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I frutti dimenticati

Erano ben ottomila le varietà di frutti nell’Ottocento, scese a duemila ai nostri giorni, con millecinquecento a rischio estinzione. Un nuovo libro di Morello Pecchioli, fresco di stampa, si incentra proprio sulle antiche varietà di frutti da riscoprire e riassaggiare, con occhi nuovi

Ilaria Santomanco

I frutti dimenticati

Dopo il successo de Le verdure dimenticate, prosegue l’attività da “archeogastronomo” di Morello Pecchioli, che ci ha imbandito un nuovo, interessante scritto: I frutti dimenticati.

Corbezzoli (inteso come esclamazione, ma anche come pianta dai frutti edibili), se la mela annurca non aveva segreti, e a naso (o a caso) eravamo in grado di distinguere la mora di gelso da quella di rovo, di alcuni frutti non avevamo mai sentito pronunciare neppure il nome.
Alzi la mano chi abbia già assaggiato una biricoccola, addentato un mirabolano, o abbia bevuto una bibita al crespino.

Con la consueta acribia nello studio delle fonti, unita a una prosa felice e accattivante, l’autore ha messo nero su bianco storia e pregi di antiche varietà di frutti che rischiano di scomparire per colpa della nostra pigrizia.

Nell’introduzione Morello Pecchioli cita, al riguardo, uno studio: ben ottomila erano le varietà di frutti nell’Ottocento, scese a duemila ai nostri giorni, con millecinquecento a rischio estinzione.
Forza, allora, non perdiamo tempo e andiamo alla ricerca di gusti antichi, prima che l’oblio li cancelli per sempre.

Cerchiamo il pero misso in Veneto, l’arancia staccia in provincia di Matera, il melone zatta nelle regioni dell’Italia settentrionale e quello serpente nel Meridione. Se la nocciola di Giffoni è protetta dal marchio Igp, non dimentichiamo di tutelare anche quella di Avella, la gloriosa corylus avellana magnificata da tanti autori latini.

A volte, è stata la lungimiranza di alcuni produttori a salvare alcune specie e a renderle disponibili sul mercato. È il caso del fico secco di Carmignano, una vera prelibatezza toscana, o del pomo decio, reimpiantato nell’Est veronese.

La trattazione di ogni frutto è corredata dalle virtù salutistiche e da qualche ricetta di facile approccio.
Vado a cimentarmi con la granita alla pesca tabacchiera: occorrono solo pesche tabacchiere, zucchero di canna, un limone e del pane caldo per accompagnare. Sempre che non finisca le pesche mentre le taglio…

 

Morello Pecchioli
I frutti dimenticati
Gribaudo
200 pp.
Euro 14,90

 

La foto di apertura è di Luigi Caricato

Ilaria Santomanco - 24-07-2017 - Tutti i diritti riservati

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