Giovedì 19 Settembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Attirare i giovani in campagna

Alfonso Pascale

Susanna Tamaro e Andrea Segrè, in un articolo apparso sul Corriere della Sera di qualche giorno fa, propongono due misure per attirare in campagna giovani che non hanno origini agricole: formazione gratuita e sostegno al reddito.

Per la formazione essi suggeriscono un "patto con le scuole agrarie superiori e universitarie" affinché possano offrire, gratuitamente per i beneficiari, dei corsi per imprenditori agricoli "direttamente sul campo". "Una sorta di moderne cattedre ambulanti - scrivono Tamaro e Segrè - quelle dove i professori andavano nelle campagne e trasmettevano materialmente ai contadini i vari saperi agrari".
Riguardo alla seconda proposta, la scrittrice e l'economista agrario ipotizzano di erogare ai giovani un "reddito di contadinanza": "un contributo limitato nel tempo - precisano - che possa fungere da humus, da concime, aspettando che gli investimenti necessari a far decollare l’impresa possano generare i primi frutti".

Con una lettera al direttore del quotidiano, il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha risposto alle sollecitazioni dei due autori dell'articolo, dichiarandosi interessato a capire come si possa fare meglio su ambo i fronti. In particolare, sulla questione formativa, Martina afferma di aver aperto da tempo un confronto con il ministro Fedeli "per sviluppare nuovi impegni". Sul fronte della tutela del reddito, egli ricorda l'eliminazione, in questi anni, delle principali tasse agricole "con l'intento proprio di sostenere, anche così, chi vive di agricoltura".

Al di là dei richiami nostalgici alle "cattedre ambulanti" e alla "contadinanza", è sicuramente importante che questo dialogo avvenga sulle pagine di uno dei quotidiani più letti del paese. E che riguardi finalmente misure concrete per lo sviluppo dell'agricoltura. Ma la stranezza di questo confronto è che non si fa alcun riferimento alla politica che attualmente regola e sostiene gli interventi, sia per la formazione che per gli aiuti al reddito degli agricoltori: la Politica agricola comune (Pac).

Matteo Bartolini, dirigente della Cia ed ex presidente del Ceja - Confederazione europea dei giovani agricoltori - ha opportunamente ricordato che "la Pac 2014-2020 già prevede aiuti ai giovani che entrano in agricoltura. Nel primo pilastro la novità: un pagamento aggiuntivo a favore del giovane che si insedia per i suoi primi 5 anni. Nel secondo pilastro il solito premio di insediamento. Per la formazione, invece, esiste da tanto una bellissima opportunità che coniuga allo studio anche l'esperienza in azienda. Si chiama Erasmus for Young Entrepeneurs e permette ai giovani di tutta Europa di fare un periodo presso un'azienda Europa". In Italia, purtroppo, solo la Cia ha capito la straordinaria importanza dello strumento in favore dei giovani. Infatti, "ad oggi - ha precisato Bartolini - è la sola accreditata dalla Commissione Europea per favorire questo scambio tra giovani e imprese". "Queste esperienze - ha concluso il giovane dirigente agricolo - sono importantissime e dovremmo collegarle l'una all'altra, altrimenti il supporto finanziario senza un'idea di impresa è la sola cosa che tiene il giovane in agricoltura".

Nel 2020 termina il periodo dell'attuale programmazione della politica europea. E si è avviato, in questi mesi, il dibattito sulla riforma della Pac. Se la formazione e il reddito sono due temi fortemente connessi tra loro per affrontare il problema dell'ingresso dei giovani in agricoltura, la Pac è sicuramente l'ambito entro cui discutere il problema. Stanno lì le risorse finanziarie più cospicue per affrontarlo. Ed è in quel contesto che occorre proporre adeguamenti e nuovi strumenti. E sarebbe interessante che della Pac si discutesse sulle pagine dei grandi quotidiani, perché quei soldi sono dei cittadini ed è l'opinione pubblica che se ne dovrebbe occupare. Altrimenti sui media si continuerà a parlare dell'agricoltura solo in termini romantici e nostalgici, ma, poi, le politiche concrete che la riguardano continueranno ad essere definite lontano dai riflettori, mediando tra i soliti gruppi di interesse.

Alfonso Pascale - 17-10-2017 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

L'azienda, di Peschiera del Garda, nel Veneto veronese, opera sia nell'area gardesana, sia in Valpolicella. Nei suoi 75 ettari produce vini di qualità nel rispetto del territorio e valorizzando i vitigni autoctoni. Quello in degustazione,  da uve Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone, è un rosso rubino, con note di frutta matura, molto balsamico, e che con l’ossigenazione evolve allo speziato > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

EXTRA MOENIA
Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Novità di prodotto. Si amplia la gamma della Famiglia Mela di Imperia. Si tratta di un monocultivar Taggiasca che arricchisce l’ampia offerta di produzioni della nota azienda ligure. Si presenta con un abbigliaggio in chiave moderna, in linea con le esigenze di bellezza e bontà proprie del pubblico dei millenials

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Aurevo. L’olio al centro delle attenzioni

È una delle tre proposte ristorative presenti all’interno del Palazzo di Varignana. Per chi ha piacere di andarci, è possibile degustare tutti gli oli prodotti nelle tenute di Agrivar a Castel San Pietro Terme, sui colli bolognesi. Il contesto è unico e ha due anime: è un resort e insieme una azienda agricola con oltre 200 ettari. L’intervista a Eleonora Berardi, nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione. Tre i punti di forza: legame con il territorio, storia e tradizione

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo