Martedì 26 Marzo 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > cultura

Il padre di tutti i pregiudizi

L’idea dell’agricoltura come mondo a parte è il più grave dei pregiudizi. Ciò accade ogni qualvolta si accantonano le grandi politiche strutturali di modernizzazione per dare spazio a interventi assistenzialistici e protezionistici

Alfonso Pascale

Il padre di tutti i pregiudizi

Momenti di Olio Officina Food Festival 2014. Riportiamo la trascrizione, rimodulata in forma testuale, di uno dei tanti interventi di Alfonso Pascale a Olio Officina Food Festival. Si ringrazia per la gentile collaborazione il movimento culturale TreeDream, sia per la stesura del testo dell’intervento di Alfonso Pascale, sia per il video, che potete seguire cliccando QUI


Vediamo quali sono i principali pregiudizi che gravano sull’agricoltura.

Il primo pregiudizio è quello di ritenere le campagne come un mondo di individualisti, di persone non socievoli. Non a caso quando si parla di società civile si pensa immediatamente alla città. “Civile” contrapposto a “rurale”, “urbano” contrapposto a “villano” con un forte connotato negativo.

A questo pregiudizio si aggiunge poi un altro: quello di vedere l'agricoltore e le campagne come entità restie all'innovazione, sostanzialmente soggetti di conservazione, di reazione.

Ancora un ulteriore pregiudizio è quello di considerare l'agricoltura come qualcosa da proteggere. Proprio perché questo mondo non sarebbe capace di innovarsi e di interagire con la modernità urbana e industriale, con le tecnologie, bisogna allora proteggerlo. E sarebbe necessario farlo perché l’agricoltura ci può servire, ad esempio, per procurarci il cibo.

Ma chi è il padre di tutti questi pregiudizi?
Il padre di tutti questi pregiudizi è che l'agricoltura e le campagne costituiscono un mondo a parte. E’ questo il più grave dei pregiudizi che opprime l’agricoltura: essere considerata qualcosa di specifico, da distinguere dall’insieme della società e dell’economia e, quindi, da mantenere separata dal resto.

Quando questo pregiudizio si istituzionalizza?
Ogni qualvolta che si accantonano le grandi politiche strutturali di modernizzazione, come la bonifica integrale, la riforma agraria o le grandi opere infrastrutturali nel Mezzogiorno, e si dà spazio a interventi assistenzialistici e protezionistici.

Per poter realizzare queste politiche, si deve necessariamente immaginare l’agricoltura come un mondo a sé stante, autoreferenziale, chiuso a riccio. Ma è solo una costruzione politica - a fini di controllo sociale - che non corrisponde alla realtà. E che però finisce per trasformare, in ultima istanza, quello che è solo un disegno politico per esercitare un dominio e ottenere un consenso in qualcosa che dà forma al reale e in cui gli stessi agricoltori finiscono per immedesimarsi.
E’ questo l’esito più deleterio dei pregiudizi che attanagliano l’agricoltura e le campagne.

 

Alfonso Pascale - 07-03-2014 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

daniela leoncini

10:56 | 17 marzo 2014

un grazie per il newsletter ricevuto. leo da milano

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana: Falanghina del Sannio 2017, di Mastrobernardino

Il vino della settimana: Falanghina del Sannio 2017, di Mastrobernardino

Da una cantina di riferimento della Campania, un vino non pienamente espresso a livello olfattivo, ma decisamente più convincente al gusto, per acidità e corpo, sapidità e rotondità > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
Le olive da tavola a marchio Carapelli

Le olive da tavola a marchio Carapelli

Novità di prodotto. E ora non soltanto l’olio, anche il frutto dell’oliva destinato al consumo tal quale. In diverse soluzioni e varianti. In vaso in vetro, con tre varietà: Leccino, Peranzana e Taggiasca; e in busta stand up per uno snack comodo da provare in ogni occasione, anche fuori casa

 

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Le ricette evo. L'olio buono in cucina

OOF 2019. A Olio Officina Festival 2019 grande risalto all'olio extra vergine di oliva come ingrediente. La scelta di una buona materia prima e l'attenzione a utilizzare al meglio l'olio da olive va incentivata sin da subito. La formazione è un buon punto di partenza. Cinzia Boschiero intervista Cristina Santagata

BIBLIOTECA OLEARIA
L’assaggio delle olive da tavola

L’assaggio delle olive da tavola

Un libro che ci introduce alla degustazione delle olive da mensa, scritto da Roberto De Andreis, noto esperto di analisi sensoriale, fa parte del gruppo olive da tavola del Consiglio oleicolo internazionale. È inoltre presidente del Comitato Promotore Taggiasca Dop, nonché capo panel presso il Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio Riviere di Liguria