atesino di una storica azienda attiva sin dal 1675, ottenuto da un vitigno autoctono di grande qualità che andrebbe rivalutato. Le prime sensazioni sono di frutta rossa matura, leggermente speziato, pepe bianco, lampone, fragoline di bosco, prugna con note balsamiche > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
Costolette d'agnello irlandese con salsa di prezzemolo e timo

Costolette d'agnello irlandese con salsa di prezzemolo e timo

La Pasqua si avvicina e non ci si può sottrarre alle consuetudini. Questa volta l'Irlanda, attraverso Bord Bia, viene da noi, con una ricetta in cui tra l'altro anche l'olio extra vergine di oliva è presente. Tanti gli ingredienti, ma la carne, quella proposta in questa preparazione, è rigorosamente Irish, da animali allevati secondo la più autentica tradizione irlandese e che pascolano in piena libertà, alimentandosi per oltre l’80 per cento di erba fresca

EXTRA MOENIA
Unire le varietà per dare vita al nuovo. Torna il concorso Carapelli For Art

Unire le varietà per dare vita al nuovo. Torna il concorso Carapelli For Art

È stato presentato in occasione del World Art Day, lo scorso 15 aprile, la seconda edizione del premio internazionale per le arti visive. Al centro, il legame perfetto tra la maestria del brand nell’esaltare le diverse varietà di olivi che danno luogo ai diversi oli da olive e la capacità dell’arte di armonizzare le diversità di pensiero, forma e materia

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Le ricette evo. L'olio buono in cucina

OOF 2019. A Olio Officina Festival 2019 grande risalto all'olio extra vergine di oliva come ingrediente. La scelta di una buona materia prima e l'attenzione a utilizzare al meglio l'olio da olive va incentivata sin da subito. La formazione è un buon punto di partenza. Cinzia Boschiero intervista Cristina Santagata

BIBLIOTECA OLEARIA
L’assaggio delle olive da tavola

L’assaggio delle olive da tavola

Un libro che ci introduce alla degustazione delle olive da mensa, scritto da Roberto De Andreis, noto esperto di analisi sensoriale, fa parte del gruppo olive da tavola del Consiglio oleicolo internazionale. È inoltre presidente del Comitato Promotore Taggiasca Dop, nonché capo panel presso il Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio Riviere di Liguria

VISIONI

Il mondo è un bellissimo posto / per nascere

Lawrence Ferlinghetti